Ballspiel-Verein Borussia 09 Dortmund

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Ballspiel-verein Borussia 09 e. V. Dortmund
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Supercoppa di Germania Detentore della Supercoppa di Germania
Borussiadtmstemma.png
Die Borussen
Die Schwarzgelben (I nero-gialli)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Nero.png Giallo-Nero
Simboli Vespa
Inno You'll Never Walk Alone
R. Rodgers - O. Hammerstein
Dati societari
Città Dortmund
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1909
Presidente Germania Reinhard Rauball
Allenatore Germania Jürgen Klopp
Stadio Signal Iduna Park
(80 552 posti)
Sito web www.bvb.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.png Coppacampioni.png Coppacoppe.png Copa Intercontinental.svg
Titoli di Germania 8
Trofei nazionali 3 Coppe di Germania
5 Supercoppe di Germania
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Ballspiel-Verein Borussia 09 e. V. Dortmund, noto soprattutto come Borussia Dortmund o con la sigla BVB (o BVB 09) è una società calcistica tedesca di Dortmund, città della Renania Settentrionale-Vestfalia.

È uno dei club calcistici tedeschi più titolati. Prima squadra tedesca a vincere una coppa europea (la Coppa delle Coppe 1965/66), conquistò la Champions League 1996-97 e la Coppa Intercontinentale 1997. La sua bacheca, oltre ai tre titoli internazionali, conta anche otto titoli nazionali, tre Coppe di Germania e cinque Supercoppe di Germania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Borussia Dortmund nel 1913

Il club fu fondato il 19 dicembre 1909 da un gruppo di ragazzi scontenti della squadra di calcio in cui giocavano, la Dreifaltigkeits-Jugend, che era sponsorizzata dalla Chiesa. La fondazione di un nuovo club era vista con occhio negativo dai preti della locale parrocchia; tuttavia non riuscì il tentativo di padre Dewald di bloccare l'incontro organizzativo che si stava svolgendo in una stanza della birreria locale, il Zum Wildschütz. Il nome Borussia è quello latino della Prussia, e secondo un aneddoto fu tratto dalla vicina fabbrica di birra Borussia. In realtà, questo appellativo si riferiva alla Prussia Renana, nome con cui veniva indicata la regione in quegli anni.

La squadra iniziò a giocare con una casacca a strisce blu e bianche, una cintura rossa e calzoncini bianchi, mentre le uniformi giallo-nere utilizzate ancora oggi vennero utilizzate per la prima volta nel 1913. Nei decenni successivi il club giocò nelle divisioni locali ottenendo risultati modesti. La società rischiò seriamente di fallire nel 1929, quando un tentativo di mettere sotto contratto alcuni giocatori professionisti ben pagati andò a vuoto: i giocatori abbandonarono il club tra i debiti, e la sopravvivenza del club fu garantita soltanto grazie alla generosità di un tifoso locale, che coprì il buco finanziario con i propri mezzi[1].

Gli anni trenta videro l'ascesa del Terzo Reich, che ricostruì gli sport e le organizzazioni calcistiche sulla base dei propri obiettivi. Il presidente del Borussia fu destituito quando si rifiutò di aderire al partito nazista, e un paio di membri del club che avevano utilizzato di nascosto gli uffici della società per produrre volantini antinazisti furono giustiziati durante gli ultimi giorni della guerra. Il club ebbe però un successo crescente nella neonata Gauliga, anche se dovette aspettare la conclusione della seconda guerra mondiale per sfondare.

Dal dopoguerra ai primi anni 60[modifica | modifica wikitesto]

Nel Dopoguerra il Borussia, al pari di ogni altra organizzazione tedesca, venne sciolto dopo la guerra dagli Alleati; ci fu anche un tentativo di fondere il Borussia con due altri club - lo Werksportgemeinschaft Hoesch e il Freien Sportverein 98 – a formare lo Sportgemeinschaft Borussia von 1898, ma questo morì sul nascere. Il club assunse il nome di Ballspiel-Verein Borussia (BVB), e intanto si sviluppò un'accesa rivalità con lo Schalke 04, la squadra più forte dell'epoca.

