Baia dell'Onega

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Coordinate: 64°20′N 36°30′E / 64.333°N 36.5°E / 64.333; 36.5

Baia dell'Onega nel Mar Bianco
La riva presso l'isola di Kižj

La baia dell'Onega (in russo: Оне́жская губа[?], Onežskaja guba) è un'ampia insenatura della costa del mar Bianco, situata nella Russia europea settentrionale (oblast' di Arcangelo e Repubblica autonoma della Carelia).

Profonda 185 chilometri e larga da 50 a 100,[1] costituisce l'estrema sezione sudoccidentale del bacino del mar Bianco. Raggiunge una profondità massima di 36 metri, con una media di circa 16.[1] Alla sua imboccatura si trovano le isole Solovki, sedi di un importante monastero, oltre che del primo campo di lavoro forzato sovietico; al giorno d'oggi le isole sono riserva naturale e costituiscono uno dei patrimoni dell'umanità.

La baia prende il nome dalla città e dal fiume omonimi; un altro insediamento di qualche rilievo lungo le sue coste è Belomorsk, in Carelia. Oltre alla Onega, altri importanti fiumi che sfociano nella baia sono il Kem' e il Vyg.

A causa del rigido clima subartico della zona, le sue acque sono ghiacciate, mediamente, per circa 6 mesi l'anno.

Note [modifica]

  1. ^ a b (RU) Онежская губа. In Grande Enciclopedia Sovietica, 1969-1978.