Ballata dell'odio e dell'amore

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Ballata dell'odio e dell'amore
Ballata dell'odio e dell'amore.png
Una scena del film.
Titolo originale Balada triste de trompeta
Lingua originale spagnolo
Paese di produzione Spagna, Francia
Anno 2010
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia nera, grottesco, drammatico
Regia Álex de la Iglesia
Soggetto Álex de la Iglesia
Sceneggiatura Álex de la Iglesia
Produttore Gerardo Herrero, Mariela Besuievsky
Co-produttori: Franck Ribière, Vérane Frédiani

Produttori associati: Javier López-Blanco, Adrián Politowsky, Gilles Waterkeyn

Produttore esecutivo Mariela Besuievsky, Gerardo Herrero
Casa di produzione Tornasol Films, Castafiore Films, La Fabrique 2, Mikado Film
Fotografia Kiko de la Rica
Montaggio Alejandro Lázaro
Effetti speciali Reyes Abades
Musiche Roque Baños
Scenografia Edou Hydallgo (e Federico del Cerro arredamento)
Costumi Paco Delgado
Trucco José Quetglás, Pedro Rodríguez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Ballata dell'odio e dell'amore (Balada triste de trompeta) è un film del 2010 scritto e diretto da Álex de la Iglesia.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 1937, la milizia repubblicana guidata dal generale Lister irrompe in un circo durante uno spettacolo e ne costringe i membri della troupe a combattere al loro fianco nella guerra civile spagnola. Il pagliaccio felice massacra decine degli uomini delle truppe nazionaliste armato solo di machete, ma alla fine viene colpito e disarmato. Mentre i suoi colleghi del circo vengono giustiziati, il pagliaccio felice viene condannato a lavorare come operaio al monumento della Valle de los Caídos. Suo figlio Javier tenta di liberarlo creando un diversivo con della dinamite nella galleria in cui stava lavorando, ma il colonnello Salcedo lo calpesta a morte con il suo cavallo. Javier vendica in parte il padre cavando un occhio al colonnello, che giura di ricordarlo per questo insulto.

Nel 1973, Javier si unisce a un circo come pagliaccio triste, visto che non è mai stato in grado di far ridere i bambini. Il suo compagno di scena come pagliaccio felice è Sergio, un uomo arrogante, rozzo e violento, che ammette che se non fosse stato un clown, probabilmente sarebbe diventato un assassino. Anche Javier ammette di avere questo pensiero. Il nuovo pagliaccio triste si innamora a prima vista della fidanzata del suo compagno di scena, la trapezista Natalia. Una sera Sergio diventa furioso a causa di Javier che si rifiuta di ridere a una sua battuta durante una cena con la troupe e colpisce Natalia prima di uscire dal locale. Javier suggerisce alla ragazza di lasciarlo, ma quando Sergio ritorna Natalia si lascia praticare del sesso anale contro una finestra mentre Javier rimane nascosto sotto di essa per non farsi vedere. Più tardi la trapezista dice al pagliaccio triste che lei è sessualmente ed emotivamente attratta dalla natura violenta di Sergio.

Sergio ammette che Javier sta facendo un ottimo lavoro al circo, ma inizia ad avere dei sospetti riguardo alle attenzioni che ha verso Natalia. In realtà è proprio la ragazza a sedurlo, in quanto è rimasta colpita dal suo rifiuto di ridere alla battuta di Sergio. Una sera, in un luna park, Natalia ammette che ha iniziato ad amare Javier e lo bacia teneramente. All'improvviso però appare Sergio, che picchia selvaggiamente entrambi, tanto che Javier viene ricoverato in ospedale. Natalia lo raggiunge e gli dice che, per il suo bene, non devono vedersi mai più. Dopo aver avuto un sogno in cui Sergio sventa i suoi ripetuti tentativi di salvare Natalia da varie situazioni, Javier scappa dall'ospedale e torna al circo. Nonostante gli altri membri della troupe tentino di fermarlo, trova Sergio mentre ha un rapporto sessuale con Natalia. Accecato dalla follia, lo colpisce senza pietà in faccia con una tromba, distruggendogli il volto e lasciandolo in fin di vita. Successivamente fugge attraverso le fogne e la troupe del circo porta rapidamente Sergio dal medico più vicino - un veterinario, in realtà - per farlo curare. Il veterinario riesce a salvarlo, ma il suo volto resta orrendamente sfregiato. Il circo è costretto a chiudere, visto che il pagliaccio felice era il suo punto di forza. Natalia e molti degli altri membri della troupe vanno allora a lavorare in un locale notturno.