Fino alla nascita della Bundesliga il calcio tedesco occidentale era organizzato in cinque massime divisioni locali, e solo le migliori partecipavano alla fase nazionale; la squadra fece la sua prima apparizione nella finale nazionale del 1949, ma venne sconfitta 2-3 dal Mannheim. In seguito l'Oberliga occidentale, in cui militava anche il Borussia, dominò il calcio tedesco negli ultimi anni cinquanta; i giallo-neri conquistarono il primo titolo nazionale nel 1956 battendo il Karlsruhe, e si ripeterono nella stagione seguente sconfiggendo l'Amburgo. Grazie a queste due vittorie la squadra partecipò ad altrettante edizioni della Coppa dei Campioni, raggiungendo i quarti di finale nell'edizione 1957-1958; venne qui eliminata dal Milan poi finalista. In seguito la squadra riuscì nuovamente ad accedere alla finale nazionale nel 1961, ma fu sconfitta dal Norimberga; nel 1963 conquistò invece il terzo titolo avendo la meglio sul Colonia; inoltre nella stessa stagione sfiorò il double: venne infatti sconfitta nella finale della DFB-Pokal dall'Amburgo.

L'ingresso nella Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Intanto la federazione calcistica della Germania approvò la creazione di un nuovo torneo professionistico, che si sarebbe disputato a partire dall'agosto 1963: la Bundesliga. Questo veniva disputato come un unico girone all'italiana in cui le migliori squadre nazionali si sarebbero sfidate in partite di andata e ritorno, come già succedeva in molti altri Paesi. Il Borussia fresco campione fu ovviamente una delle sedici compagini ammesse, e fu proprio un giocatore del Dortmund, Timo Konietzka, a segnare il primo gol nella storia della Bundesliga: l'evento si verificò al primo minuto di gioco della partita disputata contro il Werder Brema, che tuttavia vinse l'incontro per 3-2. Nella stessa stagione la squadra partecipò anche alla Coppa dei Campioni 1963-1964, e qui riuscì ad eliminare una delle migliori squadre di quel periodo, il Benfica, prima di finire venire eliminato dai futuri campioni dell'Inter in semifinale.

Una nuova vittoria avvenne nel 1965, la conquista della prima Coppa di Germania. Grazie a questo trofeo i giallo-neri parteciparono alla Coppa delle Coppe 1965-1966. In questa manifestazione, guidati da Willi Multhaup e trascinati dai gol del capocannoniere Lothar Emmerich, eliminarono anche i campioni in carica del West Ham ed arrivarono a disputare la finale. Questa si giocò il 5 maggio 1966 a Glasgow, e qui i tedeschi, grazie ai gol di Sigfried Held e Reinhard Libuda, sconfissero il Liverpool ai tempi supplementari. In questo periodo Emmerich fu sicuramente un giocatore importante: oltre a segnare il più alto numero di gol in una singola edizione di Coppa delle Coppe[2], ben quattordici, divenne miglior marcatore anche in due stagioni di Bundesliga. In quella stagione la squadra si classificò seconda in campionato a tre punti dal Monaco 1860, dopo aver perso quattro delle ultime cinque partite[3]. Per ironia della sorte fu proprio Konietzka, appena ceduto ai bavaresi, a contribuire in modo decisivo al successo di questi ultimi.

