Baal
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Baal è una divinità della mitologia fenicia, figura centrale della religiosità dell'antica Ugarit. Per i Cananei dell'Antico Testamento il nome era sinonimo di dio, e solamente intorno al XIV secolo a.C. passò a indicare il maggiore degli dèi e il signore dell'universo.
Secondo il mito la sua residenza era il monte Casio, antico Sapanu, ed era il tradizionale dio semitico della tempesta, a cui corrispondevano anche il controllo della fertilità e della fecondità. Nella mitologia greca Baal veniva associato al nome di Kronos, poi Saturno dai Romani.
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[modifica] Nei testi di Ras Shamra
In questi testi Baal viene chiamato padre degli anni e dell'uomo, ed è considerato progenitore degli Dei. La sua dimora viene collocata sul Monte del Nord. Questo monte venne identificato nel monte Cassius, oggi denominato el-Akra, il monte è geograficamente collocato a nord di Ras Shamra. Il monte condivide con altri monti la definizione di l'ombelico della terra. Si è ipotizzato che la scelta di questo monte, come sede del Dio Baal, derivi dal fatto che questo monte è la montagna più alta della Siria. Il monte è anche considerato il luogo di incontro delle acque del firmamento superiore con le acque del firmamento inferiore. Questa caratteristica venne poi ripresa dagli Ebrei per il loro paradiso terrestre, infatti esso era delimitato e bagnato dai fiumi Pihon e Gihon. Molte altri località sono state dichiarate sede del Dio Baal, tra le più conosciute possiamo citare: Sheizar e Sapan, quest'ultima località Baal si fermò dopo la vittoriosa battaglia con Mot.
[modifica] Divinità chiamate Ba‘al o Ba‘alat
Aleyan-Baal, divinità di Ugarit, dio della vegetazione e delle tempeste, conosciuto anche con l'appellativo di signore dei solchi. Sposo di Anat. A volte paragonato al dio Marduk o al dio El. Disponeva di un tempio sul Monte Carmelo. Venne ucciso da Mot.
Poiché più di un dio portava il titolo di "Ba‘al" e più di una dea quello di "Ba‘alat" o "Ba‘alah", solo il contesto di uno scritto o iscrizione può indicare con esattezza di quale "Signore" Ba‘al, o "Signora" Ba‘alat, si parli. Sebbene sia assai probabile che il dio Hadad (o Adad) fosse chiamato Ba‘al, Hadad era lungi dall'essere l'unico dio con quel titolo.
I testi in lingua ugaritica (soprattutto preservati nel Ciclo di Baal) pongono la dimora di Ba‘al/Hadad sul Monte Zaphon, facendo così pensare che i riferimenti a Ba‘al Zephon contenuti nei testi sacri ebraici del Tanakh indichino Hadad. Si afferma perciò che il Ba‘al Pe‘or, ovvero il Signore del Monte Pe‘or, che gli Israeliti non potevano venerare (Numeri 1–25), fosse anch'egli un riferimento a Hadad. Nel pantheon dei Cananei, Hadad era figlio di El, che era stato un tempo il dio principale del loro culto, ed il cui nome veniva utilizzato per indicare Yahweh.
Melqart, il dio di Tiro, veniva spesso appellato il Ba‘al di Tiro. Il Libro dei Re (16:31) narra che Acab, re d'Israele, sposò Gezabele, figlia di Ithobaal I, re di Sidone, il quale venerava habba‘al ('il Ba‘al'), dove ha - come negli idiomi semitici settentrionali - funge da articolo determinativo. Il culto di questo dio fu molto diffuso in Israele fino al regno di Jehu che vi pose fine:
| « E loro portarono fuori i pilastri ( massebah ) della casa di Ba‘al e li bruciarono. E distrussero i pilastri ( massebah ) di Ba‘al e abbatterono la casa di Ba‘al e la trasformarono in una latrina fino ad oggi. » |
Non è chiaro se Ba‘al sia riferito a Melqart, da Hadad, che era venerato a Tiro o a Ba’al Shamîm 'Signore del Cielo' che era anch'esso venerato a Tiro e spesso distinto da Hadad. Josephus (Antiquities 8.13.1) dice chiaramente che Jezebel "costruì un tempio per il dio degli abitanti di Tiro, che loro chiamavano Belus", riferendosi certamente a Melqart. Ma Josephus potrebbe rifarsi ad alcune voci piuttosto che a fatti comprovati. Hadad è generalmente un dio della pioggia ma Melqart non ha nessuna connessione con la pioggia. Tuttavia si conosce cosi poco del culto di Melqart che tale informazione non è certa.
