BWIA West Indies Airways

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BWIA West Indies Airways
Un Airbus A340-300 della BWIA nel 2002
Un Airbus A340-300 della BWIA nel 2002
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATA BW
Codice ICAO BWA
Identificativo di chiamata WEST INDIAN
Inizio operazioni di volo 27 novembre 1940
Fine operazioni di volo 31 dicembre 2006 (rinominata Caribbean Airlines)
Descrizione
Hub Piarco International Airport
Hub secondari Grantley Adams Int'l Airport
Cheddi Jagan Int'l Airport
Programma frequent flyer BWEE Miles
Flotta 10
Destinazioni 14
Azienda
Tipo azienda Società per azioni
Fondazione 1939 (con denominazione West Indian Airlines)[1]
Stato Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
Gruppo Partecipazioni azionarie: 51% in mano a privati, 15% in mano a dipendenti e 35% in mano al governo di Trinidad and Tobago[1]
Persone chiave
  • Kadim Khan (CEO)
  • Arthur Lok Jack (Chairman)
Dipendenti 65  (2012)
Slogan Sharing our warmth with the world
Sito web Bwee.com
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BWIA West Indies Airways Limited, (anche nota col nomignolo "Bee-wee") è stata la compagnia aerea di bandiera di Trinidad and Tobago. Al 2006, era una delle più grandi ed importanti aerolinee dei Caraibi, operante un ampio raggio di voli per gli USA, il Canada e il Regno Unito. Era basata al Piarco International Airport (POS) di Port of Spain, con basi secondarie al Grantley Adams International Airport (BGI) e al Cheddi Jagan International Airport (GEO). La sede si trovava presso il BWIA Administration Building di Piarco (Tunapuna-Piarco)[2]

L'8 settembre 2006 l'azienda annunciò che avrebbe interrotto le operazioni il 31 dicembre 2006. Circa 1700 dipendenti furono poi riassunti nella compagnia che la sostituì, la Caribbean Airlines.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La British West Indian Airways fu fondata il 27 novembre 1939 dal neozelandese Lowell Yerex. Le operazioni di volo iniziarono il 27 November 1940 con un Lockheed Lodestar sulla tratta Trinidad-Barbados. Verso il 1942, la compagnia possedeva tre di questi aerei. Nel 1947, la BWIA fu rilevata dalla British South American Airways (BSAA), venendo rinominata British International Air Lines. Il nome 'BWIA' fu ripristinato il 24 giugno 1948. La flotta in questo periodo era costituita da velivoli Vickers Viking.

Nel 1949, la BSAA si unì alla British Overseas Airways Corporation e la BWIA divenne una compagnia sussidiaria della BOAC. Tra il 1955 e il 1960 la flotta fu arricchita da velivoli Vickers Viscount e Bristol Britannia, per operare la tratta Trinidad-Londra, via New York. Nel 1960 la BWIA aprì la sua sede stabile a Port of Spain[4]. Il 1º novembre 1961 il governo di Trinidad e Tobago acquisì il 90% delle azioni della compagnia, e raggiunse il 100% nel 1967.

Boeing 747-100 della BWIA nel 1987.

Il 1967 segnò anche l'inizio dell'era del jet, in quanto la compagnia acquistò i nuovi Boeing 727-100, che rimpiazzarono i Vickers Viscount. Nel 1975 arrivarono anche dei Boeing 707, che furono usati nei voli per Londra. La BWIA fu rinominata BWIA International Airways nel 1980 dopo la fusione con Trinidad and Tobago Air Services (fondata dal governo nel 1974), diventando unica compagnia di bandiera. Nello stesso anno i Boeing 707 furono sostituiti dai trireattori Lockheed L-1011-500 TriStar wide body. Nel 1986, la BWIA acquisì il suo primo McDonnell Douglas MD-83, che affiancò i preesistenti Douglas DC-9-50.

Nel 1994, la compagnia fu in parte privatizzata. Una ristrutturazione del network lasciò solo Londra e Francoforte come destinazioni europee. Furono emessi ordini per velivoli Boeing 757 e 767, poi cancellati in favore degli Airbus A321 ed Airbus A340. Il 22 febbraio 1995, il governo di Trinidad e Tobago completò la privatizzazione dell'azienda.

Nei primi anni 2000, BWIA cambiò leggermente la livrea degli aerei, mantenendo però il suo celebre simbolo: uno steel drum, tipico strumento musicale trinidadense. La flotta si arricchì di sette Boeing 737-800 Next Generation, due Airbus A340-300, e due Bombardier de Havilland Canada DHC-8 Q300 Dash 8 pellicolati con livrea Tobago Express, usati per i voli regionali.

Al 2003, BWIA era la compagnia aerea leader dei Caraibi, trasportando oltre 1.4 milioni di passeggeri all'anno con oltre 600 voli settimanali nella zona caraibica e 60 nel resto del mondo. I profitti ammontavano a 276 milioni di dollari all'anno, i dipendenti erano 2.588, i voli giornalieri 70, e le merci trasportate ammontavano a 8,100 tonnellate all'anno. Il magazine distribuito in cabina, Caribbean Beat, divenne molto famoso. Al contempo, BWIA viveva anche delle iniezioni di denaro del governo di Trinidad e Tobago. Inoltre, anche dopo la privatizzazione, la partecipazione azionaria del governo era rimasta alta (75%) rispetto a quella dei privati. Inoltre la società partecipava le aziende Tobago Express (45%) e LIAT (23.6%). Negli anni seguenti, il governo ridusse ulteriormente il suo impegno, senza bensì riuscire a disimpegnarsi del tutto.

L'8 settembre 2006, la BWIA West Indies Airways annunciò che, a causa del fallimento dei negoziati tra proprietari e dipendenti, avrebbe interrotto le operazioni, dopo 66 anni di storia. Il CEO Peter Davies annunciò che la storica compagnia sarebbe stata sostituita dalla nuova Caribbean Airlines, anch'essa basata a Trinidad and Tobago.

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

Al momento della chiusura, la BWIA operava voli verso le seguenti destinazioni:

Nord America
Europa
Caraibi
Sud America

Grazie ad un accordo di codeshare con United Airlines, operava altresì voli per Boston, Denver, Chicago, Los Angeles, San Francisco e Seattle.

Flotta[modifica | modifica sorgente]

Aggiornata ad agosto 2006[5]

Flotta
Aereo Totale Passeggeri
(Prima classe/Classe economica)
Raggio
Boeing 737-800 7 154 (16/138) Medio-Corto
Airbus A340-300 2 284 (32/252) Medio-Lungo

La compagnia affiliata Tobago Express operava con dei velivoli de Havilland Canada DHC-8 Q300 Dash 8 di proprietà della BWIA.

Aerei non più in flotta[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Tom Norwood, Wegg, John, North American Airlines Handbook, 3rd, Sandpoint, ID, Airways International, 2002, ISBN 0-9653993-8-9.
  2. ^ "World Airline Directory." Flight International. March 23, 1999. 66. Consultato il 30 settembre 2009.
  3. ^ Trinidad Express: Bye Bye BWEE, Hello Caribbean Airlines
  4. ^ "World Airline Directory." Flight International. 8 April 1960. 494.
  5. ^ Flight International, 3–9 October 2006
  6. ^ Staff writer, The Caribbean's Leading Airline, World Travel Awards, 2006. URL consultato il 16 dicembre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]