Baldur's Gate II: Shadows of Amn

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Baldur's Gate II: Shadows of Amn
Sviluppo BioWare
Pubblicazione Black Isle Studios, Interplay
Serie Baldur's Gate
Data di pubblicazione 24 settembre 2000
Genere Videogioco di ruolo
Piattaforma Microsoft Windows, Mac OS, iOS
Periferiche di input Mouse, tastiera
Espansioni Throne of Bhaal

Baldur's Gate II: Shadows of Amn è un videogioco di ruolo del 2000 appartenente alla serie di Baldur's Gate.

Inizia solo alcuni mesi dopo gli eventi del primo Baldur's Gate, e ne prosegue la storia impostata sul sottile confine che esiste tra una persona che ricerca tutto il potere ed una persona annullata dal potere.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Quella di seguito riportata è solo la trama principale del gioco. Baldur's Gate II è infatti ricchissimo di sotto-quest, alcune veri e propri "giochi nel gioco", scollegati però dalla trama principale.

Il personaggio del giocatore si sveglia da solo in una gabbia; non ricorda come sia finito lì, tutto quel che gli torna in mente sono delle figure ammantate nell'oscurità che l'hanno catturato rapidamente e silenziosamente. Ben presto scopre di essere stato privato di tutto il suo denaro ed equipaggiamento e fatto prigioniero da un misterioso mago di cui ignora gli intenti. Tuttavia, mentre il mago si prepara a "esperimenti di resistenza" sul protagonista, un servitore Golem riferisce di disordini nei livelli più alti del dungeon. Il mago è quindi costretto ad andare ad affrontare una banda di ladri che si sono introdotti nel complesso sotterraneo. Ben presto Imoen (già presente nel Baldur's Gate originario), maga/ladra amica d'infanzia del protagonista, irrompe nella stanza e lo libera; insieme incontrano i vecchi compagni di avventura Jaheira e Minsc, e decidono di farsi strada per la prigione in modo da liberare eventuali altri compagni prigionieri, trovare risposte alle loro domande e avere vendetta per il trattamento ricevuto da un mago di cui ancora ignorano persino il nome.

Il gruppo (se il giocatore decide di non cacciare nessun personaggio) trova la sua strada attraverso il dungeon del folle e potentissimo mago, il cui nome si scopre essere Joneleth "Jon" Irenicus, ma appena giunge all'esterno, nella grande Città della Moneta (Athkatla), si trovano di fronte ai resti di una battaglia furiosa di fronte allo stesso Irenicus, ancora impegnato ad affrontare misteriose figure incappucciate. Impaurita dall'idea di essere nuovamente catturata (anche perché il mago non aveva problemi e stava agilmente trucidando e sbeffeggiando i maghi avversari) Imoen lancia un incantesimo, il che si rivela un grave errore poiché la magia è vietata, senza autorizzazione, ad Athkatla. Nella prospettiva di essere imprigionato assieme a Imoen il perfido mago si arrende ai suoi avversari, i Maghi Incappucciati (maghi guardiani della città) ed entrambi vengono teletrasportati lontano dall'area, in una prigione.

Così, sperduti in una città che non conoscono, senza sapere il perché siano stati imprigionati da quel mago e in cerca di informazioni per liberare Imoen, il protagonista e i suoi compagni si incamminano per le strade di Athkatla, quando vengono fermati da un misterioso personaggio di nome Gaelan Bayle. Egli afferma di sapere chi stava combattendo contro il mago nella prigione, dove è stata rinchiusa Imoen e chi può aiutare il protagonista a raggiungere lei e il mago. Ma per poter carpire la fiducia dell'organizzazione che lo manda, il prezzo è elevato: 20 000 monete d'oro. Il protagonista, così, non può fare altro che accettare, e iniziare a compiere delle missioni per raccogliere il denaro necessario.

Nei suoi peregrinaggi all'interno (e all'esterno) di Athkatla, il giocatore viene anche contattato da una misteriosa donna, Bodhi, la quale è a capo di una banda di criminali che si batte contro i Ladri Tenebrosi (la gilda di cui fa parte Gaelan). In realtà, Bodhi e tutti i suoi accoliti sono vampiri, come il giocatore avrà modo di scoprire presto. A questo punto, Bodhi gli offre, per sole 15 000 monete d'oro, gli stessi servigi che gli aveva offerto Gaelan. Il giocatore può decidere se allearsi dunque con Bodhi o con i Ladri Tenebrosi.

