Ballspiel-Verein Borussia 09 Dortmund

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ballspiel-verein Borussia 09 e. V. Dortmund
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Supercoppa di Germania Detentore della Supercoppa di Germania
Borussiadtmstemma.png
Die Borussen
Die Schwarzgelben (I nero-gialli)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Nero.png Giallo-Nero
Simboli Vespa
Inno You'll Never Walk Alone
R. Rodgers - O. Hammerstein
Dati societari
Città Dortmund
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1909
Presidente Germania Reinhard Rauball
Allenatore Germania Jürgen Klopp
Stadio Signal Iduna Park
(80 552 posti)
Sito web www.bvb.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.png Coppacampioni.png Coppacoppe.png Copa Intercontinental.svg
Titoli di Germania 8
Trofei nazionali 3 Coppe di Germania
5 Supercoppe di Germania
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
0 Coppe UEFA/Europa League
0 Coppe Intertoto
1 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Ballspiel-Verein Borussia 09 e. V. Dortmund, noto soprattutto come Borussia Dortmund o con l'acronimo BVB (o BVB 09) è una società calcistica tedesca di Dortmund, città della Renania Settentrionale-Vestfalia. È uno dei club calcistici tedeschi più titolati. Prima squadra tedesca a vincere una coppa europea (la Coppa delle Coppe 1965/66), conquistò la Champions League 1996-97 e la Coppa Intercontinentale nel 1997. La sua bacheca, oltre ai tre titoli internazionali, conta anche dieci titoli nazionali, tre Coppe di Germania e quattro Supercoppe di Germania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il club fu fondato il 19 dicembre 1909 da un gruppo di ragazzi scontenti della squadra di calcio in cui giocavano, la Dreifaltigkeits-Jugend, sponsorizzata dalla Chiesa, per cui la fondazione di un nuovo club "scissionista" era vista con occhio severo e negativo dai preti della locale parrocchia: il tentativo di padre Dewald di bloccare l'incontro organizzativo che si stava svolgendo in una stanza della birreria locale, il Zum Wildschütz, fu però bloccato sul nascere.

Il nome Borussia è il nome latino della Prussia e secondo un aneddoto fu tratto dalla vicina fabbrica di birra Borussia. In realtà, l'appellativo Borussia è relativo al nome Prussia Renana con cui veniva indicata la regione in quegli anni. La squadra iniziò a giocare con una casacca a strisce blu e bianche, una cintura rossa e calzoncini bianchi. Nel 1913 i calciatori indossarono per la prima volta le uniformi giallonere utilizzate ancora oggi.

Nei decenni successivi il club ottenne risultati modesti giocando nelle divisioni locali. La società rischiò seriamente di fallire nel 1929, quando un tentativo di lanciare l'immagine del club mettendo sotto contratto alcuni giocatori professionisti ben pagati andò a vuoto e i giocatori abbandonarono il club tra i debiti. La sopravvivenza fu garantita soltanto grazie alla generosità di un tifoso locale che coprì il buco finanziario della società con i propri mezzi.

Seconda guerra mondiale e dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Gli anni trenta videro l'ascesa del Terzo Reich, che ricostruì gli sport e le organizzazioni calcistiche per adattarle agli obiettivi del regime. Il presidente del Borussia fu destituito quando si rifiutò di aderire al partito nazista e un paio di membri del club che avevano utilizzato di nascosto gli uffici della società per produrre volantini antinazisti furono giustiziati durante gli ultimi giorni della guerra. Il club ebbe un successo crescente nella neonata Gauliga, ma avrebbe dovuto aspettare la conclusione della seconda guerra mondiale per sfondare. Fu proprio negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto che il Borussia sviluppò un'accesa rivalità con lo Schalke 04, la squadra più forte in quell'epoca. Come ogni altra organizzazione tedesca il Borussia venne sciolto dopo la guerra dalle autorità alleate che occuparono il paese e che in questo modo cercavano di allontanare le istituzioni nazionali dal recente passato nazista. Ci fu un tentativo morto sul nascere di fondere il Borussia con due altri club - lo Werksportgemeinschaft Hoesch e il Freien Sportverein 98 – a formare lo Sportgemeinschaft Borussia von 1898, ma fu con il nome di Ballspiel-Verein Borussia (BVB) che la squadra fece la sua prima apparizione nella finale nazionale del 1949 (sconfitta per 2-3 contro il VfR Mannheim).

