Bagras
Bagras or Baghras è il nome di una cittadina e del vicino castello nei monti Amanos, nell'attuale Turchia.
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Organizzazione [modifica]
Il castello, propriamente detto Gastun (o Gaston, Guascon, Gastim) costituiva la base per controllare il Passo della Siria, tra Alessandretta ed Antiochia. Fu costruito in due livelli attorno ad un poggio, la fortificazionetion ricorda i lavori degli armeni, il rifornimento d'acqua è assicurato da acquedotti.[1]
Storia [modifica]
Fu costruito attorno al 1153 dai Cavalieri templari[1] e tenuto da loro o dal Principato d'Antiochia fino a quando fu costretto a capitolare dal Saladino il 26 agosto 1189. Fu ripreso nel 1191 dagli armeni guidati da Leone II,[1] e la loro occupazione creò un importante contenzioso con antiocheni e templari.
Dopo una lunga trattativa, nel 1216 fu infine restituito ai templari e continuò a servire loro come quartier generale nel nord; fu il punto di partenza della disastrosa spedizione conclusa nel 1236 con una sconfitta a Darbsâk. Secondo cronache armene, in questo stesso periodo, il castello resistette ad un assedio delle forze di Aleppo.[2]
Dopo la conquista di Antiochia da parte di Baybars, nel 1268, la guarnigione si perse d'animo ed uno dei fratelli disertò e gli consegnò le chiavi del castello. I difensori rimasti decisero di distruggere tutto ciò che potevano ed arrendersi.
Nonostante la perdita del castello, nel 1305, Aitone II d'Armenia e Leone IV d'Armenia batterono sonoramente una forza di scorridori Mamelucchi nel vicino passo.[3]
Note [modifica]
- ^ a b c Kennedy , op. cit., pp. 142–144
- ^ (EN) Smbat Sparapet's Chronicle. URL consultato in data 2007-01-29.
- ^ Kurkjian , op. cit., Capitolo XXX
Bibliografia [modifica]
- Vahan M. Kurkjian, Chapter XXX.The Kingdom of Cilician Armenia — Mongol Invasion New scourge from Egypt in A History of Armenia (in inglese), Armenian General Benevolent Union of America, 1958. URL consultato il 11 luglio 2008.
- Hugh Kennedy, Crusader Castles (in inglese), Cambridge University Press, 15 gennaio 2001. ISBN 978-0-521-79913-3
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Coordinate: 36°23′53″N 36°13′12″E / 36.39806°N 36.22°E
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