Badi' al-Zaman al-Hamadhani

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Maqamat Badi' al-Zaman al-Hamadhani
Maqamat Badi' al-Zaman al-Hamadhani

Badi' al-Zamān al-Hamadāni (Ecbàtana, 967Herat, 1007) è stato uno scrittore persiano, fu un maestro della letteratura araba in prosa del X secolo. Il suo capolavoro sono i maqamat, una raccolta di 52 storie di un furfante, Abu al-Fath al-Iskandari, raccontate da un narratore, 'Isa B. Hisham. Era anche conosciuto come "Badi uz-Zaman" (la meraviglia del mondo).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Hamadhani nacque e venne educato ad Hamadan, l'antica capitale di Medi e Persiani nota nell'antichità come Ecbatana, in quello che è oggi l'Iran. Nel 990 si recò a Gorgan, dove rimase circa due anni; quindi si trasferì Nishapur, dove rivaleggiò e superò il dotto Khwarizmi. Dopo aver viaggiato fra Khorasan e Sijistan (moderno Sistan), si stabilì ad Herat sotto la protezione del visir di Mahmud, sultano dei Ghaznavidi. Qui morì all'età di quarant'anni. Era famoso per la memoria straordinaria e per la scorrevolezza del suo discorso, così come per la purezza della lingua. Fu uno dei primi a rinnovare l'uso della prosa rimata, sia in lettere sia in maqama, cosa che era stata vietata dal profeta Maometto.

Le sue lettere vennero pubblicate a Costantinopoli (1881), e poi con un commento a Beirut (1890); i suoi maqamat a Costantinopoli, e poi con un commento a Beirut (1889). Una buona idea di queste ultime può essere ottenuta a partire dall'edizione di Antoine-Isaac Silvestre de Sacy di sei dei maqamat con traduzione in francese e note nella sua Arabe Chrestomathie, vol. III. (2ª ed., Paris, 1827). Un esemplare delle lettere è tradotto in tedesco da A. von Kremers, Culturgeschichte des Orientale, II. pag 470 e seguenti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19720256 LCCN: n84008357

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