La Oberliga occidentale, che comprendeva il Borussia, dominò il calcio tedesco negli ultimi anni cinquanta. La società conquistò il suo primo alloro nazionale nel 1956, successo bissato la stagione seguente. Nel 1961 la squadra fu finalista perdente.

L'ingresso nella Bundesliga[modifica | modifica sorgente]

Nel 1962 la federazione calcistica della Germania (Deutsche Fussball Bund) si riunì a Dortmund e finalmente approvò la creazione di un campionato professionistico tedesco da disputare a partire dall'agosto 1963 con il nome di Bundesliga. Il Borussia si guadagnò l'ingresso tra le prime sedici squadre meritevoli di partecipare al nuovo campionato vincendo l'ultimo campionato prima della creazione della Bundesliga. Anche la squadra perdente, il Colonia, fu ammessa al torneo. Fu proprio Timo Konietzka del Dortmund a segnare il primo gol nella storia della Bundesliga al primo minuto di gioco della partita persa per 2-3 con il Werder Brema.

Nel 1965 il Dortmund vinse la sua prima Coppa di Germania. L'anno successivo la squadra conseguì risultati contraddittori, riuscendo a vincere la Coppa delle Coppe, ma classificandosi seconda a tre punti dal Monaco 1860 dopo aver perso quattro delle ultime cinque partite di campionato. Per ironia della sorte fu Konietzka, appena acquistato dal Dortmund, a contribuire in modo decisivo al successo del 1860.

Periodo buio[modifica | modifica sorgente]

Da quel momento iniziò un lungo periodo buio culminato con la retrocessione nel 1972 in Regionalliga, attuale 2. Fußball-Bundesliga, corrispondente alla Serie B italiana. Il ritorno in Bundesliga avvenne solo nel 1976, dopo 4 stagioni passate nella seconda serie tedesca e a cui seguirono molti anni difficili per il club giallo-nero, che sfiorò una nuova retrocessione nel 1986 ed evitata solo dopo gli spareggi promozione/retrocessione contro il SC Fortuna Köln. Nel 1989 ci fu il successo nella Coppa di Germania.

Gli anni d'oro e la Champions League vinta nel 1997[modifica | modifica sorgente]

Il Borussia Dortmund ha vinto la UEFA Champions League 1997

Piazzatasi decima nella Bundesliga 1990-1991, il club esonerò Horst Köppel e ingaggiò Ottmar Hitzfeld. Nel 1991-1992 Hitzfeld condusse il club giallonero al secondo posto in Bundesliga, dopo aver conteso il titolo allo Stoccarda sino all'ultima giornata.

Nel 1993 il Borussia si guadagnò la finale della Coppa UEFA, perdendola poi contro la Juventus (1-6 tra andata e ritorno). Malgrado il risultato il Borussia lasciò la competizione con 25 milioni di marchi, beneficiando a pieno del premio che allora era messo a disposizione delle squadre tedesche che prendevano parte alla coppa. Ridato ossigeno alle casse, la società fu in grado di mettere sotto contratto giocatori di primo piano, che guidarono la squadra a successi importanti nel decennio a venire. La conferma viene dai trionfi in Bundesliga nel 1995 e nel 1996, con Matthias Sammer vincitore del Pallone d'oro nel 1996. L'anno successivo il Borussia vinse la Champions League sconfiggendo i favoritissimi detentori della Juventus nella finale, dopo aver sconfitto i campioni inglesi del Manchester United nella semifinale. Alla doppietta di Karl-Heinz Riedle, che batté Angelo Peruzzi prima con un tiro su cross di Paul Lambert e poi con un colpo di testa da calcio d'angolo, rispose Alessandro Del Piero, ma a chiudere i conti fu il sigillo del ventenne Lars Ricken che, entrato in campo da sedici secondi, seppe raccogliere un passaggio di Andreas Möller e segnare il gol della sicurezza. Nello stesso anno la squadra di Dortmund si fregiò anche della Coppa Intercontinentale, dove ebbe la meglio sul Cruzeiro, sconfitto per 2–0. Il Dortmund diventò il secondo club tedesco capace di vincere la Coppa Intercontinentale.

Nella stagione 2001-2002 il Borussia vinse il suo terzo campionato di Bundesliga e arrivò in finale di Coppa UEFA, ma perse contro il Feyenoord.