Periodo buio[modifica | modifica wikitesto]

Il Borussia si classificò terzo nel campionato 1966-1967, ma dopo questo piazzamento cominciò a scivolare nella parte bassa della graduatoria. La retrocessione in Regionalliga arrivò al termine della stagione 1971-1972, e i giallo-neri tornarono in Bundesliga nella stagione 1976-1977, dopo aver trascorso quattro stagioni al secondo livello. In seguito, grazie al sesto posto conquistato nella stagione 1981-1982 i tedeschi tornarono anche a disputare le competizioni europee, partecipando alla Coppa UEFA 1982-1983. Qui la squadra venne presto eliminata dai Rangers, e ben presto, al termine del campionato 1985-1986, i giallo-neri dovettero guadagnarsi la partecipazione alla massima divisione vincendo lo spareggio promozione/retrocessione contro il Fortuna Colonia. Tuttavia una nuova partecipazione alla Coppa UEFA avvenne nella stagione 1987-1988, quando i tedeschi vennero eliminati negli ottavi dal Bruges: i belgi rimontarono ai tempi supplementari il 3-0 subito nella partita di andata. Nel 1989 il Dortmund, guidato da Horst Köppel, conquistò la seconda coppa nazionale, e la Supercoppa di Germania 1989 nella stagione successiva; venne poi eliminato dai futuri campioni della Sampdoria negli ottavi della Coppa delle Coppe 1989-1990.

Gli anni d'oro e la Champions League vinta nel 1997[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il decimo posto nella Fußball-Bundesliga 1990-1991, il club nell'estate 1991 sostituì Köppel con Ottmar Hitzfeld. Il nuovo allenatore nella su prima stagione condusse i giallo-neri al secondo posto in campionato, finendo peraltro a pari punti con lo Stoccarda: i biancorossi furono proclamati campioni solo per la miglior differenza reti. Nella stagione successiva il Dortmund partecipò alla Coppa UEFA 1992-1993 e qui, dopo aver eliminato anche la Roma nei quarti, raggiunse la doppia finale. Questa venne disputata contro la Juventus, che sconfissero i tedeschi complessivamente per 6-1, tuttavia il Borussia lasciò la competizione con 25 milioni di marchi, beneficiando a pieno del premio che allora era messo a disposizione delle squadre tedesche che prendevano parte alla coppa.

Ridato ossigeno alle casse, la società fu in grado di mettere sotto contratto giocatori di primo piano, che guidarono la squadra a successi importanti nel decennio a venire; tra questi figurava sicuramente Matthias Sammer, che vinse il Pallone d'oro 1996. La squadra conquistò il titolo nella stagione 1994-1995 e nel nella successiva; anche in campo internazionale il club raggiunse traguardi prestigiosi, come la semifinale nella Coppa UEFA 1994-1995, dove venne nuovamente eliminato dalla Juventus, e i quarti nella UEFA Champions League 1995-1996, dove invece terminò la corsa ai quarti, dopo l'incontro con i futuri vice-campioni dell'Ajax.

Tuttavia il primo grande successo internazionale venne conquistato vincendo la UEFA Champions League 1996-1997: dopo aver sconfitto anche i campioni inglesi del Manchester United, la squadra giocò la finale a Monaco di Baviera. Gli avversari erano i favoritissimi detentori della Juventus, che però vennero sconfitti grazie alla doppietta nel primo tempo di Karl-Heinz Riedle: costui prima batté Angelo Peruzzi con un tiro su cross di Paul Lambert, e poi con un colpo di testa da calcio d'angolo. Nella ripresa Alessandro Del Piero riaprì la partita, ma a chiudere i conti fu il sigillo del ventenne Lars Ricken che, entrato in campo da sedici secondi, seppe raccogliere un passaggio di Andreas Möller e segnare il gol della sicurezza.

Dopo la conquista del prestigioso trofeo, però, Hitzfeld lasciò la squadra; il suo posto venne preso da Nevio Scala, che guidò la squadra alla conquista della Coppa Intercontinentale: a Tokio i tedeschi sconfissero infatti il Cruzeiro per 2–0, grazie ai gol di Michael Zorc e Heiko Herrlich. In seguito i giallo-neri non riuscirono a conquistare la Supercoppa UEFA, venendo sconfitti nella doppia sfida dal Barcellona. Di tutto rispetto fu il cammino nella Champions League: i tedeschi vinsero prima un gruppo contenente anche il Parma, e terminarono successivamente la loro corsa in semifinale, dove furono sconfitti dai futuri campioni del Real Madrid. Tuttavia l'allenatore italiano lasciò il club al termine della stagione, in anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto[4].

