Baiardo (cavallo)

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Baiardo
Miniatura raffigurante Bayard da un manoscritto del XIV secolo.
Miniatura raffigurante Bayard da un manoscritto del XIV secolo.
Lingua orig. Francese, italiano
Autore Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto
1ª app. in romanzo francese
Specie cavallo
Sesso Maschio
Parenti

Baiardo, è nella letteratura medievale, il cavallo baio di Rinaldo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo si ritrova nei romanzi francesi e nei poemi cavallereschi italiani, descritto come un animale dal carattere forte, che si distingueva per velocità e intelligenza.

È un cavallo dalle caratteristiche eccezionali, cavalcato dal paladino Rinaldo. Secondo la tradizione anteriore alla grande letteratura cavalleresca italiana del Quattrocento e del Cinquecento, Baiardo fu regalato ai quattro figli di Aimone dall'imperatore Carlo Magno.

Una delle sue caratteristiche, allora, era la capacità allungarsi nel caso dovesse essere montato da tutti e quattro i figli. Nei poemi cavallereschi di Luigi Pulci (Morgante), Matteo Maria Boiardo (Orlando Innamorato), e Ludovico Ariosto (Orlando Furioso), Baiardo è un elemento indispensabile alla forza del suo cavaliere Rinaldo. Ci è presentato con una abbastanza importante autonomia di gesti, non esitando a fare balzi e volte per partecipare al combattimento assieme a Rinaldo. Nel Furioso, ci è addirittura presentato come dotato d'intelligenza umana (II, 20).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Henri Hauvette, L'Arioste et la poésie chevaleresque à Ferrare au début du 16ème siècle, Paris, Honoré Champion, 1927, p. 233

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Orvieto, Pulci medievale, Roma, Salerno Editrice, 1977, capitolo "Il cavallo perfetto", pp. 86-105.
  • Denise Alexandre-Gras, L'Héroïsme chevaleresque dans le Roland Amoureux de Boiardo, Saint-*Etienne, Publications de l'Université de Saint-Etienne, 1988.
  • Pio Rajna, Le fonti dell'Orlando Furioso, Firenze, Sansoni, 1900.
  • L'animal exemplaire au Moyen-Age, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 1999.
  • Bernard Coussée, Le cheval dont l'échine s'allonge et le bestaire fantastique de l'Artois, *Bulletin de la Société de Mythologie Française, 184, 1996.
  • Ruggero Ruggieri, L'Umanesimo Cavalleresco da Dante al Pulci, Roma, Ateneo, 1962.

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