Le difficoltà dopo il 2002[modifica | modifica sorgente]

Una cattiva gestione societaria portò ad un pesante indebitamento e alla vendita dello stadio, il Westfalenstadion. La situazione fu complicata dall'insuccesso nella Champions League del 2003. Così, nel 2005, la società si è ritrovata sull'orlo del fallimento. La crisi ha obbligato il club anche a tagliare del 20% gli stipendi dei giocatori.[1]

La squadra gioca le partite casalinghe al Westfalenstadion, così chiamato dallo stato di provenienza, la Vestfalia. Nel 2006, però, lo stadio ha cambiato nome in Signal Iduna Park, a causa dei problemi finanziari della società. Lo stadio, è la struttura più capiente della Germania, potendo contenere 82 932 spettatori, e di recente ha ospitato varie partite del Mondiale 2006, tra cui la semifinale Italia-Germania. Lo stadio del Borussia Dortmund detiene la media di affluenza più alta tra gli stadi dell'Europa (più di 80 000 spettatori nel 2004).

Sebastian Kehl è il capitano del Borussia Dortmund

Dal 2006 i giocatori più rappresentativi della squadra sono stati Alexander Frei, Christoph Metzelder, Sebastian Kehl e Roman Weidenfeller. Nel campionato 2005-2006, dopo un inizio disastroso, la squadra è giunta settima, riuscendo tuttavia a qualificarsi in Coppa UEFA tramite il premio fair play. Nella Coppa di Germania 2005-2006 il Borussia è stato eliminato quasi subito, perdendo così l'occasione di rimpinguare le casse della società. La situazione economica del club, che ha già dovuto cedere pedine fondamentali come Tomáš Rosický e Jan Koller, è migliorata. La dirigenza del club ha poi notificato la ritrovata capacità di profitto, specialmente grazie alla cessione al Real Betis Balompié di David Odonkor.

Nella stagione 2006-2007 il Borussia Dortmund ha rischiato la retrocessione in Zweite Bundesliga, salvandosi nelle ultime giornate e raggiungendo il nono posto finale. L'annata seguente è stata simile, ma è stata resa meno amara dal raggiungimento della finale di Coppa di Germania, persa per 2-1 con il Bayern Monaco.

Essendo il club bavarese anche vincitore della Bundesliga, il Borussia, nella stagione 2008-2009, ha partecipato alla Coppa UEFA, dove è stata eliminata al primo turno dall'Udinese.

La stagione 2008-2009 è iniziata con la vittoria della Supercoppa di Germania (edizione non ufficiale del trofeo) contro il Bayern Monaco (battuto 2-1 il 23 luglio 2008), ma è terminata con l'amarezza di aver perso all'ultima giornata il quinto posto utile per la qualificazione in Coppa UEFA.

La rinascita, i due titoli tedeschi consecutivi e la finale di Champions[modifica | modifica sorgente]

La curva sud del Westfalenstadion contenente i tifosi giallo-neri

Il Dortmund chiuse il campionato 2009-2010 al quinto posto, qualificandosi per l'Europa League. L'accesso in Champions League sfumò a causa degli insuccessi nelle ultime due giornate contro Wolfsburg e Friburgo, rispettivamente ottava e quattordicesima forza della Bundesliga. Malgrado ciò il lavoro del nuovo tecnico Jürgen Klopp fu soddisfacente.

Il Borussia Dortmund risorge nel campionato 2010-2011: dopo una sconfitta casalinga alla prima giornata col Bayer Leverkusen, i gialloneri cominciano una lunga serie di risultati positivi, superando alla decima giornata la sorpresa del torneo, il Magonza, ed accumulando un ampio margine di vantaggio grazie a una straordinaria serie positiva di 14 vittorie ed un pareggio e laureandosi campioni d'inverno il 4 dicembre 2010, con tre giornate di anticipo rispetto alla fine del girone di andata. Il 30 aprile 2011, dopo 9 anni di attesa, il Borussia Dortmund torna finalmente a vincere la Bundesliga grazie al successo per 2-0 sul Norimberga, festeggiando così la conquista del titolo davanti ai propri tifosi, con due turni di anticipo.

I giocatori del Borussia Dortmund festeggiano per la vittoria della Bundesliga nel 2011.