Nell'estate 2000 venne assunto come allenatore Matthias Sammer, e la squadra conquistò subito il terzo posto; l'anno successivo il club venne eliminato nella fase a gruppi della Champions League ma proseguì il cammino in Coppa UEFA, come già accaduto due anni prima. In questa occasione, però, i tedeschi, dopo aver eliminato anche il Milan in semifinale, giunsero ad una nuova finale europea. La partita, disputata a Rotterdam, vide però prevalere gli avversari del Feyenoord. La stagione si concluse comunque con la conquista del sesto titolo, inoltre Márcio Amoroso fu il capocannoniere del campionato. Nella successiva partecipazione alla Champions League i giallo-neri si fermarono alla seconda fase a gruppi, quando terminarono terzi un girone vinto dal Milan futuro campione.

Le difficoltà dopo il 2002[modifica | modifica wikitesto]

Sebastian Kehl, al Borussia Dortmund dal 2002

Una cattiva gestione societaria portò tuttavia il club ad un pesante indebitamento, e alla vendita dello stadio, il Westfalenstadion. La situazione fu complicata dalla mancata partecipazione alla UEFA Champions League 2003-2004, quando la squadra fu eliminata dal Bruges nel terzo turno preliminare, e così, nel 2005, la società si ritrovò sull'orlo del fallimento. La crisi obbligò il club a tagliare anche del 20% gli stipendi dei giocatori.[5]. Questo ovviamente influì negativamente sulle prestazioni del club: nella stagione 2005-2006 la squadra, che aveva in Alexander Frei, Christoph Metzelder, Sebastian Kehl e Roman Weidenfeller i suoi giocatori più rappresentativi, giunge settima nella graduatoria finale, seppur dopo un inizio disastroso, mentre in Coppa di Germania venne eliminato subito. In seguito la situazione economica del club migliorò, anche grazie a cessioni di pedine fondamentali come Tomáš Rosický e Jan Koller, e venne anche ritrovata capacità di profitto, specialmente grazie alla cessione al Real Betis Balompié di David Odonkor.

Tuttavia nella stagione 2006-2007 il Borussia Dortmund rischiò la retrocessione in Zweite Bundesliga, dalla quale si salvò solo nelle ultime giornate, quando raggiunse il nono posto finale. L'annata seguente fu simile, ma venne resa meno amara dal raggiungimento della finale di Coppa di Germania, che venne però persa per 2-1 contro il Bayern Monaco. Essendo il club bavarese anche vincitore della Bundesliga, il Borussia partecipò comunque alla Coppa UEFA 2008-2009, anche se venne eliminato al primo turno dall'Udinese.

La rinascita, i due titoli tedeschi consecutivi e la finale di Champions[modifica | modifica wikitesto]

Jürgen Klopp nel 2010

La stagione 2008-2009 inizia con Jürgen Klopp nominato alla guida della squadra, e termina con l'amarezza di aver perso all'ultima giornata il quinto posto utile per la qualificazione alla Coppa UEFA. Questa arriva però al termine del campionato successivo, che viene concluso al quinto posto; tuttavia, a causa del pareggio contro il Wolfsburg e alla sconfitta contro il Friburgo nelle ultime due partite la squadra manca la qualificazione alla Champions League.

Il Borussia Dortmund risorge nella stagione 2010-2011, vincendo il campionato. Questo inizia con una sconfitta casalinga alla prima giornata, quando i giallo-neri sono battuti dal Bayer Leverkusen, ma in seguito la squadra comincia una lunga serie di risultati positivi, che la porta prima a superare alla decima giornata la sorpresa del torneo, il Magonza, ed in seguito ad accumulare un ampio margine di vantaggio grazie a una straordinaria serie positiva di quattordici vittorie ed un pareggio. Un primo risultato arriva il 4 dicembre 2010, quando il Dortmund si laurea campione d'inverno con tre giornate di anticipo, e infine il 30 aprile 2011, dopo nove anni di attesa, torna finalmente a vincere la Bundesliga, grazie al successo per 2-0 sul Norimberga.