A prescindere dalla scelta fatta, Bodhi o Gaelan lo informeranno che Irenicus e Imoen sono scappati dalla prigione dei Maghi in cui erano stati rinchiusi, e che però sono, in seguito al crimine commesso, stati immediatamente ricatturati e portati a Spellhold, un manicomio per maghi impazziti. Imbarcatosi, il giocatore raggiunge l'atollo su cui si trova Spellhold. Qui fa però una terribile scoperta: il manicomio è caduto nelle mani di Jon, che ne ha fatto la sua base operativa; scopre inoltre che, indipendentemente che sia o meno suo alleato, Bodhi è la sorella di Irenicus, e che il viaggio a Spellhold era una trappola organizzata per imprigionare il giocatore, uno dei figli di Bhaal.

Dopo atroci esperimenti, Jon si impossessa di parte del potere recondito del giocatore, mentre la sadica Bodhi imprigiona quest'ultimo, il suo gruppo e Imoen all'interno di un labirinto, la cui uscita è apparentemente impossibile da trovare. Dopo molti tentativi, però, il giocatore esce dal dedalo di cunicoli e, radunati i maghi impazziti del manicomio, attacca Irenicus. Il potente mago riesce però, assieme alla sorella, a scappare, e a teletrasportarsi in una cittadella drow nel Sottosuolo. Il giocatore lo insegue ma troppo tardi scopre che Jon è scappato anche da qui. Con l'aiuto di un enorme dragone, dunque, il giocatore scappa dal Sottosuolo.

Una volta raggiunta la superficie, il giocatore si imbatte in un gruppo di elfi, che lo informano del fatto che Jon ha finalmente fatto la sua mossa: Irenicus ha iniziato infatti l'assedio di Suldanessellar, l'eterea città elfica, in cui si trova anche l'Albero della Vita, fonte di potere del mondo intero, la cui protezione è affidata alla sacerdotessa Ellesime. Dopo essersi battuto un'ultima volta contro Bodhi, e dopo averla eliminata, il giocatore raggiunge la città, dove elimina, uno dopo l'altro, tutti gli accoliti di Jon, compreso il suo potente dragone nero.

Una volta entrato nel palazzo di Ellesime, finalmente il giocatore scopre la verità sulla storia di Irenicus: un tempo lui e Bodhi erano due elfi. Jon era anche l'amante di Ellesime, benché alla sacerdotessa fosse tassativamente proibito avere relazioni sentimentali. Col tempo Jon iniziò a ossessionarsi per il potere: il suo obiettivo era fondersi con l'Albero della Vita per diventare a tutti gli effetti un Dio. Con l'aiuto della sorella Bodhi, tentò di portare a compimento il suo folle piano, ma vennero scoperti, e, dopo essere stati privati della bellezza e dell'immortalità tipiche degli elfi, furono esiliati da Suldanessellar. A questo punto, Bodhi si fece vampirizzare, per godere ancora una volta dell'immortalità, mentre Jon continuò la sua ricerca del potere.

Jon è sul punto di ottenere i suoi scopi, ma il giocatore irrompe nel palazzo e lo uccide, non prima però che Irenicus faccia altrettanto. Sembra tutto finito, ma in realtà, all'Inferno, il giocatore, forte dei poteri di Bhaal, riesce a scovare Jon e a strappargli i poteri che gli aveva rubato mentre era a Spellhold. Tornato nuovamente potente, il giocatore sconfigge definitivamente Irenicus, che stava già tentando di tornare in vita, ed esce dall'Inferno, accolto dai calorosi ringraziamenti di Ellesime e di tutti gli elfi.

Dopo i titoli di coda, il giocatore assiste al destino di Irenicus, torturato orribilmente, all'Inferno, da creature diaboliche, e viene anche a conoscenza di una misteriosa confraternita di uomini incappucciati, desiderosi di mettere fine definitivamente alla vita del figlio di Bhaal.

Legami con Baldur's Gate I[modifica | modifica sorgente]

