Baglioni (famiglia)
La famiglia Baglioni è un nobile casato perugino di origine feudale.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
Le prime testimonianze della dinastia, in documenti ufficiali del Comune di Perugia, risalgono al XIII secolo. La loro provenienza è incerta, ma vengono indicati, dal Maturanzio e dall'antica tradizione popolare, tra le famiglie di nobile stirpe militare di origine germanica che scesero in Italia al seguito dell'imperatore Federico I Barbarossa. Secondo questo filone storiografico il capostipite della dinastia, Ludovico Oddo Baglioni, già duca di Svevia e cugino del Barbarossa, venne insignito dall'imperatore del vicariato di Perugia a Cagli, nel ducato di Urbino, il 7 settembre 1162.
[modifica] La lotta verso la supremazia
Tra il trecento e il quattrocento furono in lotta con l'avversa famiglia degli Oddi per il controllo di Perugia e del suo contado, conquistando i possedimenti di Bettona, Bastia, Collemancio, Torgiano. Nel 1416 furono nominati da Braccio Fortebracci feudatari di Cannara. Il papa Martino V li nominò signori di Spello e il papa Leone X li creò conti di Bettona, che divenne così il capoluogo di quello che fu lo Stato Nuovo dei Baglioni, che comprendeva gli attuali comuni di Bettona, Cannara, Collazzone, ed i soppressi comuni di Collemancio, Rosciano, Canaliccho, Tor Segnarelli, Sorgnano, Castelbuono, Torre del Colle. Durante la sua assenza il conte vi teneva un Luogotenente Generale, vi erano i Giudici ed il Bargello. Nel 1584 furono fatti rivedere e ristampare gli antichi statuti comunali di Bettona (fatto notevole che per l'epoca merita essere sottolineato, detti statuti consentivano alle donne pieno possesso delle proprietà, fare testamento, avere denaro proprio senza la tutela del marito, del genitore, dei fratelli o senza altre limitazioni di sorta).
[modifica] La signoria di Perugia
Fortissima fu sempre la lotta interna tra i vari rami della famiglia Baglioni, ma anche con le altre famiglie perugine e con il papato. L'affermazione dei Baglioni nel territorio della legazione perugina costituì un problema ricorrente per l'autorità di Roma, che non poteva però privarsi dell'appoggio politico e militare baglioniano.
Nel periodo 1438 - 1479 la famiglia esercitò su Perugia una signoria occulta (ovverosia non caratterizzata da un totale controllo dei poteri civici): Braccio Baglioni, sfruttando la sua posizione di capitano delle milizie della Santa Sede, esercitò sulla città un'influenza che ne sancì presto la supremazia. In quegli anni Perugia visse un periodo di florida crescita. I Baglioni attuarono una politica di espansione ed abellimento della città, furono costruite nuove strade e nuovi palazzi. Tra il 1429 ed il 1433 venne ampliato il Palazzo dei Priori, vennero costruite nuove chiese e cappelle private, mentre il mecenatismo dei Baglioni condusse a Perugia artisti come Piero della Francesca, Pinturicchio e Raffaello. Venne costruito un imponente palazzo signorile come residenza privata della famiglia, di cui oggi rimane solo la parte inglobata nella Rocca Paolina. Il palazzo fu decorato da Domenico Veneziano con un ciclo di pittura sulle famiglie nobili perugine e sui grandi condottieri del passato.
[modifica] Le nozze di sangue
| « ... Grifonetto Baglioni col suo giustacuore trapunto, il berretto gemmato e i ricci in forma di acanto, che uccise Astorre con la sposa e Simonetto col suo paggio, e che era di una tale bellezza che quando giacque morente nella piazza gialla di Perugia coloro che l'avevano odiato non potevano trattenere le lacrime e Atalanta, che l'aveva maledetto, lo benedisse » | |
Alla morte di Braccio seguì un periodo di lotte interne al casato per la conquista della supremazia, culminato nella sanguinaria faida passata alla storia come quella delle nozze rosse, il 14 luglio 1500. Astorre Baglioni, subito dopo un matrimonio pubblico con Lavinia Colonna celebrato per sancire la sua scalata al potere, venne ucciso da Grifonetto Baglioni, figlio di Atalanta. Incontratosi in maniera casuale con Gian Paolo, il giovane Grifonetto venne risparmiato dalla faida ed invitato ad andarsene, ma il cugino Gentile lo inseguì uccidendolo a sua volta. Atalanta Baglioni corse in piazza e riuscì a cogliere in vita il figlio Grifonetto, che prima di morire chiese perdono per sé e per i suoi assassini. Per commemorarlo Atalanta Baglioni commissionò un'opera pittorica per la chiesa di San Francesco al Prato, realizzata da Raffaello Sanzio e passata alla storia con il nome di Pala Baglioni.
[modifica] La fine dello stato baglionesco
Negli anni successivi ad assumere su di sé il potere fu Gentile Baglioni, vescovo di Perugia dal 1501 al 1506. Nel 1520 Gian Paolo venne attirato con uno stratagemma a Roma da papa Leone X ed al suo arrivo lo fece decapitare. Qualche anno dopo Ridolfo Baglioni affrontò il potere della Chiesa cacciando il legato pontificio, ma poi venne sconfitto dalle milizie papali guidate da Pier Luigi Farnese. Privato dei propri privilegi e dei propri soldati, Ridolfo dovette abbandonare la città sancendo la fine della signoria perugina. La residenza di Braccio fu abbattuta nel 1540 per far posto alla fortezza costruita da Antonio da Sangallo il Giovane su richiesta del papa Paolo III. Il figlio di Gentile Astorre Baglioni difese la cristianità nella guerra di Cipro e morì insieme con Marcantonio Bragadin a Famagosta. A sua volta il figlio di Astorre, Guido, si distinse al seguito dell'Imperatore e visse a Verona e Brescia. Il ramo principale si estinse con la morte di Malatesta V Baglioni nel 1648, che soleva firmarsi con la dicitura "ultimus ex suis".