I giocatori del Borussia Dortmund festeggiano per la vittoria della Bundesliga nel 2011

Persa la gara valida per l'assegnazione della Supercoppa di Germania 2011 ai rigori nel derby contro lo Schalke 04, il Borussia Dortmund inizia male la Fußball-Bundesliga 2011-2012. Dopo sei partite è undicesimo, e a settembre perde due volte consecutivamente, contro Hertha Berlino e Hannover 96; nello stesso periodo il Bayern Monaco, primo, ha un rendimento da titolo. In Champions League il Borussia Dortmund è inserito nel girone con Arsenal, Olympique Marsiglia e Olympiacos e si piazza ultimo, dopo aver perso negli ultimi istanti di gioco l'ultima gara con il Marsiglia. In Bundesliga il Borussia Dortmund non ha più perso una partita da settembre, infilando una striscia da record[senza fonte] di ventisei risultati utili consecutivi in Bundesliga. Il 21 aprile 2012, vincendo contro il Borussia Moenchengladbach per 2-0 di fronte agli 80 000 spettatori del Westfalenstadion, i giallo-neri hanno messo le mani sul loro secondo titolo consecutivo. Il 12 maggio 2012 con un devastante 5-2 il Borussia Dortmund ha battuto il Bayern Monaco nella Coppa di Germania aggiudicandosi così per la terza volta il trofeo. In questi due anni il Borussia Dortmund ha sfornato molti giovani talenti: su tutti l'attaccante polacco Robert Lewandowski, l'esterno giapponese Shinji Kagawa, il difensore Mats Hummels, la giovane stella tedesca Mario Götze.

Nell'estate 2012 Kagawa viene ceduto al Manchester United; per sostituirlo viene ingaggiato il promettentissimo Marco Reus dal Borussia Monchengladbach. Se il campionato si rivela senza storia, con il Bayern Monaco che vince il titolo con addirittura sei giornate d'anticipo e venti punti di vantaggio proprio sul Borussia, per i giallo-neri le soddisfazioni più grandi della stagione arrivano dalla Champions League. Inserito nel cosiddetto girone della morte, con Real Madrid, Manchester City e Ajax il Borussia si classifica primo. In seguito, dopo aver eliminato lo Shakhtar Donetsk negli ottavi e il Málaga nei quarti, il club raggiunge la semifinale, dove incontra nuovamente il Real Madrid. Contro ogni aspettativa i giallo-neri si impongono 4-1 nella partita casalinga, e la sconfitta per 2-0 subita nel di ritorno al Santiago Bernabéu non impedisce ai tedeschi di disputare la finale. Questa si disputa il 23 maggio 2013 a Londra, e qui le vespe incontrano il Bayern Monaco, in quella che è la prima finale nella storia della Champions League tra due squadre tedesche. Alla fine i giallo-neri vengono sconfitti, dopo aver giocato comunque bene per tutta la partita, per 2-1.

Nella stagione successiva viene ceduto Mario Götze al Bayern Monaco per 37 milioni, e vengono acquistati il difensore Sokratis Papastathopoulos, il centrocampista offensivo Henrikh Mkhitaryan e il promettente attaccante Pierre-Emerick Aubameyang. La stagione inizia con la vittoria in Supercoppa di Germania contro i rivali del Bayern per 4-2. In Champions League la squadra arriva a pari punti con Arsenal e Napoli, ma vince il girone per la miglior differenza reti. La corsa si arresta ai quarti per mano del Real Madrid, che si qualifica in semifinale grazie al successo per 3-0 di Madrid e alla sconfitta per 2-0 di Dortmund. In campionato arriva invece un secondo posto dietro al Bayern, che sconfigge i giallo-neri anche nella finale della DFB-Pokal.

