Ba'al Shem Tov

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Israel ben Eliezer

Israel ben Eliezer meglio noto come Ba'al Shem Tov (Podolia, 1698Medžybiž, 1760) è stato un rabbino e mistico polacco. Noto anche con il nome di Besht (acronimo ebraico di Baal Shem Tov), per la sua reputazione di guaritore itinerante, fu il fondatore del movimento ebraico del Chassidismo moderno: l'appellativo Baal Shem Tov significa infatti Maestro del nome di Dio.

Alcuni affermano si tratti del bisnonno di Nachman di Breslov, altri ne negano la possibilità.

Indice

Vita [modifica]

Nacque nella Podolia, allora parte della Confederazione Polacco-Lituana e oggi dell'Ucraina, alla fine degli anni 1690. Non si sa molto della sua vita poiché su di lui cominciarono a circolare molto presto storie leggendarie. Il vero nome del Baalshem era Israel ben Eliezer. Si racconta che i suoi genitori fossero molto vecchi e poveri e che ben presto il piccolo Israel fosse accolto in un orfanotrofio, morti i genitori, crescendo nella povertà. Non dimostrò subito doti particolari, ma gli fu affidato l'incarico di radunare e portare i bambini allo Heder. Fin da giovane età aveva l'abitudine di vagare tra i boschi dei Carpazi per meditare.

Svolse molti lavori, tra cui assistente in uno Heder, guardiano di una sinagoga, minatore, taverniere.

Soltanto verso i trent'anni (secondo la nota agiografia in lode del Besht)[senza fonte] divenne profondo studioso e mistico.

Il Baalshem morì nel 1760.

Origine del nome [modifica]

Si creò una reputazione di guaritore miracoloso; da qui gli derivò il nuovo nome di Ba'al Shem Tov cioè Maestro del nome di Dio. Questo veniva dato ai guaritori ritenuti in grado di curare miracolosamente scrivendo o pronunciando le lettere dei nomi di Dio. Baal Shem Tov può essere abbreviato con Besht. L'alternativa traduzione "Maestro del Buon Nome" è una perifrasi per evitare di pronunciare il nome di Dio secondo il comandamento.

L'insegnamento [modifica]

Al centro dell'insegnamento del Baalshem c'è l'idea che si deve adorare l'Altissimo in ogni attività, non solo nell'osservanza di quanto prescritto ma in qualsiasi atto della vita quotidiana. Proclamava che non nella mestizia, ma nella gioia si deve adorare il Signore e che il pentimento è sempre e comunque possibile.

La sua fama di guaritore, le ampie vedute in ambito religioso che lo portavano ad accogliere gli studiosi come gli analfabeti – fatto pressoché unico nell'Europa Orientale del XVIII secolo – e il dono di far sperimentare un vivo sentimento di redenzione gli attirarono una larga cerchia di seguaci che in seguito diedero vita a numerose comunità di chassidim.

Considerato dai seguaci un guaritore carismatico, ebbe grande seguito e ispirò molte persone invitandole ad adorare Dio (quello ebraico) e a seguirne i comandamenti con gioia e semplicità.

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