Bagnoli (quartiere di Napoli)

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Municipi di Napoli e Quartieri di Napoli.
Bagnoli
L'area ex Italsider oggi
L'area ex Italsider oggi
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Provincia Napoli Napoli
Città CoA Città di Napoli.svg Napoli
Circoscrizione Municipalità X
Altri quartieri Fuorigrotta
Codice postale 80124
Superficie 7,96 km²
Abitanti 24 671 ab. (2001)
Densità 3 099,37 ab./km²
Nome abitanti bagnolesi
Mappa dei quartieri di Napoli
Mappa dei quartieri di Napoli

Coordinate: 40°48′48.31″N 14°09′58.78″E / 40.813419°N 14.166327°E40.813419; 14.166327

« Bagnoli è sterminata; un impero, uno dei tanti, della pura materia e della pura potenza. Cos'altro, ormai, possiamo creare? »
(Guido Ceronetti[1])

Bagnoli è un quartiere che fa parte, assieme a Fuorigrotta, della decima municipalità del comune di Napoli.

Dati urbanistici e territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Confina a nord con il quartiere Pianura e con il comune di Pozzuoli, a sud con il quartiere Posillipo, a ovest affaccia sulla baia di Pozzuoli e a est confina con il quartiere Fuorigrotta. Del quartiere fa parte l'isola di Nisida.

Il quartiere, contraddistinto da una forte e visibile natura vulcanica, fa parte dei Campi Flegrei.

Etimologia e storia[modifica | modifica wikitesto]

Una vecchia foto della dismessa area dell'Italsider di Bagnoli

Il nome Bagnoli deriva probabilmente da balneolis, in quanto, prima della realizzazione degli insediamenti industriali, ospitava diversi luoghi termali. Bagnoli poi ha legato indelebilmente il suo nome alla tradizione operaia: è stata, infatti, sede di uno dei più importanti insediamenti industriali del mezzogiorno e in particolare delle acciaierie dell'Ilva, ex Italsider, attive dall'inizio del '900 e dismesse dagli anni novanta.

L'insediamento del polo industriale ha profondamente modificato la struttura dell'area che si trova nel golfo di Pozzuoli, alle pendici della collina di Posillipo.

L'amministrazione comunale, attuando anche le necessarie opere di bonifica, è intenzionata a riqualificare la zona. Un primo passo verso la riqualifica è stato compiuto con l'avvio nel 1987 delle attività sperimentali della Città della Scienza, aperta definitivamente al pubblico nel 1996 che è stata il primo museo scientifico interattivo d'Italia.

Campo sfollati di Bagnoli[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1946 e il 1951 Bagnoli ospitò un campo profughi gestito dalla Organizzazione Internazionale per i Rifugiati. Il complesso occupato dal campo fu originariamente costruito per accogliere giovani in difficoltà. La struttura, costruita negli anni ‘30, fu occupata dal Ministero della Guerra italiano fino al 1942 quando fu concessa a un'organizzazione giovanile fascista e, più tardi, ai tedeschi per una scuola sottufficiali, fino al 1943. Nel 1944 divenne un orfanotrofio, il Collegio Constanzo Ciano. A metà febbraio del 1944, il 765mo Squadrone dell’aviazione statunitense occupò la zona, dormendo sui pavimenti in marmo. Al termine della seconda guerra mondiale fu usata come campo profughi, ospitando tra le 8.000 e le 10.000 persone - principalmente dall'Est Europa - in fase di collocazione per l'immigrazione in vari Paesi tra cui Argentina, Australia, Canada e Stati Uniti. Ci furono lamentele per le malattie e i bambini che morivano. Il campo profughi fu teatro di una terribile atrocità consapevolmente commessa dagli Alleati dopo la Seconda Guerra Mondiale come parte della tristemente famosa Operazione Keelhaul che fu l'ultimo rimpatrio forzato da Bagnoli e da altri campi profughi - Aversa, Pisa e Riccione - di circa un migliaio di sfollati, classificati correttamente o per errore come cittadini ex-sovietici. Il destino finale di molti di loro fu l'esecuzione o la detenzione nei Gulag della Russia sovietica. Nel gennaio 1953 l'area del campo profughi fu occupata dal Comando delle Forze Alleate del Sud Europa (AFSOUTH, Allied Forces Southern Europe), dal 2004 divenuto l'Allied Joint Force Command Naples - Comando della forza congiunta alleata a Napoli, e il nuovo complesso fu formalmente aperto il 4 aprile 1954, giorno del 5º anniversario del Trattato del Nord Atlantico (NATO).