La stagione 2014-15 si apre con la vittoria nella Supercoppa di Germania contro i rivali del Bayern Monaco per 2-0. Data la cessione di Lewandowski proprio al Bayen, il 2 giugno la squadra ufficializza l'acquisto del promettente attaccante italiano Ciro Immobile. In Champions League viene inserita nel girone D con l'Arsenal,il Galatasaray e l'Anderlecht. Il 23 giugno 2014 la Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA sbarca sulla Borsa di Francoforte nell'indice SDAX, ovvero l'indice delle piccole società.[6]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Ballspiel-Verein Borussia 09 Dortmund
  • 1909: fondazione del club
  • 1947-48 Semifinalista nella zona britannica.
  • 1948-49 Finalista nella Oberliga.
  • 1949-50 Eliminato negli ottavi dell'Oberliga.

  • 1950-51 ·
  • 1951-52 ·
  • 1952-53 · 2º nel gruppo 2.
  • 1953-54 ·
  • 1954-55 ·
  • 1955-56 Meisterschale.png Campione della Germania Ovest (1º titolo).
  • 1956-57 Meisterschale.png Campione della Germania Ovest (2º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
  • 1957-58 ·
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1958-59 ·
  • 1959-60 ·

  • 1960-61 · Finalista nella Oberliga.
  • 1961-62 ·
  • 1962-63 Meisterschale.png Campione della Germania Ovest (3º titolo).
Finalista nella DFB-Pokal.
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Vince la Coppagermania.png DFB-Pokal (1º titolo).
Vince la Coppacoppe.png Coppa delle Coppe.
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe.


Eliminato negl primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la Coppagermania.png DFB-Pokal (2º titolo).
Vince la DeustcherSupercupTrophy.png DFL-Supercup (1º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe.

Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Finalista nella Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 1994-95 Meisterschale.png Campione della Germania (4º titolo).
Semifinalista nella Coppa UEFA.
  • 1995-96 Meisterschale.png Campione della Germania (5º titolo).
Vince la DeustcherSupercupTrophy.png DFL-Supercup (2º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Vince la Coppacampioni.png Champions League.
Vince la DeustcherSupercupTrophy.png DFL-Supercup (3º titolo).
Vince la Copa Intercontinental.svg Coppa Intercontinentale.
Semifinalista nella Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.

  • 2000-01 · 3º in Bundesliga.
  • 2001-02 Meisterschale.png Campione della Germania (6º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Finalista nella Coppa UEFA.
Eliminato nella seconda fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

  • 2010-11 Meisterschale.png Campione della Germania (7º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
  • 2011-12 Meisterschale.png Campione della Germania (8º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppagermania.png DFB-Pokal (3º titolo).
Finalista nella Champions League.
Vince la DeustcherSupercupTrophy.png DFL-Supercup (4º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Finalista nella DFB-Pokal.
Vince la DeustcherSupercupTrophy.png DFL-Supercup (5º titolo).
- in Champions League.
- nella DFB-Pokal.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Signal Iduna Park.
La curva sud del Signal Iduna Park in cui sono ospitati i tifosi giallo-neri

La squadra gioca le partite casalinghe nel Signal Iduna Park, noto in passato come Westfalenstadion dal nome della regione in cui è ubicato e ha sede la squadra, la Vestfalia. Il Signal Iduna Park, la struttura più capiente della Germania, può contenere 82 932 spettatori; di recente ha ospitato varie partite del Mondiale 2006, tra cui la semifinale Italia-Germania, e in passato alcune partite del Mondiale 1974. Questo stadio detiene la media di affluenza più alta tra gli stadi dell'Europa (più di 80 000 spettatori nel 2004).

Società[modifica | modifica wikitesto]

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  • 1974–1976: Stadt Dortmund
  • 1976–1978: Samson Tabak,
  • 1978–1980: Prestolith (Motip Dupli GmbH)
  • 1980–1983: UHU
  • 1983–1986: Artic
  • 1986–1997: Continentale
  • 1997–1999: s.Oliver
  • 1999–2005: E.ON
  • Dal 2006: Evonik

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del B.V. Borussia 09 Dortmund.

