Backpacking

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Backpacking è un termine inglese utilizzato anche in italiano che sta a indicare un modo di viaggiare indipendente e non organizzato. Deriva dall'inglese backpack, che significa zaino. Potrebbe essere tradotto in italiano con il termine saccoapelista, che veniva usato nella seconda metà del XX secolo e si riferiva ai turisti o viaggiatori che dormivano nel proprio sacco a pelo, spesso all'aperto.

Il backpacker in genere si sposta per periodi lunghi con un budget limitato.

Gli scopi sono vari:

  • l'esperienza stessa del viaggio;
  • il raggiungimento della conoscenza del mondo per presa diretta;
  • il conoscere persone del luogo;
  • l'imparare le lingue in loco;
  • il vivere secondo i propri ritmi.

Il backpacker si serve di mezzi di trasporto locali, dorme in alloggi a basso costo, mangia in ristoranti economici e considera i propri soldi un bene che deve durare il più a lungo possibile.

In Italia il fenomeno è meno sviluppato rispetto all'Europa del Nord, ma in forte sviluppo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanna Mascheroni, Le comunità viaggianti, Franco Angeli editore, 2010
  • Rolf Potts, Vagabonding. L'arte di girare il mondo, Ponte alle Grazie
  • Jack Kerouac, Sulla strada, Mondadori
  • Claudio Morici, La terra vista dalla luna, Bompiani

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]