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Diversi i luoghi di interesse del quartiere tra i quali Città della Scienza e il Museo del Mare.

Antonio Pitloo, La spiaggia di Coroglio

Uno dei siti di sicuro interesse di Bagnoli è l'Ippodromo di Agnano, il più grande d'Italia dove ogni anno si tengono il G.P. Lotteria, il G.P. Freccia d'Europa e il G.P. Città di Napoli.

Di certo sito non secondario sono le note Terme di Agnano in funzione sin dai tempi dei romani e sfruttanti l'acqua calda e sulfurea che ci ricorda la natura vulcanica della città di Napoli e dei Campi Flegrei.

Per quanto riguarda gli scavi archeologici è presente la Grotta di Seiano una grotta romana scavata nel tufo, che collega Bagnoli alla Baia di Trentaremi dove sono presenti i resti archeologici della Villa Imperiale di Pausilypon. La grotta è stata usata nel maggio del 2007 per una video-installazione di Brian Eno.

Nel 2006 è stato restaurato ed aperto al pubblico il pontile nord dell'ex Italsider, lungo oltre 900 metri. Una volta adibito al carico e scarico di materiali industriali, ora è stato trasformato in un'area pedonale adibita al passeggio[2]. È la passeggiata a mare più lunga d'Europa, con i suoi 900 metri.

Nella parte alta di via Coroglio è possibile osservare il panorama della periferia nord di Napoli con Capo Miseno, Bacoli, Pozzuoli, Ischia, Procida e Monte di Procida.

Tra le chiese si segnala la Chiesa di Maria Santissima Desolatae la rinnovata Chiesa di San Pasquale.

Oltre la già citata Città della Scienza è presente un poligono di tiro nonché il quartiere è sede di gran parte del divertimento napoletano con grandi discoteche presenti sia sulla spiaggia che all'interno (tra cui alcune delle discoteche più grandi della città), durante la metà degli anni novanta, uno dei più antichi stabilimenti Balneari di Napoli, il Bagno Fortuna, dal 1891, ha riaperto i cancelli donando al quartiere un pizzico di storicità e molti pub che affacciano sul lungomare fino ad arrivare a Pozzuoli, nonché tante delle classiche cornetterie napoletane che restano aperte per tutta la notte, tradizione consolidata della movida della città di Napoli. Inoltre lungo via Napoli-Pozzuoli sono proliferati negli ultimi anni molti ristoranti tipici sorti su terrazze che affacciano sul mare, seguiti da una lunga serie di campi da basket e drink-bar all'aperto.

L'ex sede degli stabilimenti dell'Italsider è stata utilizzata per le prime edizioni del Neapolis Festival dove si sono succeduti negli anni artisti come R.E.M., Jethro Tull, The Cure, Patti Smith, Peter Gabriel e tanti altri.

Da Bagnoli è possibile raggiungere, attraverso il relativo collegamento viario artificiale, l'isola di Nisida anch'essa facente parte (giuridicamente) del quartiere con i suoi caratteristici ristoranti che sorgono su Via Nisida. Poiché sull'isolotto sorge un carcere minorile, l'accesso all'isola è interdetto ai visitatori, ed è possibile solo previo autorizzazione rilasciata direttamente dal Ministero degli Interni.

Nel quartiere è stata presente dal 4 aprile 1954 al 3 dicembre 2012 una delle più grandi basi NATO d'Italia, collocata nell'ex collegio Costanzo Ciano, costruito tra il 1939 al 1940 su progetto dell'ingegnere Francesco Silvestri e finanziato dal Banco d Napoli che ne risulta proprietario. il complesso è ubicato alla fine di viale della Liberazione, nato allora come viale XXVIII ottobre per ricordare la marcia su Roma.

A Bagnoli si pubblica, fin dal 1975, una rivista di enigmistica classica: La Sibilla. Ad essa collaborano varie personalità italiane fra cui Umberto Eco, Paolo Conte, Roberto Vecchioni e Nicola Piovani.

Bagnoli Futura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bagnoli Futura.