Persa la gara valida per l'assegnazione della Supercoppa di Germania 2011 ai rigori nel derby contro lo Schalke 04, il Borussia Dortmund inizia male la Bundesliga 2011-2012. Dopo sei partite è undicesimo e a settembre perde due volte consecutivamente, contro Hertha Berlino e Hannover 96, mentre il Bayern Monaco, primo, ha un rendimento da titolo. In Champions League il Borussia Dortmund è inserito nel girone con Arsenal, Olympique Marsiglia e Olympiacos e si piazza ultimo, dopo aver perso negli ultimi istanti di gioco l'ultima gara con il Marsiglia, qualificatosi così alla fase successiva. In Bundesliga da settembre il Borussia Dortmund non ha più perso una partita, infilando una striscia da record[senza fonte] di 26 risultati utili consecutivi in Bundesliga. Il 21 aprile 2012, vincendo contro il Borussia Moenchengladbach per 2-0 di fronte agli 80 000 spettatori del Westfalenstadion, i gialloneri hanno messo le mani sul loro secondo titolo consecutivo.Il 12 maggio 2012 con un devastante 5-2 il Borussia Dortmund ha battuto il Bayern Monaco nella Coppa di Germania aggiudicandosi così per la terza volta il trofeo. In questi due anni il Borussia Dortmund ha sfornato molti giovani talenti: su tutti l'attaccante polacco Robert Lewandowski, l'esterno giapponese Shinji Kagawa, il difensore Mats Hummels, la giovane stella tedesca Mario Götze.

Nell'estate 2012 Kagawa viene ceduto al Manchester United e per sostituirlo viene ingaggiato il promettentissimo Marco Reus dal Borussia Monchengladbach. Se il campionato si rivela senza storia con il Bayern Monaco che vince il titolo con addirittura sei giornate d'anticipo e 20 punti di vantaggio proprio sul Borussia, per i giallo-neri le soddisfazioni più grandi della stagione arrivano dalla Champions League. Inserito nel cosiddetto ”girone della morte” con Real Madrid, Manchester City e Ajax il Borussia si classifica primo e dopo aver eliminato Shakhtar Donetsk negli ottavi e Malaga nei quarti raggiunge la semifinale dove incontra nuovamente il Real Madrid. Contro ogni aspettativa, i gialloneri si impongono 4-1 nella partita di andata, giocata al Westfalenstadion, passando poi il turno nonostante la sconfitta per 2-0 subita nella partita di ritorno al Santiago Bernabéu. In finale le "vespe" incontrano il Bayern Monaco a Londra, ed è la prima volta in assoluto nella storia della Champions League che due squadre tedesche si contendono la vittoria di questa competizione. Vengono sconfitti, dopo aver giocato comunque bene per tutta la partita e con qualche episodio a loro sfavore, per 1-2 dal Bayern Monaco nell'ultimo atto di Wembley, perdendo per la prima volta una finale di Champions League , dopo la prima vinta nel 1997.

Nella stagione successiva viene ceduto Gotze al Bayern Monaco per 37 milioni, e vengono acquistati il difensore Sokratis, il centrocampista offensivo Henrikh Mkhitaryan e il promettente attaccante Pierre-Emerick Aubameyang. La stagione inizia con la vittoria in Supercoppa di Germania contro i rivali del Bayern per 4-2.Il Borussia Dortmund esce ai quarti di finale della Champions League 2013-2014 per mano del Real Madrid, che si qualifica in semifinale grazie al successo per 3-0 di Madrid e alla sconfitta per 2-0 di Dortmund.

Società[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

  • 1974–1976: Stadt Dortmund
  • 1976–1978: Samson Tabak,
  • 1978–1980: Prestolith (Motip Dupli GmbH)
  • 1980–1983: UHU
  • 1983–1986: Artic
  • 1986–1997: Continentale
  • 1997–1999: s.Oliver
  • 1999–2005: E.ON
  • Dal 2006: Evonik

