Banca di Credito Popolare di Torre del Greco

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La Banca di Credito Popolare di Torre del Greco è un istituto di credito nata il 19 aprile 1888. È una Società Cooperativa per Azioni, con oltre 4.000 soci, 627 dipendenti, 70.000 clienti e 67 filiali distribuite in Campania e nel basso Lazio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Banca di Credito Popolare nasce il 19 aprile 1888, per atto del notaio Vincenzo Bizzarro, omologato dal Tribunale Civile e Correzionale di Napoli con deliberazione dell'11 maggio 1888, quando 28 persone - tra impiegati, commercianti, maestri elementari, artigiani del corallo e piccoli proprietari - costituiscono, ed avviano, in un locale di due stanze, la Società Anonima Cooperativa di Credito Popolare, allo scopo di, come recita l'originario statuto sociale, "formare capitali con i piccoli risparmi riuniti; facilitare il credito ai soci; riscattare i meno abbienti dall'usura; giovare in modo particolare agli operai, agli agricoltori, ai commercianti di secondo ordine ed agli impiegati". Con delibera assembleare dell'11 aprile 1948, la ragione sociale fu modificata in "Banca di Credito Popolare, Società cooperativa a responsabilità limitata". 

Con atto dell'8 ottobre 1968, per notaio Olimpio Marino, ebbe luogo la fusione con la "Banca Popolare Cooperativa del Matese" di Piedimonte d'Alife, e la società assunse la denominazione di "Banca di Credito Popolare, Società cooperativa per azioni a responsabilità limitata". Dal 1° maggio 2005, su delibera dell'Assemblea Straordinaria dei Soci, la Banca di Credito Popolare è una "Società Cooperativa per Azioni".

Con una rete di filiali distribuite in tutta la regione, la Banca di Credito Popolare costituisce oggi l'unica espressione autonoma, di una certa dimensione, del sistema creditizio della Campania. Dalla originaria area vesuviana, area di insediamento storico, la rete degli sportelli della Banca di Credito Popolare si è gradatamente estesa su tutto il territorio Campano, con presenze in tutti capoluoghi di provincia, varcando recentemente i confini della Regione, con l'apertura nel basso Lazio.

La crescita dimensionale è stata perseguita attraverso l'ampliamento della rete di sportelli e l'incorporazione finora di quattro aziende di credito: la Popolare di Secondigliano, il Credito Cooperativo di Nusco, la Banca di Credito Cooperativo del Partenio, il Credito Cooperativo di Cervino e Durazzano.

La Banca è capogruppo del Gruppo Bancario Banca di Credito Popolare, formato nel 2002, a seguito della costituzione della Società Immobiliare Vallelonga srl unipersonale.  Nel 2003 è stata costituita la società Vallelonga Servizi Finanziari SpA, che svolge attività di mediazione creditizia, entrata a far parte del gruppo nel 2005. La società, con atto a rogito del Notaio Giovanni Cesàro del 29/6/2011 - Repertorio n.86153 Raccolta n.19694, è stata incorporata nella Banca di Credito Popolare.

Sempre nel 2005, con l'approvazione del nuovo Statuto, è stata modificata la denominazione sociale della Banca, per adeguamento alle norme dettate dal nuovo diritto societario, da Società cooperativa per azioni a responsabilità limitata a Società cooperativa per azioni.

Organi sociali[modifica | modifica sorgente]

Presidente

Ing. Giuseppe MAZZA*

Vice Presidente
Avv. Filippo PERRICCIOLI*

Consiglieri
Dott. Fortunato ABBAGNANO*
Rag. Mauro ASCIONE*
Dott. Vincenzo COSCIA
Ing. Vincenzo IROLLI
Ing. Gennaro MOCCIA*
Rag. Andrea PALUMBO*
Dott. Aniello RECCIA
Dott. Antonio RISELLI

* componenti il COMITATO ESECUTIVO

Segretario
 del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE:  Rag. Andrea PALUMBO 

Presidente Onorario Ing.Salvatore Gaglione

COLLEGIO SINDACALE

Presidente

Prof.ssa Lina Ferdinanda MARINIELLO

Sindaci Effettivi
Dott. Rosario DI CATERINA
Dott. Mario D'ONOFRIO

DIREZIONE GENERALE

Direttore Generale Dott. Manlio D'APONTE

Vice Direttore Generale Rag. Mario SCARDINO


La sede di Torre del Greco[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Vallelonga[modifica | modifica sorgente]

Distrutto dal terremoto del 1794, il palazzo fu costruito dai Vallelonga alla fine del 1690 e acquistato nel 1982 dalla Banca di Credito Popolare che avviò una costosa e complessa opera di restauro. Il progetto di restauro ha seguito programma di conservazione: Il restauro ha rispettato gli impalcati preesistenti, lo schema planimetrico delle strutture murarie portanti, consolidando quelle presenti e ricostruendo quelle crollate, rispettando i volumi che caratterizzano l'edificio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]