Da decenni al centro di ambiziosi progetti di riqualifica, l'area dell'ex Italsider è dal 2002 al centro dei lavori della Società di Trasformazione Urbana "Bagnolifutura" i cui azionisti sono il Comune di Napoli, la Provincia e la Regione Campania. Presidente della Stu è il professor Rocco Papa, direttore generale l'ingegner Mario Hubler[3]. Il progetto, approvato sulla base della Variante Occidentale adottata dalla Regione nel 1998, prevede innanzitutto la bonifica dell'intera area abbandonata per permettere la realizzazione di un parco di 120 ettari e la balneazione della spiaggia. A tale riguardo un importante accordo è stato siglato nel 2007 per lo smantellamento della "colmata a mare", una piattaforma artificiale di cemento che impedisce la piena bonifica del litorale; il comune di Piombino ha accettato i materiali residui da destinare a progetti di sviluppo urbano, benché permangano proteste di organizzazioni ambientaliste, perplessità degli esperti sulla fattibilità dell'impresa e contenziosi giuridici.

L'area ex-Italsider vista da Posillipo

L'elemento principale del progetto è la realizzazione di un grande parco a scala urbana e territoriale di circa 120 ettari che occuperà gran parte dell’area oggetto della bonifica. Anche la spiaggia verrà recuperata alla balneazione mentre via Coroglio diventerà una lunga passeggiata che si avvarrà di un prolungamento (circa 800 m) sul mare utilizzando il pontile nord opportunamente restaurato mentre sarà ristrutturato il collegamento fra Nisida e la terraferma per ripristinare il normale flusso delle correnti. Un’area di circa 70 ettari, ai margini del parco, è stata destinata per alberghi, attrezzature turistiche e produttive (connesse alla ricerca) e residenze mentre da definire è la localizzazione del previsto approdo turistico per circa 700 posti barca.

Altra panoramica

Nel frattempo sono stati avviati i cantieri per tre progetti:

  • Porta del Parco; un centro integrato per il Turismo che ospiterà aree per la promozione del turismo, una sala conferenze per congressi e manifestazioni di vario tipo; nello specifico entro il 2008 saranno realizzate nel centro piscine termali, strutture di idroterapia, saune, bagni turchi, solarium e due bar.
  • Parco dello Sport; realizzazione di un polo sportivo di oltre 30 ettari, con una pista ciclabile che consente la percorribilità longitudinale dell’intero Parco, per circa 3.200 metri. Nella parte meridionale del parco sarà invece localizzato il campeggio 3 stelle per un’estensione di circa 25.000 m2. Tra le attrezzature sportive e quest’ultimo è, inoltre, previsto un biolago costituito da due distinte vasche con funzione anche di depurazione del sistema delle acque.
  • Acquario tematico; realizzazione di un acquario tematico per le tartarughe marine esede di esposizioni sul tema del mare. Ha sede nell’ex impianto trattamento acqua (TNA) e sarà gestita in collaborazione con la Stazione zoologica Anton Dohrn.

Gli altri progetti previsti nel piano i cui cantieri non sono ancora stati definitivamente avviati sono:

  • Parco urbano; tra la spiaggia e il porto turistico, il Parco sarà arricchito da attrezzature sportive e balneari, da un laghetto, da un roseto e da altre attrezzature ricettive. Quattro grandi viali panoramici attrezzati collegheranno Bagnoli al Parco Urbano. È prevista una piazza dedicata all’Archeologia Industriale, alcuni giardini tematici di grande pregio botanico, nonché sistemi innovativi, distribuiti in varie aree del Parco, per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
  • Napoli Studios; saranno realizzati nell’ex Officina Meccanica e copriranno l’intera filiera delle produzioni cinematografiche ed audiovisive, potendo fare affidamento su impianti tecnologici all’avanguardia. Inoltre consentiranno di formare e avviare un congruo numero di giovani alle nuove professioni legate ai settori della multimedialità e dell’audiovisivo.
  • Polo Tecnologico dell'Ambiente; un centro di eccellenza per l’erogazione di servizi ad alto contenuto tecnologico in campo ambientale. Sarà realizzato e gestito da una società congiunta tra la Camera di Commercio e la Bagnolifutura.

Trasporti e viabilità[modifica | modifica wikitesto]

Autostrada A56 Italia.svg
Nel quartiere si trova l'uscita della Tangenziale di Napoli Agnano
Logo Metropolitane Italia.svg
Sono presenti le stazioni Bagnoli-Agnano e Cavalleggeri della Linea 2 della Metropolitana di Napoli nonché le stazioni Bagnoli e Dazio della Ferrovia Cumana.
Gli assi viari principali sono Viale Cavalleggeri d' Aosta, via Coroglio, Via Nuova Bagnoli, Via P. Leonardi Cattolica, la Via di Pozzuoli che prende il nome di Via Napoli nel territorio puteolano e Via Nisida, il riempimento a mare artificiale che collega la terra ferma all'Isola di Nisida.
Logobus.jpg
Sono presenti i normali autobus di linea sia urbani che extraurbani.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L' antico Stabilimento Balneare BAGNO FORTUNA dal 1891 gestito fin dalla nascita dalla famiglia Masullo di Bagnoli. oggi rivive già dal 1998, il LIDO FORTUNA sempre gestito dagli eredi Masullo è un forte esempio di legame con il quartiere.

