Baldovino I di Gerusalemme

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Baldovino I
Baldwin 1 of Jerusalem.jpg
Re di Gerusalemme
In carica 1100 - 1118
Predecessore Goffredo
Successore Baldovino II
Nascita Ducato di Lorena, Francia, 1058
Morte Al-Arish, Palestina, 2 aprile 1118

Baldovino di Boulogne (Lorena, 1058?[1]Al-Arish, 2 aprile 1118) fu conte di Edessa (1098 - 1100), poi secondo monarca di Gerusalemme e primo ad avere il titolo di re (11001118), era figlio di Eustachio II di Boulogne e della beata Ida di Boulogne e fratello di Goffredo di Buglione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In quanto fratello minore di Goffredo e di Eustachio (più tardi Eustachio III di Boulogne), Baldovino era originariamente destinato alla carriera ecclesiastica, ma vi rinunciò attorno al 1080. Successivamente visse in Normandia, dove sposò una ragazza di nobile famiglia, ma fece ritorno in Lorena allo scopo di prendere possesso della contea di Verdun (in precedenza retta da Goffredo).

Prima crociata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1096 partecipò alla prima crociata, assieme alla moglie Godvera e ai suoi fratelli, vendendo gran parte delle sue proprietà alla Chiesa per potersi pagare le spese.
Durante la marcia si offrì come ostaggio a Colomanno d'Ungheria, assicurando che i crociati non avrebbero saccheggiato il territorio ungherese.
Accompagnò il fratello Goffredo fino ad Eraclea, in Asia Minore, dove si separò dal gruppo principale dei crociati, assieme a Tancredi, per marciare sulla Cilicia. Tancredi stava sicuramente cercando di assicurarsi qualche territorio e stabilirsi come piccolo regnante a est, e Baldovino potrebbe aver avuto lo stesso fine.

Nel settembre del 1097 strappò Tarso a Tancredi, e installò una sua guarnigione in città, con l'aiuto di una flotta di pirati di Boulogne.
Gli eserciti di Tancredi e Baldovino ebbero una breve schermaglia a Mamistra (arabo Maṣṣīṣa), ma i due non giunsero mai allo scontro aperto e Tancredi proseguì la marcia verso Antiochia.

Dopo essersi ricongiunto all'armata principale a Marʿash (oggi Kahramanmaraş) ed aver saputo che Godvera era morta nel frattempo, Baldovino ricevette un invito da un armeno chiamato Pakrad, e si mosse verso est in direzione dell'Eufrate, dove occupò Turbessel.

Conte di Edessa[modifica | modifica wikitesto]

Un altro invito gli giunse da Thoros di Edessa (armeno T'oros, ovvero Teodoro), da cui Baldovino venne adottato come figlio e successore. Quando Thoros fu assassinato, nel marzo del 1098, Baldovino divenne il primo conte di Edessa e non è compiutamente dimostrato che egli fosse estraneo all'assassinio. Egli governò la contea fino al 1100, sposando Arda, figlia di Thoros I d'Armenia, e agendo come collegamento tra i crociati e gli armeni.

Baldovino riceive l'omaggio degli Armeni.

Nel corso di questi due anni strappò ai musulmani Samosata e Seruj (Sarorgia) e fece fallire un complotto organizzato da alcuni sudditi armeni nel 1098. Alla fine del 1099 visitò Gerusalemme con Boemondo I d'Antiochia ma tornò a Edessa nel gennaio del 1100.

Re di Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Goffredo nel 1100 fu invitato a Gerusalemme dai fautori di una monarchia secolare che si opponevano alle pretese della Chiesa di Roma che voleva per sé la Città Santa e, superando l'ostacolo costituito dal Patriarca latino di Gerusalemme Daiberto da Pisa, fu incoronato primo re di Gerusalemme nel giorno di Natale del 1100 dallo stesso Daiberto. Nella primavera del 1101 Baldovino riuscì a ottenere che il Papa sospendesse dalla carica di Legato pontificio Daiberto e nel prosieguo dell'anno i due entrarono in contrasto a proposito dell'appannaggio da assegnare al Patriarca per la difesa della Terra Santa. La contrapposizione finì con la deposizione di Daiberto nel 1102.

Dopo che Baldovino ebbe assicurato la stabilità dell'istituto monarchico a Gerusalemme e la sua nominale supremazia, egli estese l'influenza del regno alle altre città che non erano ancora state conquistate. Fu aiutato in questo da un'alleanza con le città marinare italiane, specialmente Genova che assicurò attrezzature ossidionali e supporto navale in cambio della concessione di quartieri commerciali in ogni città conquistata.

