Badí'

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Badí‘
Badí‘ 1860

Badí‘, 18521869, (in arabo: ﺑﺪﻳﻊ), come è conosciuto tra i Bahai Mírzá Áqá Buzurg-i-Nishapuri, figlio di `Abdu'l-Majid-i-Nishapuri, un seguace del Báb e di Bahá'u'lláh, il fondatore delle fede bahai fu un Apostolo di Bahá'u'lláh; Badí‘ aveva anche il titolo di 'Orgoglio dei Martiri[1].

Badí‘ è noto e onorato dai Bahai, per avere consegnato una tavola di Bahá'u'lláh allo scià Nasser al-Din Shah Qajar, e per essere stato torturato e ucciso a causa di ciò[1].

Il calendario bahai è stato dedicato a Badí‘ e ne porta il nome, infatti è noto anche come Calendario Badí‘.

Badí‘ è per i Bahai il più famoso Apostolo di Bahá'u'lláh[1].

La fede[modifica | modifica wikitesto]

Badí‘ accettò la fede bahai dopo avere incontrato Nabíl-i-A`zam e avere ascoltato un poema di Bahá'u'lláh che lo toccò profondamente[2].

I viaggi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo avere completato gli studi e abbandonato i propri averi si recò, travestito da portatore d'acqua per sfuggire ai controlli delle guardie, a Baghdad, dove molti Bahai era perseguitati[2].

Successivamente si recò alla città-prigione di Acri[2] dove incontrò`Abdu'l-Bahá e Bahá'u'lláh.

Bahá'u'lláh gli chiese di consegnare la sua Tavola del Tempio o Súriy-i-Haykal a Nasser al-Din Shah Qajar.

Badí‘ si recò a Teheran che raggiunse dopo un viaggio a piedi di quattro mesi, viaggio compiuto con gioia e orgoglio per la missione affidatagli da Bahá'u'lláh[1][2].

Martirio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre giorni di digiuno Badí‘ raggiunse il campo estivo dello scià che incontrò durante una battuta di caccia, ma fu arrestato e dopo tre giorni ucciso[1][2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Richard Francis, Áqá Buzurg (Badí') the Pride of the Martyrs, 2001.
  2. ^ a b c d e A. Taherzadeh, The Revelation of Bahá'u'lláh, Volume 3: `Akka, The Early Years 1868-77, Oxford, UK, George Ronald, 1984, pp. 176–187, ISBN 0-85398-144-2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Balyuzi, H.M., Eminent Bahá'ís in the time of Bahá'u'lláh, The Camelot Press Ltd, Southampton, 1985, ISBN 0-85398-152-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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