Diversi personaggi dal primo gioco appaiono anche in questo episodio, alcuni dei quali sono PNG che possono (ri) unirsi al gruppo del giocatore. Questi sono Imoen, Minsc, Viconia, Edwin e Jaheira (il compagno - Khalid - muore all'inizio dell'avventura). Altri PNG appaiono solo in ruoli secondari, più che altro per fornire avventure opzionali al giocatore. Dato che Baldur's Gate II non controlla lo status di questi personaggi alla fine del primo gioco, questi appaiono anche se sono morti nel corso della storia precedente (spesso offrendo al giocatore la possibilità di chiedere: "Non eri morto?", il che può essere curioso se loro non sono morti); oppure l'ubiqua domanda "Ti ricordi di me ecc.?", quando in effetti non possono ricordarsi di quanto è accaduto al giocatore; per non parlare della curiosa frase "Non ti avevo ucciso?", che permette di attaccare i personaggi, che siano o meno già stati uccisi nel primo episodio.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Nel gioco è possibile reclutare una gran quantità di personaggi, che si aggiungeranno al party del giocatore di loro spontanea volontà o in seguito ad avvenimenti ben precisi. È possibile tenere in squadra fino a cinque personaggi, escluso il protagonista creato dal giocatore, che ovviamente non è possibile rimuovere dal gruppo. I personaggi in più possono essere cacciati dal gruppo, ma, salvo casi particolari, sarà possibile rincontrarli e chiedere loro nuovamente di aggregarsi al party alla taverna Il Diadema di Rame, un luogo molto importante per l'economia del gioco. Ogni personaggio è contraddistinto da un allineamento morale, che lo identifica come buono, malvagio o neutrale, pur con diverse sfaccettature (per approfondire, vedi allineamento). I membri del party possono conversare ogni tanto con il protagonista, oppure possono anche parlare fra di loro. Alcuni personaggi femminili (e maschili, solo nel caso di Anomen) possono intraprendere una storia d'amore con il protagonista (sono ammesse solo relazioni eterosessuali). In alcuni casi, i due potranno anche sposarsi e avere figli. Personaggi con diverso allineamento, per esempio un buono e un malvagio, possono litigare, e occasionalmente anche iniziare a combattere fino a che uno uccida l'altro. I membri del party possono allontanarsi dal gruppo se la reputazione del gruppo scende troppo (o, se sono malvagi, sale troppo; i personaggi neutrali restano indifferenti) o in seguito a particolari avvenimenti. Alcuni personaggi, in seguito ad azioni del giocatore, non possono unirsi al gruppo (per esempio, non accettando gli incarichi - veri e propri omicidi - di Edwin, questi non potrà più essere reclutato).

Personaggi buoni[modifica | modifica sorgente]

  • Aerie: un'elfa, chierica/maga, di allineamento legale buono. Aerie fa parte degli avariel, antichissima stirpe di elfi dotati di ali: le sue, tuttavia, le perdette dopo essere stata venduta a un circo. Qui venne tuttavia curata e accudita da Quayle - personaggio arruolabile nel primo Baldur's Gate -, un saggio gnomo, che le insegnò l'arte della magia.
  • Keldorn Firecam:un inquisitore umano, legale buono. Sicuro e con un gran senso del dovere, è fra i membri più in vista dell'Ordine del Cuore Radioso, un'associazione di tipo religioso-militare di Athkatla, che raduna i più nobili e valorosi cavalieri di Amn.
  • Mazzy Fentan: una halfling guerriera, di allineamento legale buono. È leader di una brigata di avventurieri provenienti da Trademeet. È particolarmente coraggiosa, e le sue gesta si sono conquistate una discreta fama nell'Amn.
  • Imoen: una maga/ladra umana, di allineamento neutrale buono. Già presente in Baldur's Gate, era un'amica d'infanzia del protagonista. Sarà lei a liberare il giocatore dalla cella in cui l'aveva segregato Irenicus. Durante il gioco, si chiariranno molti aspetti del suo passato, fra i quali il suo legame con il protagonista.
  • Minsc: un ranger umano, di allineamento caotico buono. Già presente nel primo capitolo, dopo la morte di Dynaheir, la strega che aveva giurato di proteggere, per mano di Irenicus, si unisce ancora una volta al giocatore per fare tabula rasa dei suoi nemici. È chiaramente pazzo, e porta sempre con sé un criceto, Boo, che crede sia in realtà un "criceto spaziale gigante miniaturizzato".
  • Nalia de' Arnise: una ladra/maga, di allineamento caotico buono. È l'ultima discendente dei de' Arnise, una delle più importanti casate di Amn. Dietro ai suoi atteggiamenti caritatevoli, volti sempre a portare aiuto ai più bisognosi, si cela una persona ipocrita e falsa.
  • Valygar Corthala: un predatore umano, neutrale buono. Benché la sua famiglia sia da sempre dedita alle arti magiche, Valygar non si è mai interessato di tutto questo, preferendo una vita avventurosa e rocambolesca. Ha un carattere vivace e allegro, e mostra diffidenza nei confronti di qualunque mago o incantatore che gli si pari dinanzi.

Personaggi neutrali[modifica | modifica sorgente]

