Bagnanti ad Asnières

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Bagnanti ad Asnières
Bagnanti ad Asnières
Autore Georges-Pierre Seurat
Data 1884
Tecnica olio su tela
Dimensioni 201 cm × 301,5 cm 
Ubicazione National Gallery, Londra
Un bozzetto preparatorio, all'Art Institute di Chicago

Bagnanti ad Asnières (Une baignade à Asnières) un dipinto a olio su tela (201x301,5 cm) di Georges-Pierre Seurat, databile al 1884 e conservato nella National Gallery. È la prima delle sei tele di grandi dimensioni che costituiscono la parte più significativa della sua attività pittorica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Seurat completò il dipinto nel 1884, il suo primo a grandi dimensioni, cercando senza successo di esporlo al Salon di Parigi. Riuscì però esporlo al Salon des Indépendants appena fondato.

Con tale opera, concettualmente moderna, Seurat intese probabilmente mettere in pratica dopo quarant'anni il detto baudelairiano con il quale il poeta esorta gli artisti a rappresentare l'aspetto eroico della quotidianità parigina: "La vita a Parigi è piena di soggetti poetici e meravigliosi; il meraviglioso ci avvolge e ci bagna come l'atmosfera che ci circonda".

Anni dopo l'artista accentuò il contrasto di alcuni punti chiave, come il cappello rosso del bambino in acqua.

L'opera fu acquistata col Courtauld Fund nel 1924.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

L'opera raffigura dei bambini e uomini della classe operaia che si godono una giornata di riposo ad Asnières-sur-Seine, sobborgo periferico nell'Île-de-France. Sullo sfondo le fabbriche di Clichy sostituiscono il tradizionale paesaggio di montagne e colline; esse sono inattive, con le ciminiere spente, essendo domenica, mentre il fumo che si vede proviene dallo sbuffo di un treno che sta attraversando il ponte sul fiume.

Una coppia benestante si sta facendo portare in barca verso l'isola della Grande Jatte. Nessun personaggio interagisce. Al centro un ragazzo si è tolto la camicia e il cappello, sparsi dietro di lui, e immerge le gambe nell'acqua da seduto. Davanti a lui un ragazzino si è immerso e soffia nelle mani quasi a scaldarsi; il suo cappello rosso venne rielaborato per includere puntini blu e arancioni contrastanti; poco più in là un altro bagnante sta immerso stringendosi nelle spalle per il freddo dell'acqua. Assistono un uomo sdraiato in primo piano, vestito e con vicino un cagnolino, un altro personaggio con un cappello a larghe tese e altri bagnanti più lontani.

Non vi è segno di conversazione o diletto tra i personaggi e ciò potrebbe simboleggiare l'alienazione delle classi operaie oppure, più probabilmente, una declinazione in chiave moderna del tema classico delle bagnanti. La composizione infatti appare costruita con cura (Seurat lasciò almeno dieci disegni e quattordici bozzetti preparatori), con motivi geometrici ricorrenti quali la curvatura delle schiene, o i triangoli degli alberi sulle sponde e delle vele delle imbarcazioni. Si tratta di un'astrazione che ricorda l'arte di Piero della Francesca. Rispetto agli impressionisti inoltre Seurat, come Cézanne, recuperò i valori di solidità nella volumetria delle figure.

La scena è ricca d’intensità luminosa, grazie alla particolare tecnica antesignana del pointillisme, che venne messo a punto anni dopo.

Dettaglio dell'erba

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

A differenza degli impressionisti Seurat non dipingeva en plen air, ma compiva numerosi studi preparativi prima di realizzare l'opera definitiva nel suo atelier. Il soggetto è ancora immerso nella natura, ma il carattere informale dell’impressione istantanea non viene più trasmesso.

Per prima cosa l'artista procedette quindi con una serie di piccoli studi, arrivando gradualmente al progetto finale della tela in scala reale. Applicando il primo criterio cromoluminare del chimico Chevreul, accostò i colori complementari puri con piccole pennellate (non ancora puntini), una di fianco all'altra e una sopra all'altra. La mescolanza dei colori infatti veniva vista come una degradazione della purità e della luminosità degli stessi, che quindi dovevano essere solo accostati e non stemperati insieme.

Il verde del prato è stato ottenuto ad esempio con molti colori, tra cui un verde azzurrognolo, il giallo cadmio, l'azzurro cobalto, l'oltremare francese (blu grigiastro), il malva e il viola, questi ultimi due ottenuti mischiando pigmenti blu con il rosso puro, l'arancione e il rosa. Sfumature e tonalità non sono quindi stese direttamente sulla tela, ma sono predisposte in modo che si compongano direttamente nell'occhio di chi osserva a una debita distanza.

Dettaglio dei calzoni del ragazzo seduto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Louise Govier, The National Gallery, guida per i visitatori, Louise Rice, Londra 2009. ISBN 9781857094701

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