Babaji

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Babaji (o Mahavatar Babaji) è, secondo Paramhansa Yogananda, uno yogi immortale che vive sull'Himalaya. Secondo la tradizione, Babaji è il maestro illuminato che nel 1861 iniziò Lahiri Mahasaya al kriya yoga. Alcuni pensano che si incarni di tanto in tanto, mentre altri credono che sia stabilmente incarnato e ringiovanisca il suo corpo grazie ad una pratica yogica conosciuta a pochissimi come "Kaya Kalpa".

La sua esistenza è stata resa nota al mondo da Paramhansa Yogananda nel suo libro Autobiografia di uno yogi. A pag. 273, Yogananda scrive: "Le vette dell'Himalaya settentrionale, nei pressi di Badrinarayan, sono ancora oggi benedette dalla presenza di Babaji, il guru di Lahiri Mahasaya. Questo solitario maestro conserva la sua forma fisica da secoli, forse da millenni" e a pag. 279 è riportata la solenne promessa di Babaji: "Non abbandonerò mai il mio corpo fisico, che rimarrà sempre visibile almeno a un piccolo gruppo di persone su questa terra".

Secondo alcuni, Babaji è apparso nel 1970 in una grotta nel Paese di Hairakhan, in India, senza vestiti e cosparso di cenere in Asana meditativa. In anni recenti, molte persone hanno asserito di averlo visto o di essere state in contatto con lui; il tutto testimoniato da fotografie del guru accanto ai devoti nell'Ashram di Hairakhan. I devoti di questo guru affermano che sia lo stesso Babaji descritto nel libro di Yogananda.

Queste asserzioni sono viste con una certa diffidenza dalla quasi totalità dei kriyaban appartenenti alle organizzazioni del kriya yoga del lignaggio di Paramhansa Yogananda. "Baba" significa semplicemente "Padre". Il suffisso "ji" si utilizza per indicare rispetto. Il coinvolgimento dei devoti occidentali ha contribuito molto alla diffusione di numerosi ashram in suo onore. Il Mantra che Babaji di Hairakhan -unanimemente da tutti i discepoli diretti di Yogananda non considerato lo stesso della notissima 'Autobiografia' - consigliava di ripetere in ogni momento del giorno è "Om namah shivaya", che letteralmente significa " Om è il [Supremo] Nome di Shiva" ("mi inchino al signore Shiva"). Il messaggio che questo guru trasmetteva ad ogni devoto era questo: "Verità, Semplicità, Amore".

Ha una sorella di nome Mataji (letteralmente Madre onorata) la quale vive in eterna estasi spirituale in completa solitudine. Diverse fonti riportano ad una sua probabile locazione in una segreta grotta sotterranea presso il ghat di Dasaswamedh.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Opere in italiano:

  • Paramhansa Yogananda, Autobiografia di uno yogi, Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 2009
  • Marshall Govindan, "Babaji, lo yogi immortale", Gruppo Futura, Nimis (UD) 1995
  • Paramhansa Hariharananda, "Kriya Yoga", Laris Editrice, Colle Val d'Elsa (SI) 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]