Baia d'Antongil

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Baia d'Antongil
Parte di Oceano Indiano
Stato Madagascar Madagascar
Coordinate 15°45′S 49°50′E / 15.75°S 49.833333°E-15.75; 49.833333Coordinate: 15°45′S 49°50′E / 15.75°S 49.833333°E-15.75; 49.833333
Mappa di localizzazione: Madagascar
Baia d'Antongil

La baia d'Antongil (in lingua malgascia: keeles Helodranon' Antongila, in lingua francese: baie d'Antongil) è una vasta insenatura dell'oceano Indiano in corrispondenza della costa nord-orientale del Madagascar.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È la più vasta baia del Madagascar. Situata nella parte settentrionale della costa orientale dell'isola, si estende per 60 miglia di lunghezza e 30 di larghezza, venendo limitatata a est dalla penisola di Masoala. Al suo interno sorge l'isola di Nosy Mangabe.

Dal punto di vista amministrativo fa capo alla provincia di Toamasina. Nella sua parte più interna si trova il porto di Maroantsetra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La baia d'Antongil fu un'importante area del commercio degli schiavi a sud-ovest dell'Oceano Indiano fino alla seconda metà del XVIII secolo, data dopo la quale la tratta degli schiavi cominciò a declinare.[1]
Nella seconda metà del XVIII secolo l'avventuriero Beniowski (1746–1786), recatosi in Madagascar per conto di Luigi XV di Francia, pose nella baia d'Antongil la sua base operativa: vi fondò un dominio francese con capitale Louisbourg, poi fu nominato «re» (in lingua malgascia: Ampansacabe) dagli indigeni del Madagascar; il suo regno fu rovesciato tuttavia dagli stessi francesi e Beniowski venne infine ucciso nella sua colonia durante uno scontro con un distaccamento francese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prosper Ève, Les Esclaves de Bourbon: La Mer et la montagne, Paris: Karthala, 2003, ISBN 978-2-84586-456-6
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