[modifica] I Baglioni attuali
Gli attuali Baglioni discendono da Percivalle di Guido, dimorano a Firenze e nell'avita Perugia[1]. Oggi dediti alle arti e alle scienze, hanno da tempo smesso i panni del condottiere. Si citano tra questi Pietro alias Melindo Turrenio (letterato), Benedetto (filosofo), Astorre (storico), Lorenzo Grifone (sociologo). All'origine della recente partizione della famiglia, con la nascita del ramo degli Oddi-Baglioni, vi è lo sposalizio del 1782 di Alessandro con Caterina, l'ultima della casata Oddi[2]. A Pietro, suo fratello primogenito, va l'onore di perpetuare il casato Baglioni. Suo figlio Benedetto, in qualità di gonfaloniere della città all'epoca dei moti d'indipendenza, sarà il testimone dell'atterramento della Rocca Paolina e della ritrovata libertà di Perugia[3]. In Francia esiste a tutt'oggi un altro ramo della famiglia, i Baglion de la Dufferie, che discende da Michele di Colaccio[4].
[modifica] Personaggi e condottieri della famiglia Baglioni
- Malatesta Baglioni, deceduto nel gennaio 1437
- Braccio I Baglioni, (1419 - dicembre 1479) figlio di Malatesta Baglioni
- Carlo Baglioni (di Malatesta), deceduto nel 1485
- Orazio Baglioni, deceduto nel giugno 1486
- Gentile Baglioni, (1466 - agosto 1527)
- Carlo Baglioni, (1473 - dicembre 1518)
- Giampaolo Baglioni, (1470 ca - giugno 1520)
- Astorre Baglioni (di Guido), ucciso il 15 luglio 1500 a Perugia
- Grifone Baglioni, deceduto nel luglio 1500
- Morgante Baglioni, deceduto nel luglio 1502
- Orazio di Giampaolo Baglioni, (1493 - maggio 1528)
- Malatesta IV Baglioni (di Giampaolo), (1491 - dicembre 1531)
- Sforza Baglioni, deceduto nel settembre 1532
- Braccio II Baglioni, deceduto nel mese di novembre del 1559
- Rodolfo Baglioni, (luglio 1512 - marzo 1554)
- Federico Baglioni, deceduto nel mese di giugno dell'anno 1571
- Astorre Baglioni, nato a Perugia nel mese di marzo 1526 e ucciso il 4 agosto 1571 a Famagosta
- Adriano Baglioni, (marzo 1527, aprile 1574)
[modifica] Note
- ^ La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana del 1922 (p. 62) e nel Libro d'Oro della Nobilta Italiana del 1910 (p. 73) con il titolo di Conte (m.) e di Patrizio perugino (m.f.).
- ^ "Alessandro, secondogenito di Francesco Baglioni, rappresentante di uno dei rami superstiti della famiglia, sposando nel 1782 Caterina di Lodovico di Marcantonio III Oddi, riunirà le due illustri prosapie che ne assunsero congiuntamente i cognomi e ne accoppiarono gli stemmi [...] Dal fratello primogenito del suindicato Alessandro di Francesco Baglioni, signore di Rosciano, deriva il ramo dei conti Baglioni, che ne ha conservato il cognome senz'altro aggiunto" (V. Spreti 1931, vol. IV, p. 880)
- ^ (A. Baglioni 1964, pp. 453-458)
- ^ (L. de Baglion de la Dufferie 1909, pp. 239-245)
[modifica] Bibliografia
- Louis de Baglion de la Dufferie, Perouse et les Baglioni, Paris, Emile-Paul, 1909.
- Astorre Baglioni, I Baglioni, Olschki, Firenze, 1964 (pubblicato con lo pseudonimo di Astur Baleoneus).
- Giovanni Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti compilato dal commendatore G. B. Di Crollalanza, Bologna, Forni, 1986 (ristampa anastatica dall'originale del Giornale araldico 1886-1890).
- Maurizio Gattoni, Pandolfo Petrucci e la politica estera della Repubblica di Siena, Siena, Cantagalli, 1997.
- Maurizio Gattoni, L'alleanza naturale tra due medie potenze del Rinascimento: Siena e Perugia nelle fonti senesi, perugine, fiorentine e veneziane, in Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l'Umbria, XCIV, 1997, pp. 103-138.
- Maurizio Gattoni, Leone X e la geo-politica dello Stato Pontificio (1513-1521),Città del Vaticano, Collectanea Archivi Vaticani (47), 2000.
- Maurizio Gattoni, La politica estera e il primato dei Petrucci a Siena (1498-1524), in Siena e il suo territorio nel Rinascimento, a cura di M. Ascheri, vol. III, Siena, Il Leccio 2000, pp. 215-222.
- Maurizio Gattoni, Clemente VII e la geo-politica dello Stato Pontificio (1523-1534), Città del Vaticano, Collectanea Archivi Vaticani (49), 2002.
- Mario Giubboni, Gian Paolo Baglioni, condottiero perugino del 1500 e il suo tempo, Città di Castello, Edimond, 2007.
- Ottorino Gurrieri, I Baglioni, Firenze, Nemi, 1938.
- Silvio Mannucci, Nobiliario e blasonario del Regno d'Italia, Roma, Collegio Araldico, 1929.
- Raffaele Rossi (a cura di), Storia illustrata delle città dell'Umbria, Perugia, Milano, Elio Sellino, 1993.
- Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Edizioni dell'Enciclopedia storico-nobiliare, 1931.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Baglioni (famiglia)