Banca islamica per lo sviluppo

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La Banca islamica per lo sviluppo (IDB) è nata nell’ambito della prima conferenza dei ministri delle finanze dell’Organizzazione della cooperazione islamica (OIC od OCI) nel dicembre del 1973 e persegue l’obiettivo del sostegno allo sviluppo socio-economico tanto dei paesi membri quanto delle comunità musulmane esterne ad essi. La sede è Gedda.

Stati Membri[modifica | modifica wikitesto]

Afghanistan, Albania, Algeria, Arabia Saudita, Azerbaigian, Bahrain, Bangladesh, Benin, Brunei, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Comore, Costa d’Avorio, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Gambia, Gibuti, Giordania, Guinea, Guinea Bissau, Indonesia, Iran, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Mozambico, Niger, Nigeria, Oman, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sudan, Suriname, Tagikistan, Togo, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Uganda, Uzbekistan, Yemen.

Per essere ammessi all’IDB è necessario appartenere all’OIC.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]