Dal 1963, anno di nascita della Bundesliga, gli allenatori del club sono stati:

Nome Periodo[7] Vittorie
Germania Hermann Eppenhoff 1º luglio 1963 - 30 giugno 1965 DFB-Pokal 1964-1965
Germania Willi Multhaup 1º luglio 1965 - 30 giugno 1966 Coppa delle Coppe 1965-1966
Germania Heinz Murach 1º luglio 1966 - 10 aprile 1968
Germania Oßwald Pfau 18 aprile 1968 - 16 dicembre 1968
Germania Helmut Schneider 7 dicembre 1968 - 17 marzo 1969
Germania Hermann Lindemann 21 marzo 1969 - 30 giugno 1970
Germania Horst Witzler 1º luglio 1970 - 21 dicembre 1971
Germania Detlev Brüggemann 1º luglio 1972 - 30 ottobre 1972
Germania Max Michallek 1º novembre 1972 - 1º marzo 1973
Germania Herbert Burdenski 3 gennaio 1972 - 1º marzo 1973
Germania Dieter Kurrat 2 marzo 1973 - 30 giugno 1973
Ungheria Janos Bedl 1º luglio 1973 - 30 giugno 1974
Germania Otto Knefler 1º luglio 1974 - 1º febbraio 1976
Germania Horst Buhtz 1º febbraio 1976 - 13 giugno 1976
Germania Otto Rehhagel 14 giugno 1976 - 30 aprile 1978
Germania Carl-Heinz Rühl 21 maggio 1978 - 29 aprile 1979
Germania Uli Maslo 30 aprile 1979 - 30 giugno 1979
Germania Udo Lattek 1º luglio 1979 - 10 maggio 1981
Germania Rolf Bock 11 maggio 1981 - 30 giugno 1981
Jugoslavia Branko Zebec 1º luglio 1981 - 30 giugno 1982
Germania Karl-Heinz Feldkamp 1º luglio 1982 - 5 aprile 1983
Germania Helmut Witte 6 aprile 1983 - 30 giugno 1983
Germania Uli Maslo 1º luglio 1983 - 23 ottobre 1983
Germania Heinz-Dieter Tippenhauer 31 ottobre 1983 - 15 novembre 1983
Germania Horst Franz 16 novembre 1983 - 30 giugno 1984
Germania Friedhelm Konietzka 1º luglio 1984 - 24 ottobre 1984
Germania Erich Ribbeck 28 ottobre 1984 - 30 giugno 1985
Ungheria Pál Csernai 1º luglio 1985 - 20 aprile 1986
Germania Reinhard Saftig 20 aprile 1986 - 26 giugno 1988
Germania Horst Köppel 27 giugno 1988 - 30 giugno 1991 DFB-Pokal 1988-1989; DFB-Supercup 1989
Germania Ottmar Hitzfeld 1º luglio 1991 - 30 giugno 1997 Fußball-Bundesliga 1994-1995; DFB-Supercup 1995; 1995-1996; DFB-Supercup 1996; UEFA Champions League 1996-1997
Italia Nevio Scala 1º luglio 1997 - 30 giugno 1998 Coppa Intercontinentale 1997
Germania Michael Skibbe 1º luglio 1998 - 4 febbraio 2000
Austria Bernd Krauss 5 febbraio 2000 - 12 aprile 2000
Germania Udo Lattek 16 aprile 2000 - 30 giugno 2000
Germania Matthias Sammer 1º luglio 2000 - 30 giugno 2004 Fußball-Bundesliga 2001-2002
Paesi Bassi Bert van Marwijk 1º luglio 2004 - 18 dicembre 2006
Germania Jürgen Röber 19 dicembre 2006 - 12 marzo 2007
Germania Thomas Doll 13 marzo 2007 - 19 maggio 2008 DFB-Pokal 2007-2008
Germania Jürgen Klopp 1º luglio 2008 - Fußball-Bundesliga 2010-2011; 2011-2012; DFB-Pokal 2011-2012; DFL-Supercup 2013; DFL-Supercup 2014