In ogni caso Re Ahab incoraggiava il culto di Ba'al, rimanendo allo stesso tempo un seguace di Yahweh. Ahab continuò a consultare i profeti di Yahweh e chiese la sua protezione quando dette il nome ai suoi figli, chiamandoli Ahaziah che significa "Yahweh protegge" e Jehoram ("Yahweh è grande").
[modifica] Cartagine
Nei templi di Baal a Cartagine vi era normalmente una statua del dio con le braccia distese in avanti con le mani tese a indicare il punto dove le vittime sacrificali dovevano essere bruciate.
Nonostante i suoi attributi magniloquenti, Baal-Ammon (parte della triade cartaginese con Tanit ed Eshmun) non era la divinità più importante di Cartagine. Intorno al VI secolo a.C. iniziò a prendere spazio e maggiore popolarità il culto di Tanit, dea della Luna, delle messi e della buona fortuna. E fu nel tempio di Esmun - non di Baal Ammon - che i difensori di Cartagine si ritirarono a combattere gli ultimi giorni della città che cadeva sotto i colpi dei romani di Scipione alla fine della terza e conclusiva delle guerre puniche.
L'adorazione di Ba'al Ammone fiorì nella colonia fenicia di Cartagine. Ba'al Ammone era il dio supremo dei Cartaginesi ed è generalmente identificato, dagli studiosi moderni, sia con il dio semitico del nord-ovest El sia con Dagon, mentre nella mitologia greca è assimilato a Crono e in quella romana a Saturno.
Il significato della parola Ammone o Amon non è chiaro. Nel 19° secolo, quando Ernest Renan fece degli scavi nelle rovine di Hammon, la moderna Umm al-‘Awāmid situata fra Tiro e Acre, trovò due iscizioni fenicie dedicate ad El-Amon. Mentre El era di solito identificato con Crono e Ba'al, Ammone era anche assimilato a Crono, e sembra plausibile che fossero la stessa divinità. Piu volte è stata avanzata l'ipotesi della connessione del nome con la parola fenicia e ebraica 'braciere'. Frank Moore Cross propone anche una connessione fra il nome 'Khamōn' in lingua ugaritica e il nome accadico del monte Amanus, il grande rilievo che separa la Siria dalla Cilicia, basando tale supposizione sulla descrizione ugaritica di El come uno dei monti Haman.
Le fonti classiche riportano come i Cartaginesi bruciassero i loro bambini come offerta a Ba'al Ammone. Questa pratica di sacrificare i figli si inserisce bene nella tradizione greca di Crono.
Gli studiosi tendono a vedere Ba'al Ammone più o meno come il dio El, che è generalmente identificato con Crono e Saturno.Di contro, Yigdal Ydin lo vede come un dio lunare. Edward Lipinski lo identifica con il dio Dagon nel suo Dictionnaire de la civilisation phenicienne et punique (1992: ISBN 2-503-50033-1). Le iscrizioni riguardo le divinità puniche tendono ad essere comunque poco accurate.
A Cartagine e in Nord Africa Ba’al Ammone è associato anche all'ariete ed è venerato come Ba’al Qarnayn ("Il dio dalle due corna") in un santuario all'aperto a Jebel Bu Kornein ("la collina dalle due corna"), che si affaccia sulla baia di Cartagine.
La controparte femminile di Ba'al Ammone è Tanit. Probabilmente non fu mai identificato con Ba'al Melqart, anche se si può trovare questa corrispondenza in alcuni studiosi più antichi.
Ba’alat Gebal ("La Signora di Biblos") sembra essere assimilabile con 'Ashtart' anche se Sanchuniathon fa una distinzione fra le due divinità.
[modifica] Egitto
Il culto di Baal giunse anche in Egitto e venne accostato agli Dei venerati a Menphi con il nome di Baal-Tsefon. Si trova citato, infatti, nell'Antico Testamento e precisamente nel Pentateuco.