Solidarietà sociale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la chiusura dell'Ilva, il quartiere è mutato profondamente. La popolazione anziana, che un tempo costituiva il fulcro del dibattito e del confronto democratico, attualmente si è ritirata in solitudine, insieme ai giovani esasperati per la permanente precarietà del lavoro. Tale crisi d'identità ha avuto delle inevitabili ripercussioni sulla stabilità mentale degli abitanti. Bagnoli, infatti, è caratterizzata dal numero di pazienti con patologie mentali più alto di Napoli.

Nonostante il mutamento, non è venuto meno il senso democratico e lo spirito di partecipazione politica del quartiere che si esprime attraverso la “Consulta dei giovani” dove i giovani esprimono proposte, progetti ed iniziative per la riqualificazione urbana come ad es. “Sesto, Bagnoli & Rock'n roll” in partnership con Sesto San Giovanni, “Laboratorio città nuova”, il Laboratorio Politico Iskra e le tante associazioni politiche e sociali strutturate sul territorio.

I giovani meno fortunati, soggetti a regime di detenzione nel carcere di Nisida, possono contare del resto su una fitta rete di assistenza tramite le associazioni locali tra le quali si distingue la cooperativa “Quadrifoglio” che offre corsi di formazione e laboratori di artigianato, la comunità “Il Ponte” che accoglie i minori a rischio di recidiva penale e la Casa-famiglia “Villa cuor di Maria” che offre un rifugio per ragazze-madri[4]. Sul territorio esistono inoltre vari centri sociali, case del popolo e punti di aggregazione quali Villa Medusa (occupata a gennaio del 2013 da varie associazioni del territorio), Centro Peppino Impastato, BancaRotta(sotto sequestro dopo i fatti di Bagnoli Futura) e tanti altri...

Persone legate a Bagnoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Allori, pseudonimo di Vittorio Marchitiello, poeta.
  • Gennaro Masullo, poeta anni 20-40 (rito estivo a Bagnoli; fine dell'estate; sogno di mare; paese del sud; etc).
  • Antonio Attanasio, nuotatore, più volte vincitore del Campionato Italiano.
  • Edoardo Bennato, cantante, nato in viale Campi Flegrei 55. Il numero civico ricorre nel nome delle edizioni musicali (chiamate appunto Cinquantacinque) di molti suoi lavori. La strada ha dato il nome all'omonimo brano contenuto nell'album Non farti cadere le braccia. Al suo quartiere ha dedicato anche il brano "Vendo Bagnoli", contenuto nell'album Abbi dubbi. Il quartiere è citato in altri suoi brani, come "Si scrive Bagnoli", contenuto nell'album L'uomo occidentale, "Tu vuoi l'America" in OK Italia o "Falsa libertà", in Afferrare una stella.
  • Eugenio Bennato, cantante, musicista, compositore.
  • Giorgio Zito, musicista, fratello dei già citati Edoardo ed Eugenio (il suo vero nome è Giorgio Bennato).
  • Guido Iazzetta, redattore de La Settimana Enigmistica, e direttore de La Sibilla.
  • Aldo Paone, ex calciatore per molti anni nelle squadre cittadine, giocò anche una stagione in Serie A con il Napoli, segnandovi una rete.
  • Nando Paone, attore (Benvenuti al sud, ecc.).
  • Lina Polito, attrice (I guappi, Salvo d'Acquisto, ecc.).
  • Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli, attore e campione di nuoto.
  • Salvatore Visco, vescovo di Isernia.
  • Raffaele Parlato, commercialista, pittore e scrittore.
  • Nando Vitali, scrittore, critico letterario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ceronetti G. (1983) Viaggio in Italia, Torino, Einaudi
  2. ^ Ved anche l'articolo.
  3. ^ Mario Hubler
  4. ^ Pellecchia F. (2001) Viaggio nelle periferie:Barra, “Volinforma: rivista bimestrale di cultura ed informazione per Napoli Città Sociale, Napoli, V, pp. 10-17.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni Civiche[modifica | modifica wikitesto]

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