Intanto Javier inizia a vivere nella foresta, nudo e coperto di sporcizia, cibandosi degli animali selvatici che entrano nel suo rifiugo. Un giorno però viene catturato dai dei cacciatori e tra questi c'è Salcedo, che lo riconosce. Il colonnello decide di costringerlo a comportarsi come un cane da caccia, ma durante una battuta Javier morde ferocemente la mano nientemeno che a Francisco Franco, uno degli ospiti di Salcedo. Di conseguenza viene chiuso in una stanza mentre il colonnello decide e pensa a come ucciderlo. Nel frattempo Javier ha una visione di Natalia come la Vergine Maria, che gli ordina di diventare il suo Angelo della Morte. A questo punto si sbianca il viso con della soda caustica e si procura delle cicatrici rosse sulle guance e sulle labbra con un ferro da stiro per creare un trucco da pagliaccio permanente, poi indossa l'abito di un vescovo dopo averlo modificato adeguatamente. Procurarsi poi delle armi nella villa in cui si trova è un gioco da ragazzi. Ucciso Salcedo, fugge verso la città.

Avendo paura che Sergio possa farle del male, Natalia si prepara a lasciare il locale in cui lavora, ma nello stesso momento arrivano sia il suo ex fidanzato che Javier (armato di mitragliatrici). Costretta a scegliere, Natalia va da Sergio e scappa con lui. La polizia tenta di arrestare Javier, ma alcuni dei membri della troupe restanti lo aiutano a fuggire. La riformata coppia cerca di lavorare alle feste di compleanno per bambini, ma quando questi vedono il volto di Sergio (che aveva cercato di nasconderlo con una grossa barba finta) i genitori lo cacciano immediatamente via e Natalia decide di lasciarlo di nuovo. Nel frattempo Javier ruba un camion di gelati e la insegue attraverso la città, sfruttando l'attentato dell'ETA ai danni di Admiral Carrero Blanco per rapirla. Javier la porta nella Valle de los Caídos, dove il circo ha mantenuto i suoi animali in una delle gallerie. Qui la supplica di avere il suo amore. In un primo momento la ragazza rifiuta, ma poi ammette di non amare più Sergio.

Quest'ultimo scopre dove si trova il nascondiglio di Javier grazie a uno degli ex membri del circo, quindi informa la polizia militare, che è alla ricerca di Javier in quanto si trovava sul luogo dove è avvenuto l'attentato terroristico, e l'accompagna alla Valle de los Caídos. Qui si trucca da pagliaccio e insegue Javier e Natalia, salendo sul punto più alto del monumento, a diverse centinaia di metri da terra. Natalia ammette il suo amore per Javier e suggerisce di fuggire legando del lunghissimo tessuto (avvolto in un rotolo tenuto fermo) intorno ai loro fianchi e scendendo verso il basso. Sergio riesce però a raggiungerli prima che possano farlo e combatte con Javier. Affranta per la continua violenza, Natalia salta giù con il tessuto avvolto intorno ai fianchi, ma il rotolo si blocca prima che lei possa raggiungere terra e muore sul colpo a causa della spina dorsale spezzata.

La polizia militare prende Sergio e Javier in custodia sul suo furgone. Come si siedono uno di fronte all'altro, il pagliaccio felice ride amaramente e il pagliaccio triste piange inconsolabile.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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