[modifica] Capo degli Dei, non creatore
Ad Ugarit Baal era a capo degli Dei e perciò una figura centrale nel pantheon di questa città. Gli venivano tributati particolari onori come Dio perché garantiva ed apportava la pioggia e la fertilità, ma non è mai stato venerato come creatore di tutte le cose, o come generatore di vita.
Nei miti ugaritici non vi è alcuna cosmologia che abbia somiglianza con quella ebraica, non si riscontrano riferimenti alle origini del loro pantheon, non vi sono racconti sulla nascita dell'universo.
[modifica] Nella cultura araba preislamica
In periodo pre-islamico la divinità urbana di Hubal a Mecca era probabilmente nient'altro che la resa in lingua araba higiazena del semitico settentrionale Ha-Ba'al, col medesimo significato di "il dio" per eccellenza.
[modifica] Nella cultura popolare
- Baal è il titolo della prima opera teatrale di Bertolt Brecht.
- Baal è il nome di uno dei Tre Primi Maligni nel videogioco Diablo II prodotto da Blizzard Entertainment. Fratello di Diablo, il signore del terrore, e di Mephisto, signore dell'odio, Baal è il signore della distruzione, cui è dedicata l'unica espansione di Diablo II (Lord of Destruction).
[modifica] Analogie
Paolo X nota un particolare interessante sul mito di Baal.
Il mito del dio Baal che muore e resuscita avviene in ambiente Siro-Palestinese, che anni più tardi vedrà la nascita del Cristianesimo. Questo evento può esser l'antecedente per analogia della morte e resurrezione di Gesù. L'aspetto del Dio morente, concetto sviluppato da James Frazer e caduto in disuso, accomuna diversi miti dell'antichità, tra questi il mito di: Gesù, Osiride, Dioniso.
- "Ba'alzamon" is also a character in Robert Jordan's Wheel of Time series.
- Baal is the name of one of the three Prime Evils in the computer game Diablo II.
- In Warhammer 40,000, the Blood Angels Space Marine Legion is from a planet called Baal. The Blood Angels utilize a variant of the Predator tank named the Baal Predator.
- "Ba'al" is a major Goa'uld System Lord and the main antagonist in Season 8 of Stargate SG-1. Within Stargate canon, Ba'al the System Lord is the Baal from mythology.
- Baal is also the name of the most powerful enemy in most Nippon Ichi games. Every time he is defeated, he gets a new body, but he occasionally gets his original body back. His title is usually "Tyrant" or "Lord of Terror".
- One of the Jenolan Caves in New South Wales, Australia is called "The Temple of Baal."
- The God Bhaal is the Lord of Murder in the Forgotten Realms setting, and is the father of the protagonist in the computer RPG's Baldur's Gate and Baldur's Gate II.
- In the video game Shadow Hearts 2 Baal is one of six incredibly powerful demons and is found in the home of a famous puppeteer, whom he had driven insane and devoured.
- Ball is the prince demon of the war, in the RolePlaying game In Nomine Satanis/Magna Veritas.
- The Swedish symphonic metal band Therion mentions Baal in one song called "To Mega Therion" from the album Theli (1996). !-->
[modifica] Nella letteratura
Il tema dell'ipotetica esistenza di sacrifici umani dedicati a questo dio è stato diffuso tramite un'opera letteraria dell'Ottocento. Il romanzo Salammbô di Gustave Flaubert è un'opera che ha profondamente contribuito ad accreditare il racconto di sacrifici umani dedicati a Moloch, il nome fenicio del dio Baal. Quest'ultimo è anche citato nella poesia "Der Gott der Stadt" (il dio della città) composta dal poeta espressionista Georg Heym.
Nel 2001 l'Autorità Nazionale Palestinese ha emesso un francobollo raffigurante il Dio Baal.
[modifica] Bibliografia
- P. Xella, La religione della Mesopotamia, in (a cura di G. Filoramo), "Storia delle religioni. Le religioni antiche", Roma-Bari Laterza, 1997. ISBN 9788842052050
- Sabatino Moscati, Gli adoratori di Moloch, Milano, Jaka Book, 1991
- Paolo Xella, Gli antenati di dio. Divinità e miti della tradizione di Canaan, Verona, Essedue Edizioni, 1983
- Paolo Xella, La terra di Baal, Curcio, Milano 1984
- Paolo Xella, I testi rituali di Ugarit, Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1981

