Bacinetto

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Bacinetto
Bacinetto con visiera "a muso di cane" - Milano, ca. 1400
Bacinetto con visiera "a muso di cane" - Milano, ca. 1400
Origine Europa occidentale
Produzione
Entrata in uso XIV secolo
Cessazione dell'uso XV secolo

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Un bacinetto per un grande elmo
Schizzi di Wendelin Boeheim - 1890[1]
Esemplare di bacinetto di produzione nord-italiana del XV secolo, copia fedele realizzata direttamente tramite calco dell'originale conservato a Londra

Il bacinetto (Beckenhaube o Kesselhaube in lingua tedesca; bassinet in lingua francese; basinet in lingua inglese; Przyłbica in lingua polacca), era una tipologia di elmo europeo medievale privo di protezione della faccia. In genere veniva utilizzato calzando al disotto un camaglio di maglia di ferro e nelle successive evoluzioni una visiera corazzata incernierata. Questo tipo di elmo, si distingue per la forma appuntita del coppo e la leggera inclinazione all'indietro.
Il bacinetto fu la tipologia di elmo più in uso durante la Guerra dei Cento Anni.

Prime versioni[modifica | modifica wikitesto]

Le prime versioni del bacinetto, sono l'evoluzione della cervelliera e compaiono all'inizio XIV secolo. Non avevano visiera ed erano indossati al di sotto del "grande elmo". Il grande elmo, evoluzione dell'elmo a staro in uso principalmente nel XIII secolo, impediva alquanto la visione e la respirazione, per questo veniva in molte circostanze rimosso, rendendo quindi assai appropriata una protezione autonoma sottostante come la cervelliera solidale col camaglio, prima versione, appunto, del bacinetto.

Sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente vennero sviluppate protezioni per il naso e parte della faccia dopo che il "grande elmo" cominciò a essere meno usato. Infatti, verso la metà del Trecento, la maggior parte dei cavalieri abbandonò i grandi elmi in favore di bacinetti con visiere a protezione integrale corazzate. Nelle versioni più complesse, questi elmi erano dotati a volte di decorazioni incise sui bordi e soprattutto di visiera mobile, opportunamente rimovibile per mezzo di perni sfilabili, qualora si decidesse di privilegiare visibilità ed aerazione alla protezione del viso. Nei primi modelli questa visiera, ove presente, era spesso provvista di una sola cerniera centrale, posta in corrispondenza della fronte. Col tempo divennero d'uso costante le due cerniere laterali, più complesse nella costruzione, ma più strutturalmente funzionali.

Le visiere erano spesso di forma conica prendendo la cosiddetta forma "a muso di cane" o "a becco". Infatti, all'inizio su quest'ultimo tipo di elmo si cominciò ad applicare una visiera incardinata sulla fronte (la cosiddetta Klappvisier, secondo la nomenclatura tedesca, di forma rotondeggiante ma piccola), che comparve intorno agli anni '70 del XIV sec.. Di poco successiva è la comparsa della visiera appuntita definita "a muso di cane" ovvero "Hundsgugel", sempre seguendo la nomenclatura tedesca, (mentre quella detta "a muso di porco" corrisponde al modello di visiera sempre ampia ma più rotondeggiante). Si tratta di un tipo di visiera ben appuntita e tipicamente incardinata sulla fronte per quanto riguarda i modelli di produzione tedesca e per lo più sulle tempie per quanto riguarda i modelli di produzione italiana. Le visiere erano dotate di fori per la ventilazione e un minimo visibilità. La versione più semplice ed economica del bacinetto, però, ne era comunque quasi sempre sprovvista, essendo soprattutto adottata da semplici fanti.

Per mezzo di una fila di piccoli fori sui bordi un'imbottitura interna veniva fissata al coppo, onde rendere l'oggetto non solo più confortevole, ma anche più idoneo ad assorbire gli urti inflittigli. Una fila di sporgenze forate applicate sul margine inferiore esterno permetteva l'aggancio di una fascia di cuoio cui era appeso un camaglio di maglia metallica, a proteggere ulteriormente il collo e le spalle. Questo camaglio poteva essere foderato con un'imbottitura, atta anch'essa a trasmettere il meno possibile i colpi all'armatura sottostante.

Col passar del tempo si tese spesso ad utilizzare per il camaglio anelli di maglia sempre più rigidi e resistenti, a sezione appiattita, fino ad arrivare, nel XV secolo, a sostituirlo in alcuni casi con un collare rigido in due pezzi, all'interno del quale la testa poteva girare, nel caso il bacinetto fosse un pezzo separato da esso, oppure rimanere bloccata nei movimenti nei casi in cui detto collare fosse solidale col coppo, garantendo così da qualsiasi infiltrazione di lame avversarie a scapito però della mobilità.

Questo elmo, uno dei più diffusi in Europa, quasi onnipresente nei riferimenti iconografici della guerra dei cento anni, cominciò ed essere soppiantato dopo la metà del XV secolo da due tipologie più congruenti con il nuovo elaborato tipo di armature a piastre gotica e all'italiana: la celata, con gorgiera rigida separata e caratteristicamente proiettata all'indietro, e il classico elmetto all'italiana, detto "a becco di passero", dalla costruzione estremamente complessa, che era molto aderente e proteggeva così efficacemente la testa garantendo il massimo della mobilità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Boeheim, Wendelin (1890), Handbuch der Waffenkunde. Das Waffenwesen in seiner historischen Entwicklung vom Beginn des Mittelalters bis zum Ende des 18 Jahrhunders, Leipzig.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Boccia, L.G. [e] Scalini, M. [a cura di] (1982), Guerre e assoldati in Toscana 1260-1364 [Catalogo della mostra], Firenze, Museo Stibbert, Proposte e Ricerche - S.P.E.S. editrice, ISBN 88-7242-246-9.
  • Boeheim, Wendelin (1890), Handbuch der Waffenkunde. Das Waffenwesen in seiner historischen Entwicklung vom Beginn des Mittelalters bis zum Ende des 18 Jahrhunders, Leipzig.
  • Gravett, Christopher (2002), English medieval knight 1300-1400, Oxford, Osprey Publishing, ISBN 1-84176-145-1.
  • Gravett, Christopher (), English medieval knight 1400-1500, Oxford, Osprey Publishing, ISBN .
  • Gravett, Christopher; [ill. di] McBride, Angus (1985), German Medieval Armies 1300-1500, Oxford, Osprey Publishing, ISBN 978-0-85045-614-1.
  • Michael, Nicholas; [ill.] Embleton, Gerry (1983), Armies of Medieval Burgundy 1364-1477, Oxford, Osprey Publishing, ISBN 0-85045-518-9. [1].
  • Rossi, Francesco [a cura di] (1990), Armi e armature medievali', Bergamo, Stella Polare editrice.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbuta, altra tipologia di elmo molto in uso in Europa tra Trecento e Quattrocento;
  • Cervelliera, archetipo di partenza del bacinetto.

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