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del B.V. Borussia 09 Dortmund.
Dal Al Allenatore
1 luglio 1963 30 giugno 1965 Hermann Eppenhoff
1 luglio 1965 30 giugno 1966 Willi Multhaup
1 luglio 1966 10 aprile 1968 Heinz Murach
18 aprile 1968 16 dicembre 1968 Oßwald Pfau
7 dicembre 1968 17 marzo 1969 Helmut Schneider
21 marzo 1969 30 giugno 1970 Hermann Lindemann
1 luglio 1970 21 dicembre 1971 Horst Witzler
3 gennaio 1972 30 giugno 1972 Herbert Burdenski
1 luglio 1972 30 ottobre 1972 Detlev Brüggemann
1 novembre 1972 1 marzo 1973 Max Michallek
2 marzo 1973 30 giugno 1973 Dieter Kurrat
1 luglio 1973 30 giugno 1974 Janos Bedl
1 luglio 1974 1 febbraio 1976 Otto Knefler
1 febbraio 1976 18 giugno 1976 Horst Buhtz
18 giugno 1976 30 aprile 1978 Otto Rehhagel
21 maggio 1978 29 aprile 1979 Carl-Heinz Rühl
30 aprile 1979 30 giugno 1979 Uli Maslo
1 luglio 1979 10 maggio 1981 Udo Lattek
11 maggio 1981 30 giugno 1981 Rolf Bock
1 luglio 1981 30 giugno 1982 Branko Zebec
1 luglio 1982 5 aprile 1983 Karl-Heinz Feldkamp
6 aprile 1983 30 giugno 1983 Helmut Witte
1 luglio 1983 23 ottobre 1983 Uli Maslo
31 ottobre 15 novembre 1983 Heinz-Dieter Tippenhauer
16 novembre 1983 30 giugno 1984 Horst Franz
1 luglio 1984 24 ottobre 1984 Friedhelm Konietzka
28 ottobre 1984 30 giugno 1985 Erich Ribbeck
1 luglio 1985 20 aprile 1986 Pál Csernai
20 aprile 1986 26 giugno 1988 Reinhard Saftig
27 giugno 1988 30 giugno 1991 Horst Köppel
1 luglio 1991 30 giugno 1997 Ottmar Hitzfeld
1 luglio 1997 30 giugno 1998 Nevio Scala
1 luglio 1998 4 febbraio 2000 Michael Skibbe
5 febbraio 2000 12 aprile 2000 Bernd Krauss
16 aprile 2000 30 giugno 2000 Udo Lattek
1 luglio 2000 30 giugno 2004 Matthias Sammer
1 luglio 2004 18 dicembre 2006 Bert van Marwijk
19 dicembre 2006 12 marzo 2007 Jürgen Röber
12 marzo 2007 19 maggio 2008 Thomas Doll
1 luglio 2008 Jürgen Klopp

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del B.V. Borussia 09 Dortmund.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1955-1956, 1956-1957, 1962-1963, 1994-1995, 1995-1996, 2001-2002, 2010-2011, 2011-2012
1964-65, 1988-1989, 2011-2012
1989, 1995, 1996, 2008, 2013
  • Oberliga Ovest: 6
1948, 1949, 1950, 1953, 1956, 1957

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

1996-1997
1965-1966
1997

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ballspiel-Verein Borussia 09 Dortmund 2013-2014.

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 18 agosto 2013.[2]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Roman Weidenfeller (capitano)
2 Germania D Manuel Friedrich
4 Serbia D Neven Subotić (Stati Uniti)
5 Germania C Sebastian Kehl
6 Germania C Sven Bender
7 Germania C Jonas Hofmann
8 Germania C İlkay Gündoğan
9 Polonia A Robert Lewandowski
10 Armenia C Henrix Mxit'aryan
11 Germania C Marco Reus
14 Serbia C Miloš Jojić
15 Germania D Mats Hummels
16 Polonia C Jakub Błaszczykowski
17 Gabon A Pierre-Emerick Aubameyang (Francia)
N. Ruolo Giocatore
18 Turchia C Nuri Şahin (Germania)
19 Germania C Kevin Großkreutz
20 Australia P Mitchell Langerak
21 Germania D Oliver Kirch
23 Germania A Julian Schieber
24 Germania D Marian Sarr
25 Grecia D Sokratis Papastathopoulos
26 Polonia D Lukasz Piszczek
29 Germania D Marcel Schmelzer
33 Germania P Zlatan Alomerović (Serbia)
34 Germania A Marvin Ducksch
35 Germania D Jannik Bandowski
37 Germania D Erik Durm
Finlandia A Tim Väyrynen

Giocatori in prestito[modifica | modifica sorgente]

Cessioni a titolo temporaneo, tratte dal sito ufficiale, aggiornate al 1 luglio 2013.[3]

N. Ruolo Giocatore
-- Germania C Moritz Leitner (in prestito allo Stoccarda fino al 30.06.2015)

Staff tecnico 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Organigramma aggiornato in base a dati tratti dal sito ufficiale.

Allenatore: Germania Jürgen Klopp
Vice-Allenatore: Bosnia ed Erzegovina Zeljko Buvač
Vice-Allenatore: Germania Peter Krawietz
Allenatore portieri: Germania Wolfgang de Beer
Medico sociale: Germania Markus Braun

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (IT) Dinamica vendita Westfalenstadion, dal sito rtrsports.com
  2. ^ (EN) bvb.de, Squad Borussia Dortmund. URL consultato il 18 agosto 2013.
  3. ^ (EN) bvb.de, Squad Borussia Dortmund. URL consultato il 18 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]