Il più potente avversario nel corso del regno di Baldovino fu l'Egitto. Egli sconfisse forze d'invasione egiziane fatimidi nel 1102, 1103, 1105, e dal 1115 al 1118, Baldovino strappò territori ai Fatimidi guadagnandosi l'accesso al Mar Rosso e costruendo la fortezza di Montreal. A nord egli limitò l'accesso alle coste mediterranee di Damasco impadronendosi nel 1101 di Arsuf e Cesarea, di Acri nel 1104 e di Beirut e di Sidone nel 1110 (l'ultima con l'aiuto dei Veneziani e dei Norvegesi di re Sigurd I).

Come re di Gerusalemme fu il sovrano nominale della Contea di Tripoli, del Principato di Antiochia e della Contea di Edessa che aiutò nella difesa contro i musulmani di Siria, in special modo di Mawdud e di Aq Sunqur, atabeg di Mossul (arabo Mawsil). Nel 1103 pagò il riscatto per Boemondo di Antiochia che era stato catturato in battaglia dai turchi Danishmendidi. Baldovino preferiva Boemondo a Tancredi, che governava Antiochia in qualità di reggente e che era diventato principe di Galilea nei primi anni di regno di Baldovino. Sempre nello stesso anno divenne il capo dell'Ordine dei canonici del santo Sepolcro, fondato dal fratello Goffredo e composto da cavalieri crociati d'élite dediti alla difesa del Santo Sepolcro. Nel 1109 agì in veste di arbitro in un raduno dei più grandi signori feudali svoltosi fuori le mura di Tripoli e costrinse Tancredi a rinunciare alle sue pretese sulla città. Poco dopo la città cadde nelle mani dei Crociati.

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

La vita privata di Baldovino fu controversa.

Aveva inizialmente sposato una nobile della Normandia, Godvera, figlia di Raoul di Conches, che pure lo seguì nella Crociata e vi trovò la morte.

Successivamente prese in moglie una donna armena, Arda, figlia di Thoros di Edessa: nel 1108 però l'obbligò a entrare in un monastero a Gerusalemme, accusandola di averlo tradito con musulmani.

Nel 1113 sposò Adelaide del Vasto, vedova di Ruggero I di Sicilia, e se pure si mormorava che Baldovino fosse omosessuale,[senza fonte] visto che non aveva avuto figli, si poteva ragionevolmente ipotizzare che la nuova situazione non avrebbe mutato alcunché, vista l'età avanzata dei due nuovi sposi. Le speranze di Adelaide che suo figlio Ruggero II potesse ereditare il regno di Gerusalemme si rivelarono mal riposte perché il nuovo matrimonio correva il grave rischio di essere annullato, visto che Baldovino risultava ancora marito della moglie armena e perché il re aveva già speso tutta la dote di Adelaide per pagare il soldo arretrato delle sue truppe e non aveva quindi grandi speranze di incamerare granché d'altro. A tutto ciò si aggiunga la noia della vita di corte per Adelaide, abituata ai fasti della corte normanna siciliana, per cui, approfittando di una grave malattia di Baldovino, il Legato pontificio Arnolfo strappò al re il consenso per l'annullamento del matrimonio con Adelaide malgrado Baldovino non fosse favorevole a rinunciare alla preziosa alleanza con i Normanni di Sicilia.

Morte e successione[modifica | modifica wikitesto]

Baldovino morì nel 1118 (lo stesso anno in cui morirono anche Adelaide e Arnolfo) dopo una spedizione in Egitto, nel corso della quale egli prese Farama.
Suo cugino Baldovino di Le Bourg fu scelto come suo successore. Il regno fu offerto al fratello di Baldovino I, Eustachio, che però rifiutò.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

La Historia Hierosolymitana di Fulcherio di Chartres, che aveva accompagnato Baldovino di Edessa come cappellano e che aveva vissuto a Gerusalemme nel corso del suo regno, è la fonte principale circa la carriera di Baldovino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Columbia Encyclopedia, Sixth Edition. 2001-05. Baldwin I, Latin king of Jerusalem. http://www.bartleby.com/65/ba/Baldwn1Jer.html

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore:
(nessuno)
Conte di Edessa
1098-1100
Successore:
Baldovino II
Predecessore:
Goffredo di Buglione
Armoiries de Jérusalem.svg

Re di Gerusalemme
1100-1118



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