Bahamut

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Bahamut, noto anche come Bahamuth, è un pesce colossale della cosmologia musulmana, secondo la quale porterebbe sulla schiena il Kujata, gigantesco toro mitologico. Di Bahamut e delle sue origini si sa molto poco. Si sa però che le sue origini non siano dovute semplicemente all'immaginazione di game designer e scrittori.

Difatti esso compare in molti Giochi di Ruolo quali Dungeons & Dragons, Ars Magica ed il videogioco Final Fantasy.

Bahamut=Behemoth?[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcune ricerche, esso non è altri che di derivazione musulmana, babilonese o egiziana, venendo rappresentato come divinità e demone sotto il nome Behemoth (l'etimologia di Bahamut dovrebbe proprio derivare da questo nome).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Behemoth.

Tuttavia, ci sono due correnti che potrebbero collegare Behemoth a Bahamut.

La prima corrente[modifica | modifica sorgente]

La divinità dovrebbe essere il simbolo dell'animale che aiuta l'uomo, dunque una bestia robusta, ma di scarsa intelligenza, difatti il significato più vicino a Behemoth è Ippopotamo, il quale viene spesso indicato come appunto, animale da soma. Il che potrebbe essere collegato a Bahamut, semplicemente poiché la divinità in questione premia adepti volenterosi, diligenti e lavoratori, di cui Behemoth, in quanto aiutante (e quindi anche una sorta di protettore) ne è il simbolo.

La seconda corrente[modifica | modifica sorgente]

Secondo questa teoria, Behemoth rappresenta il demone goloso, colui che si lascia prendere dal peccato, dalla lussuria e dal male. Rappresenta il potere fisico, venendo rappresentato, anche se sotto molte forme, sempre come qualcosa di colossale e mostruoso.

La leggenda vuole che non fosse un'unica creatura, bensì una vera e propria specie (che potrebbe essere collegata ai draghi), estintasi con l'intervento di una sorta di entità divina quale Dioha, che dovrebbe aver ucciso tutte le Behemoth femmine, rendendo impossibile la riproduzione.

È collegabile alla Bibbia, poiché, oltre ad essere rappresentato come Satana stesso, talvolta veniva indicato come il Faraone, ovvero colui che si contrapponeva con il suo potere a Dio, sterminando e schiavizzando gli Ebrei.

Iconologia nei giochi[modifica | modifica sorgente]

Anche se entrambi possono essere collegati singolarmente alle attuali rappresentazioni ludiche della divinità, sicuramente la più plausibile è la seguente:

Ambedue le origini sono state unite per plasmare qualcosa di nuovo, non eccessivamente attaccato alla tradizione, il che avrebbe reso sicuramente più originale la creatura. Inoltre Bahamut conserva entrambe le caratteristiche: è un drago (collegabile alla razza di creature mastodontiche), è buono ed è protettore dei suoi adepti (collegabile al dio lavoratore), inoltre rappresenta il potere, e in quanto drago, può creare fuoco (che rappresenta in parte, l'inferno).

Inoltre, esistono altri motivi di origine politica e sociale.

Probabilmente, soprattutto per quanto riguardi D&D, in un certo periodo degli anni 70'-80', in Dungeons & Dragons venivano diffuse, nei compendi dei mostri, creature mitologiche e demoni appartenenti a religioni reali. Inutile dire le conseguenze di tale scelta di stile, la quale ha portato a polemiche varie, piuttosto insistenti, le quali sostenevano che le creature in questione fossero offensive, dunque esse furono bandite e ritirate (per poi ricomparire, ma solo in parte nel Manuale dei Mostri D&D3e - in seguito le più politicamente e socialmente scorrette furono pubblicate ne "Il libro delle Fosche Tenebre"). Così, Bahamut, che probabilmente fu creato solo in seguito, dovette attenersi, essendo una creatura mitologica, all'influenza dei media, che non avrebbero mai accettato la creatura mitologica vera propria, circondata da troppe controversie e da troppi quesiti religiosi. Così, entrambi i significati di Behemoth devono essere stati uniti, creando qualcosa solo di mitico, e non controverso, e soprattutto con un nome diverso, ma simile.

In sintesi, nell'ambito ludico, le comparse di Bahamut sono state poche, minori a quelle, per esempio, di Cthulhu e altre creazioni mitologiche recenti e non. Fra le comparse più importanti, si ricordano:

  • 1. Dungeons & Dragons dove rappresenta il re dei draghi metallici (quelli buoni) e il suo metallo di riferimento è il platino.
  • 2. La saga di Final Fantasy che presenta una versione della creatura probabilmente derivata da quella di D&D. Infatti è il re dei draghi buoni e in seguito diventa anche una creatura invocabile in battaglia.
  • 3. Vampire Bloodlines, dove esso era un ibrido fra un drago ed un pipistrello, dedito a salvaguardare l'incolumità del principe vampiro di Los Angeles.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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