  • Anomen Delryn: un guerriero/chierico umano, legale neutrale. Membro dell'Ordine del Cuore Radioso, aspira a diventare un paladino, anche se il suo modo di fare, altezzoso e aristocratico, gli ha sempre precluso l'ambita "promozione".
  • Cernd: un mutaforma umano, di allineamento vero neutrale. Proviene da una tribù di druidi che vive in un bosco nelle regioni meridionali di Amn. Esperto e accorto, non esiterebbe a mettere a repentaglio la propria vita per salvare la natura che tanto ama.
  • Haer'Dalis: un tiefling lama, caotico neutrale. È un attore particolarmente bravo, che lavora per una compagnia teatrale che opera in Athkatla.
  • Jaheira: una guerriera/druido mezz'elfa, di allineamento vero neutrale. Di temperamento forte e determinato, era già presente in Baldur's Gate, nel quale aveva giurato di proteggere il protagonista. Ha particolarmente sofferto per la morte del marito. Si scopre che è membra della setta degli Arpisti.
  • Jan Jansen: un ladro/illusionista nano, caotico neutrale. Cerca sempre di vendere le sue invenzioni, come speciali dardi per balestre, ma i suoi aggeggi sono mal visti dalle autorità, che spesso hanno cercato di accusarlo e imprigionarlo. Ha sempre la battuta pronta, e ogni tanto parlerà al protagonista della sua bizzarra "famiglia", nonché della sua smodata passione per le rape.
  • Yoshimo: un cacciatore di taglie umano, di allineamento vero neutrale. È un esperto conoscitore del mondo della malavita, cosa che aiuterà il protagonista a relazionarsi meglio con gilde di malviventi, come i Ladri Tenebrosi.

Personaggi malvagi[modifica | modifica sorgente]

  • Edwin Odesseiron: un potentissimo evocatore umano, legale malvagio, in passato stregone rosso di Thay. Già presente nel primo capitolo, è particolarmente arrogante, e tende a pensare a voce alta, scagliando frecciatine malvagie su chiunque gli capiti a tiro.
  • Korgan Bloodaxe: un berserker nano, caotico malvagio. È particolarmente avido e rozzo, e accetta dietro compenso qualunque incarico. È un noto piantagrane, cosa che gli procurerà non pochi fastidi con gli altri membri del party.
  • Viconia de Vir: un'elfa drow, chierica, di allineamento neutrale malvagio. Era un personaggio già presente in Baldur's Gate, dove il protagonista la incontrava in seguito alla sua cacciata dal Sottosuolo poiché apparentemente contraria al tremendo stile di vita drow. In questo capitolo, il giocatore la incontra mentre sta per essere arsa viva.

Personaggi non reclutabili[modifica | modifica sorgente]

  • Joneleth "Jon" Irenicus: un potentissimo mago elfo, sfregiato in volto. È alla ricerca del potere del figlio di Bhaal, ma quali siano i motivi che lo spingono a folli esperimenti, nessuno lo sa.
  • Bodhi: un'elfa che in passato si fece vampirizzare. Guida una setta di vampiri, che si contende con i Ladri Tenebrosi il controllo delle strade di Athkatla.

Baldur's Gate II: Throne of Bhaal[modifica | modifica sorgente]

Baldur's Gate II: Throne of Bhaal è un'espansione per Baldur's Gate II che aggiunge una estesa area addizionale, la Fortezza dell'Osservatore - un dungeon a più livelli -, e, soprattutto, porta verso un'epica conclusione la storia del protagonista.

La profezia in Baldur's Gate di un tempo in cui la Progenie di Bhaal avrebbe distrutto e ucciso per nutrire il dio dell'omicidio e portato un nuovo occupante del Trono di Sangue si compie. I membri della Progenie combattono, alcuni per guadagnare la divinità, altri per eliminare l'essenza del dio Malvagio e portare avanti una nuova luce di Equilibrio o di Bene, altri ancora solo lottano semplicemente per sopravvivere.

La guerra scoppia attraverso Tethyr tra l'inquieta Progenie, che si scopre numerosa. Cinque leggendari figli di Bhaal, ognuno così potente da essere immune alle armi normali, salgono al potere e alla notorietà, portando la morte e la distruzione nella Costa della Spada e costringendo il protagonista ad essere allontanato dalla città elfica di Suldanesselar per via degli sguardi diffidenti rivolti verso di lui. Nonostante la sconfitta di Irenicus e la salvezza data all'intera città elfica, anche un eroe, se figlio di Bhaal, non può ottenere devozione da chiunque. La regina Ellesime però avvicina il protagonista, consegnandogli un amuleto magico e inviandolo in una zona segreta della foresta di Tethyr, dove delle antiche teste giganti di pietra in cui è infusa l'essenza di potenti spiriti tesseranno le loro enigmatiche profezie e i loro criptici consigli verso il giocatore. Ma la battaglia è imminente, e il protagonista dovrà scegliere quale ruolo avere nella profezia di Alaundo sulla progenie di Bhaal e quale sarà il suo destino ultimo.

Personaggi di Throne of Bhaal - Reclutabili[modifica | modifica sorgente]

  • Sarevok Anchev: un guerriero umano, caotico malvagio. Figlio di Bhaal, come il protagonista, era il principale avversario del primo Baldur's Gate: alla fine del gioco, moriva per mano del giocatore. In Throne of Bhaal, viene riportato in vita per aiutare il protagonista il quale, nel corso dell'avventura, può tentare di redimerlo e di mostrargli la retta via.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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