Baghèt
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Il baghèt (al maschile) è il nome della cornamusa bergamasca le cui origini risalgono al Medio Evo. Vi sono decine di testimonianze iconografiche che attestano la sua presenza, ad incominciare da un affresco della fine del 1300 che si trova al castello di Bianzano (Bergamo). Altre figure sono al castello di Malpaga, a Piario, nella chiesa di Sant'Agostino in Città Alta a Bergamo, nella "Danza macabra" dei Baschenis a Pinzolo in val Rendena ( Trento). Gli strumenti riprodotti nelle fonti iconografiche hanno tutti una canna per il canto e un bordone che appoggia sulla spalla. In diverse immagini la cornamusa è accompagnata da una bombarda.
La cornamusa bergamasca era considerata estinta, e di lei non era rimasta nessuna traccia, come riporta l'etnomusicologo Roberto Leydi in una sua pubblicazione del 1979. I lavori di ricerca iniziati negli anni '80 hanno permesso però di ritrovare alcuni strumenti e conoscere gli ultimi suonatori. Queste ricerche sono disponibili ad iniziare dal 1984 nelle Biblioteche di Bergamo.
Stando alle testimonianze raccolte "il baghèt" era presente in valle Imagna, nella val Gandino, a Valtorta, nella media e nell'alta val Seriana, anche se probabilmente lo strumento aveva forme diverse, pur mantenendo lo stesso nome.
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[modifica] Struttura
In val Gandino e nella media val Seriana sono stati ritrovati sette strumenti originali, tra quelli completi e quelli parziali.Questi strumenti sono descritti nelle pubblicazioni indicate nella "Bibliografia monografica" riportata qui di seguito. La cornamusa era cosi costituita:
- la sacca. La sacca è chiamata "baga" (borsa, otre), di ridotte dimensioni così da dare il nome allo strumento: il "baghèt", cioè una piccola borsa. È in pelle di capra o pecora, prima rasata e poi piegata con il lato del pelo lasciato all'interno, e successivamente cucita.
- la canna del canto chiamata "diana", con l'estensione di una ottava, in tonalità di LA maggiore. Sulla "diana" è montata l'ancia doppia in canna, chiamata "pi-ì".
- il bordone minore detto "prim òrghen" o "prim bas". Suona la nota fissa d'accompagnamento ed è intonato una ottava sotto la diana, con la nota LA.
- il bordone maggiore chiamato "segònd orghen" o "segond bas", intonato due ottave sotto la diana, sempre con la nota LA. Su entrambi i bordoni è montata un'ancia semplice chiamata "spölèta" (spoletta).
- l'insufflatore o bocchino detto "bochì", che serve per caricare il sacco con il fiato.
Il termine baghèt era il più usato. Alcune famiglie lo chiamavano però anche “la pìa” oppure il “pia baghèt”. Il suonatore è chiamato "bagheter".
[modifica] L'uso della cornamusa bergamasca
Il baghèt era legato al mondo contadino da cui provenivano per la maggior parte i bagheter. Solo un paio di suonatori erano artigiani. Lo strumento non era suonato d'estate. Solo con l'arrivo del freddo, quando il lavoro diventava più raro, i contadini si ritrovavano nelle stalle e ne riprendevano l'uso. Dopo l'Epifania lo strumento era di nuovo accantonato, fino all'inverno successivo.Il baghèt era sostanzialmente solista.
[modifica] La costruzione
Non esisteva una costruzione su larga scala dello strumento, ma era per lo più legata all'iniziativa di singole famiglie. Alcuni suonatori provvedevano in prima persona alle riparazioni delle parti usurate. La cornamusa passava di padre in figlio, rimanendo spesso all'interno della cerchia familiare. Le ricerche condotte da Valter Biella hanno accertato che lo strumento più antico conservato nelle famiglie dei vecchi suonatori risale al 1870. Attualmente Valter Biella è l'unico costruttore di baghèt che si rifà fedelmente ai modelli originali.
[modifica] Il repertorio
Con il baghèt si suonava "la pastorella" (la "pastorale", il brano natalizio) ed anche dei ballabili, valzer, polche e mazurche, si accompagnava il canto oppure si eseguiva il caratteristico "bal d'ol mort" (ballo del morto), una pantomima danzata in cui si fingeva una morte ed una successiva resurrezione.
[modifica] La scomparsa del baghèt
La cornamusa bergamasca è stata praticamente abbandonata a metà degli anni '50, con l'entrata in crisi della civiltà contadina. L'ultimo suonatore di baghèt è stato Giacomo Ruggeri di Casnigo (1905 - 1990). Il suo strumento è rimasto al nipote Luciano Carminati, che ha fondato, assieme ad altri studiosi, l'associazione "Il baghèt", con il fine di rivalutare in tempi moderni la cornamusa della provincia di Bergamo. Tutte le informazioni fornite da Giacomo Ruggeri sono riportate nella bibliografia monografica descritta qui di seguito.
[modifica] Bibliografia monografica
- Valter Biella, “Baghèt o piva delle Alpi”, A.R.P.A, Bergamo 1984 [1]
- Valter Biella, “Ricerca sulla piva nel bergamasco” Università degli studi di Bologna – DAMS, Bologna 1985 [2]
- Valter Biella, “Il baghèt un'antica tradizione bergamasca”, Villadiseriane, Bergamo 1988
- Valter Biella, “Legno corteccia e canna”, Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo, 1993[3]
- Valter Biella, “Il baghèt, la cornamusa bergamasca”, Meridiana, Bergamo 2000.
[modifica] Altri riferimenti bibliografici
- Roberto Leydi, “La zampogna in Europa”, Nani, Como, 1979, a pagina 98 dove l'autore considera la cornamusa come estinta.
- Giuliano Grasso in "Symposium International sur la Cornemuse - le 17 septembre 1988, La Haye, Pays Bas". Atti del convegno. Stichting Volkmuzieck Nederland, Utrecht 1989. Alle pagine 55-57
- Febo Guizzi, "Guida alla musica popolare in Italia - 3. Gli strumenti", Libreria Musicale Italiana, Lucca 2002, alla pagina 226
- Valter Biella, "Il baghèt, la piva delle valli bergamasche", in La zampogna, Gli aerofoni a sacco in Italia, (a cura di Mauro Gioielli) in due volumi, Cosmo Iannone Editore, Isernia, 2005. Nel primo volume alle pagine 1-22. ISBN 88-516-0069-4
[modifica] Voci correlate
- Boha
- Gaida
- Great Highland Bagpipe
- Müsa
- Musette de cour
- Northumbrian smallpipes
- Piva emiliana
- Zampogna
- Uilleann pipes
[modifica] Collegamenti esterni
- Il baghèt e altri strumenti della tradizione bergamasca
- Bandalpina
- Etnostudi
- La cornamusa in lombardia
- Musica popolare bergamasca
- La piva in Canton Ticino
- La costruzione del baghèt
- La "pastorella"
- il suono del baghèt in gruppo
- baghèt e banda
- la pastorale tradizionale suonata con baghèt e organo
- la surdulina
- il sito della Associazione "il baghèt"
[modifica] Altre lingue
- baghèt in lumbaart [4]