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del B.V. Borussia 09 Dortmund.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti giocatori hanno ottenuto risultati di prestigio con le loro nazionali nel periodo di militanza nella società:

Campioni del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Matthias Sammer: Pallone d'oro.svg (1996)
Hans Tilkowski (1965)
Matthias Sammer (1995, 1996)
Jürgen Kohler (1997)
Patrik Berger (1996)
Tomáš Rosický (2001, 2002)
Alexander Frei (2007)
Tamás Hajnal (2008)
Lothar Emmerich (1965-1966, 1966-1967)
Marcio Amoroso (2001-2002)
Robert Lewandowski (2013-2014)
Lothar Emmerich (1965-1966)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2013-2014 compresa il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[8]:

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ballspiel-Verein Borussia 09 Dortmund 2014-2015.

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 1º settembre 2014.[9]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Roman Weidenfeller
4 Serbia D Neven Subotić
5 Germania C Sebastian Kehl
6 Germania C Sven Bender
7 Giappone C Shinji Kagawa
8 Germania C İlkay Gündoğan
9 Italia A Ciro Immobile
10 Armenia C Henrikh Mkhitaryan
11 Germania A Marco Reus
14 Serbia C Miloš Jojić
15 Germania D Mats Hummels (capitano)
16 Polonia C Jakub Błaszczykowski
17 Gabon C Pierre-Emerick Aubameyang
18 Turchia C Nuri Şahin
N. Ruolo Giocatore
19 Germania C Kevin Großkreutz
20 Colombia A Adrián Ramos
21 Germania C Oliver Kirch
22 Australia P Mitchell Langerak
23 Corea del Sud A Ji Dong-Won
24 Germania D Marian Sarr
25 Grecia D Sokratis Papastathopoulos
26 Polonia D Lukasz Piszczek
28 Germania C Matthias Ginter
29 Germania D Marcel Schmelzer
30 Australia C Mustafa Amini
33 Germania P Zlatan Alomerović
35 Germania D Jannik Bandowski
37 Germania D Erik Durm

Giocatori in prestito[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni a titolo temporaneo, tratte dal sito ufficiale, aggiornate al 1º settembre 2014.

N. Ruolo Giocatore
-- Germania C Moritz Leitner (in prestito allo Stoccarda fino al 30.06.2015)
-- Germania C Jonas Hofmann (in prestito al Mainz fino al 30.06.2015)

Staff tecnico 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato in base a dati tratti dal sito ufficiale.

Allenatore: Germania Jürgen Klopp
Vice-Allenatore: Bosnia ed Erzegovina Zeljko Buvač
Vice-Allenatore: Germania Peter Krawietz
Allenatore portieri: Germania Wolfgang de Beer
Medico sociale: Germania Markus Braun
Preparatore atletico: Germania Dr. Andreas Schlumberger
Preparatore atletico: Germania Andreas Beck
Preparatore atletico: Germania Florian Wangler

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Borussia Dortmund: From bankruptcy to Champions League contenders in givemesport.com. URL consultato l'08-05-2014.
  2. ^ (EN) Cup Winners Cup Topscorers in rsssf.com. URL consultato l'08-05-2014.
  3. ^ (DE) 1. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in kicker.de. URL consultato l'08-05-2014.
  4. ^ Scala si separa dal Borussia Dortmund in repubblica.it. URL consultato il 14-05-2014.
  5. ^ (IT) Dinamica vendita Westfalenstadion, dal sito rtrsports.com
  6. ^ (DE) BVB-Aktie in den SDAX aufgenommen, bvb.de, 5 giugno 2014. URL consultato il 5 giugno 2014.
  7. ^ (DE) www.bvb.de, https://www.bvb.de/FAQ . URL consultato il 29-04-2014.
  8. ^ (EN) Borussia Dortmund in www.uefa.com. URL consultato il 30-04-2014.
  9. ^ (EN) bvb.de, Rosa Borussia Dortmund. URL consultato il 9 settembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]