Banca Misr

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La Banca Miṣr (in arabo: بنك مصر, Bank Miṣr), ossia "Banca d'Egitto", è la banca centrale fondata in Egitto dall'industriale e politico Tal'at Harb Pascià nel 1920.

Operazioni[modifica | modifica wikitesto]

La banca ha branche in tutti i Governatorati dell'Egitto e uffici di cambio e di concessione dei permessi di lavoro in tutto l'Egitto.

La Banca Miṣr presenta un lungo elenco di progetti d'investimento sul suo sito web, completo di pagine d'informazione sugli investitori per:

  • Banche
  • Servizi finanziari
  • Industrie
  • Turismo
  • Comparti alimentari
  • Edilizia abitativa
  • Servizi economici
  • Informazioni e telecomunicazioni

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1920 Tal'at Harb Pascià fonda la Banca nel 1920. Aveva già pubblicato nel 1907 e nel 1911 libri in cui esortava a fondare una banca nazionale con finanziatori egiziani (la National Bank of Egypt era di proprietà britannica e tutti gli altri istituti bancari erano di proprietà straniera, tanto da sindacare e determinare la politica di crescita economica e di sviluppo industriale del Paese). Ṭalʿat Ḥarb ispirò le procedure e le finalità della Banca Misr a quelle della Deutsche Orientbank che ben conosceva per la sua amicizia col suo proprietario di una banca ebraica sefardita, la Banque Suarès. Ḥarb creò la Banca Misr e le compagnie da essa dipendenti sulla base di precise concezioni: tutti i suoi atti dovevano essere redatti in lingua araba, che gli operatori bancari fossero cittadini egiziani e che la Banca restringesse la sua partecipazione legate alla proprietà ai soli cittadini egiziani. Il Consiglio direttivo della Banca Misr includeva per questo, senza alcuna preclusione di tipo religioso, un certo numero di egiziani israeliti sefarditi e un egiziano cristiano copto.
  • 1926 La Banca Misr istituisce la Banque Misr-La France per servire i turisti egiziani in Francia.
  • 1930 La Banca Misr e la Banca Essadine, in Libano, formano la Banca Misr-Syrie-Liban, che poi assorbe la Banca Ezzeddine & Adib (Izz al-Din) di Tripoli.
  • 1939 la Banca Misr fallisce ma viene riorganizzata.
  • 1960 Gamal Abd al-Nasser nazionalizza tutte le banche in Egitto, nazionali e straniere, incluse le quattro principali banche egiziane — Banca Nazionale d'Egitto, Banca Misr, Banca di Alessandria e Banca del Cairo.
  • 1961 La Siria nazionalizza tutte le banche che operano nel Paese, inclusa la Banca Misr.
  • 1963 In Libia, la Banca Misr crea la Banca Araba Nahda per controllare le sue varie branche locali.
  • 1971 La Banca Misr assorbe la Banca di Port-Said. Questa era stata creata nel 1960 per controllare le operazioni egiziane di varie banche straniere, inclusa la Ionian Bank, la Ottoman Bank, la Banque Belge et Internationale en Egypte e la Bank of Tokyo.
  • 1975 La liberalizzazione degli introiti stranieri induce varie banche egiziane a dar vita a joint venture bancarie con istituti di credito stranieri.
  • 1976 La Banca Misr istituisce la Misr International Bank (MIBank) con il controllo da parte delle Banca Misr del 44% del pacchetto proprietario, la First Chicago col 20%, Europartners con il 10,5%, la UBAF Bank con l'8,5%, il Banco di Roma col 7,375% e con la Mitsui Bank col 2.625%.
La Banca Misr costituisce la Misr American International Bank (MAIB) con la Bank of America.
La Banca Misr crea la Misr Exterior Bank in joint venture con il Banco Exterior de Espana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]