BMW Z8

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
BMW Z8
BMW Z8.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  BMW
Tipo principale Roadster
Produzione dal 1999 al 2003
Sostituisce la BMW 507
Esemplari prodotti circa 5.700
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.310 mm
Passo 2.505 mm
Massa 1.585 kg
Altro
Progetto Henrik Fisker
Stile Chris Bangle
Stessa famiglia BMW M5
Auto simili Lexus SC
Mercedes-Benz Classe SL
BMW Z8 Rear-view.JPG

La Z8 è una autovettura sportiva di lusso prodotta dalla Casa automobilistica tedesca BMW dal 1999 al 2003.

Dalla 507 alla Z8[modifica | modifica sorgente]

Nel 1955, la BMW lanciò la sua ultima roadster di lusso del secolo, ossia la 507, considerata da molti una delle più belle roadster prodotte. Però, la 507 non riscosse successo a causa del periodo economicamente delicato per la BMW, a sua volta dovuto sia alle ristrettezze economiche del periodo post-bellico, sia al riassetto politico ed economico dell'immediato dopoguerra, che si rivelò assai sfavorevole a gran parte delle imprese tedesche di allora, prima fra tutte la stessa BMW.

In questo clima, l'unica Casa tedesca specializzata in vetture di lusso che non rimase molto toccata da tali eventi fu la Mercedes-Benz, che a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta lanciò la 300 SL Roadster, con la quale inaugurò la dinastia delle roadster SL, in produzione ancor oggi. In questo modo, la Casa tedesca monopolizzò il mercato delle roadster di lusso. Fu solo nella seconda metà degli anni novanta che la BMW si risvegliò dal quarantennale torpore nel campo delle roadster di lusso e cominciò a pensare ad una vettura che potesse contrastare il dominio delle SL di Stoccarda. Fu così che nel 1997, al Salone di Tokyo fu presentato il prototipo, denominato Z07, con l'intento di saggiare le reazioni del pubblico, ma già con una ferma convinzione di avviarne la produzione.

La Z8: profilo[modifica | modifica sorgente]

interni della vettura

Il debutto mondiale avviene però solo tre anni dopo al Salone di Los Angeles, un debutto americano, proprio come quello della 507, illustre antenata della Z8. Questo era infatti il nome della nuova roadster bavarese (sigla di progetto E52), un nome che da una parte riprendeva la tradizione di siglare le roadster della Casa con la lettera Z, mentre dall'altra andava concorrente, perché il numero dopo la Z non aveva niente a che vedere con la Serie 8, ormai fuori produzione dall'anno prima: la Z8 riprendeva infatti la meccanica della berlina sportiva M5 E39, sua contemporanea. Per quanto riguardava il telaio, invece, la Z8 è realizzata attorno ad un telaio spaceframe in alluminio.

Caratteristica della Z8 era quella di sposare motivi classici e moderni: classica era prima di tutto la coppia di sfoghi d'aria dietro i parafanghi anteriori, elementi che richiamavano la 507 di 45 anni prima, mentre moderna era per esempio la forma affusolata del muso, pulita ed aerodinamica, come anche il resto della linea, specie lungo le fiancate, può però essere vista anche come un ulteriore richiamo al classico della 507. Nella coda, si trovano dei sottili gruppi ottici a sviluppo orizzontale. Sempre in coda, i due scarichi ai lati della targa trasmettono sportività.

Nata come roadster, la Z8 può trasformarsi anche in una simil-coupé grazie all'hard-top, che poteva essere ordinato al posto della classica capote in tela al momento dell'acquisto della vettura.

Gli interni, e in coerenza con la pulizia della carrozzeria, ne rispecchiano le origini sportive dell'auto, data dalla scelta dei materiali moderni e dei contrasti cromatici che si contrappongono alla sensazione di raffinatezza dei profili classici dell'abitacolo. La vettura non proponeva niente nella lista degli accessori a richiesta.

Il motore è un 8 cilindri a V dalla cilindrata di 4941 cm³, che eroga 400 CV di potenza. Si tratta, dello stesso propulsore già utilizzato per la M5 E39.

Velocità come da tradizione limitata elettronicamente a 250 km/h, con un'accelerazione da 0-100 (Km/h) in 4,7 secondi.

La Alpina Z8

Alpina, il preparatore tedesco, ha realizzato una serie (circa 500 vetture) della Z8 dotate di un cambio automatico Switchtronic automatico (su base ZF) e dotando la Z8 di un V8 derivato da propulsori non Motorsport (potenza limitata a 375 CV). Le modifiche andavano incontro ai gusti degli automobilisti americani a cui il cambio manuale e l'erogazione della potenza dei propulsori preparati dalla sezione M (da Motorsport, divisione sportiva della casa) non andavano a genio, tant’è che sono circa 450 le vetture Alpina che circolano nel Nordamerica.[1]

Nel 2003 la produzione della Z8 è stata interrotta senza trovare una erede in tale classe, essendo l'altro modello BMW scoperto, la Z4, classificabile in un segmento inferiore come cilindrata. Ne furono prodotti circa 5700 esemplari.

La Z8 è, ad oggi, l'unica vettura di serie mai prodotta, con la completa signalizzazione (fanali e indicatori di posizione) al Neon[2].

La Z8 nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito musicale, la Z8 compare nel video della canzone Una storia che vale (e nella versione spagnola Dos historias iguales) di Laura Pausini.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2003 BMW Alpina Roadster V8. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  2. ^ I fari a neon della Z8

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili