BMW E63 e E64

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BMW E63-64
BMW Series6 black l.jpg
Una Serie 6 Coupé E63
Descrizione generale
Costruttore Germania  BMW
Tipo principale coupé
Produzione dal 2003 al 2010
Sostituisce la BMW Serie 8
Sostituita da BMW F12 e F13
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.820 mm
Larghezza 1.855 mm
Altezza 1.374 mm
Passo 2.780 mm
Massa 1.490-1.860 kg
Altro
Assemblaggio Dingolfing (D)
Stile Chris Bangle
Stessa famiglia BMW E60
Auto simili Maserati Coupé e Granturismo
Mercedes-Benz C215 e C216
BMW E63 rear 20071125.jpg
Vista posteriore

La sigla BMW E63 identifica la seconda generazione della Serie 6, un'autovettura coupé di fascia alta prodotta dal 2003 al 2010 dalla casa automobilistica tedesca BMW. La versione cabriolet è contrassegnata dalla sigla E64.

Profilo e storia[modifica | modifica sorgente]

Genesi del modello[modifica | modifica sorgente]

La BMW Z9

Nel 1999 terminò la produzione della Serie 8 E31, ossia la grossa coupé di lusso rimasta a listino per dieci anni e che di fatto non riscosse un gran successo commerciale. Per questo motivo, prima di riproporre una nuova coupé alto di gamma, alla BMW si cercò prima di vagliare il gradimento del pubblico verso tale settore di mercato. Fu così che nello stesso anno, al Salone di Francoforte, la Casa di Monaco presentò a sorpresa una concept del tutto nuova ed inaspettata, denominata Z9. Tale concept era una grossa coupé dalle linee decisamente insolite e partorite dall'equipe del centro stile BMW, all'epoca diretto dall'eccentrico Chris Bangle. Le linee di questa vettura prefiguravano la futura coupé di fascia alta che la BMW avrebbe potuto sviluppare e commercializzare, se il pubblico si fosse dimostrato ricettivo. Il tentativo diede esito positivo: la Z9 fu una delle sorprese del Salone tedesco. Nonostante le linee ardite che potevano dividere tra entusiasti e detrattori, specie nel frontale, tipico dello stile bangliano del periodo strettamente a cavallo tra il 1999 ed i primissimi anni del decennio successivo, la Z9 si rivelò una piacevole novità. Anche il design interno, assai moderno, non mancò di suscitare consensi. Alla BMW, quindi, si decise di avviare il progetto E63, che avrebbe portato alla produzione del nuovo modello.
Ma subito dopo, a qualcuno venne l'idea di proporre la vettura anche come cabriolet: analogamente, quindi, già al Salone di Detroit tenutosi nel gennaio del 2000, venne presentata un'ulteriore concept, la Z9 Convertible, stilisticamente derivata dalla Z9 coupé, ma equipaggiata con un V8 da 4.4 litri (la coupé montava invece un V8 turbodiesel da 3.9 litri). Da questa ulteriore dimostrazione di approvazione del pubblico, venne originato il progetto E64, finalizzato invece alla produzione di un'inedita cabriolet di fascia alta (le ultime BMW, in tale settore, risalivano a quasi cinquant'anni prima).

Debutto[modifica | modifica sorgente]

Gli esemplari di pre-serie vennero realizzati nell'estate del 2003, giusto in tempo per la presentazione ufficiale. Nella cornice del Salone di Francoforte del 2003 avvenne infatti il debutto del nuovo modello, per il quale la Casa bavarese rispolverò la denominazione commerciale di Serie 6, con la quale venne ripresa la dinastia di coupé alto di gamma interrotta nel 1989 con la lunga parentesi della Serie 8. Inizialmente venne prevista la produzione della versione coupé, ma per la cabriolet non si sarebbero dovuti attendere che pochissimi mesi.

Styling esterno ed interno[modifica | modifica sorgente]

Confronto tra la coda della Z9 (a sinistra) e quella della E63 definitiva Confronto tra la coda della Z9 (a sinistra) e quella della E63 definitiva
Confronto tra la coda della Z9 (a sinistra) e quella della E63 definitiva

Il corpo vettura della Serie 6 E63 rispecchiava il più schietto stile bangliano e riprendeva moltissimo della concept Z9 coupé di quattro anni prima. Innanzitutto spiccava il riuscito mix di curve e spigoli, che però non mancò anche di suscitare reazioni negative presso i detrattori della linea stilistica di Bangle. Il frontale strettamente imparentato nello stile a quello della Z9, riproponeva i fari con il lato inferiore "ad S" e tagliati superiormente dagli indicatori di direzione a sviluppo orizzontale e sul lato interno da uno spigolo che andava a raccordarsi con la linea di chiusura laterale del cofano motore. La calandra era simile a quella della berlina E60 introdotta poco prima e con la quale la nuova coupé era meccanicamente imparentata. Anche la già menzionata linea di chiusura del cofano motore, che formava uno scalino rispetto alla linea dei parafanghi anteriori, ricordava da vicino la berlina E60 (ma anche la sua derivata station, la E61). Elegante il paraurti anteriore, che mostrava anche una certa grinta senza risultare sfacciato.
Anche la vista laterale della E63 mostrava alcune caratteristiche tipiche della Z9, come la nervatura laterale che percorreva la fiancata sotto le maniglie della porta. Qui però erano visibili anche le principali differenze con la concept originaria, prima fra tutte l'impostazione dei volumi della carrozzeria, meno estrema, con un abitacolo meno arretrato per far spazio ai passeggeri posteriori ed anche alla possibilità di avere un bagagliaio un po' più ampio e non sacrificare del tutto la praticità di utilizzo. Il tetto arcuato si raccordava perfettamente con la coda: qui è di nuovo pienamente evidente il richiamo alla Z9, per via dello spoiler integrato nel portellone bagagli, spoiler che sporge anche dalla vista laterale. Il portellone del vano bagagli formava anch'esso uno scalino con i parafanghi posteriori, ed andava a tagliare il disegno dei gruppi ottici posteriori, questi ultimi molto simili nella forma a quelli già visti nella concept del 1999.
Gli interni, che come da tradizione della Casa sposavano eleganza e sportività, erano caratterizzati da una plancia che riprendeva contenuti della berlina E60, ma anche dell'ammiraglia E65/66. Le finiture erano di buon livello. Plancia e cruscotto erano sovrastati dalle due rispettive palpebre antiriflesso. Immancabile, sul tunnel centrale, la manopola dell'iDrive, lo strumento multimediale che consente di accedere al navigatore, come all'impianto hi-fi e ad altri dispositivi. Tale strumento, che ha esordito solo due anni prima sulla Serie 7, è stato via via diffuso anche sui modelli di fascia inferiore della Casa tedesca.

Struttura e meccanica[modifica | modifica sorgente]

La scocca portante della E63 era in acciaio, ma con alcune parti del telaio e della carrozzeria realizzate in lega di alluminio (cofano motore e portiere) e materiale termoplastico (coperchio bagagliaio e parafanghi anteriori). L'utilizzo di materiali leggeri, oltre a permettere di contenere il peso, ha contribuito all'ottimale bilanciamento dei pesi tra avantreno e retrotreno, al 50% su ogni asse.
L'architettura tecnica della vettura era di tipo tradizionale, con motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, freni a disco autoventilanti, sospensioni a ruote indipendenti (avantreno tipo MacPherson e retrotreno multilink) e sterzo a cremagliera (con servocomando idraulico). L'avantreno, in particolare, era sostenuto da un telaietto ausiliario in lega di alluminio.
Al suo debutto, la gamma E63 è stata proposta in un'unica versione, denominata 645 Ci e spinta dal V8 N62 da 4398 cm³, in grado di erogare 333 CV di potenza massima.
Era invece possibile scegliere fra tre tipi differenti di cambio: manuale classico (di serie), automatico con convertitore di coppia (Steptronic) oppure sequenziale robotizzato con levette dietro al volante (SMG). In ogni caso si trattava di cambi a 6 rapporti.

Dotazioni ed optional[modifica | modifica sorgente]

L'equipaggiamento di serie della 645 Ci comprendeva: doppio airbag frontale, airbag frontali, airbag per la testa, ABS, ESP, controllo di trazione, chiusura centralizzata, antifurto, poggiatesta posteriori, impianto hi-fi, climatizzatore, sedili regolabili elettricamente, sedile guida regolabile in altezza, interni in pelle, navigatore satellitare, lavatergifari, cerchi in lega, fari allo xeno adattativi in curva, fendinebbia, retrovisori esterni elettrici e termici e volante regolabile, servosterzo a demoltiplicazione variabile.
La lista optional comprendeva invece: cambio automatico Steptronic o sequenziale SMG, sistema Dynamic Drive (sospensioni attive), sintonizzatore TV, inserti in radica, sensori di parcheggio, predisposizione per il telefono, sedili anteriori riscaldabili, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica, sedili anteriori con supporto lombare, tetto apribile in cristallo e vernice metallizzata.
Il livello di allestimento era unico.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Una 645 Ci Cabrio

La produzione della 645 Ci cominciò subito dopo la presentazione a Francoforte, mentre la commercializzazione venne avviata nel gennaio 2004, al prezzo di 81.200 Euro. Contemporaneamente, al Salone di Detroit fu presentata la E64, ossia la cabriolet, la cui commercializzazione venne avviata invece cinque mesi dopo, a giugno. La anch'essa proposta nella stessa unica motorizzazione della coupé. La 645 Ci Cabriolet disponeva di una lista optional comprendente anche accessori specifici come il frangivento. La vettura montava ancora la tradizionale capote in tela, che in questo caso era a triplo strato con lunotto in vetro. Nel corso dello stesso anno, la gamma E63-64 si arricchì del modello di base, ossia la 630 Ci, equipaggiata con il 6 cilindri da 2996 cm³ già montato su numerosi altri modelli della Casa ed in grado di erogare una potenza massima di 258 CV.
Nel 2005 si ebbero due grosse novità: da una parte, la 645 Ci venne sostituita dalla 650i (la denominazione Ci sparì proprio in quell'occasione ed il fatto interessò anche il modello di base), spinta da un V8 da 4799 cm³ della potenza di 367 CV. L'altra grossa novità del 2005 fu l'arrivo della versione di punta, la supersportiva M6, che riprese il motore della nuova generazione della M5, vale a dire il V10 S85, un 5 litri aspirato da ben 507 CV di potenza massima, un capolavoro di tecnologia (ha vinto l'edizione 2005 dell'International Engine of the Year) in grado di girare ad altissimi regimi di rotazione e di garantire prestazioni brucianti alla prestigiosa coupé tedesca.
L'unica significativa novità del 2006 fu l'introduzione della M6 Cabrio, mentre il 24 settembre del 2007 la gamma E63-64 venne lanciata in versione aggiornata: l'aggiornamento, esteticamente appena percettibile, fu invece più sostanzioso sottopelle, poiché la 630i fu rivisitata ed il suo motore venne portato da 258 a 272 CV, mentre fu introdotta una new entry assoluta: la 635d, prima Serie 6 a gasolio. Il suo motore bi-turbodiesel common rail da 2993 cm³ erogava ben 286 CV di potenza massima.
La gamma composta a questo punto di quattro modelli, tre a benzina ed uno a gasolio, rimase immutata fino al termine della produzione, avvenuta l'8 luglio 2010. La commercializzazione degli ultimi esemplari prodotti, però, andò avanti fino alla fine dello stesso anno.
Nel frattempo, al Salone di Parigi venne presentata la concept relativa alla versione coupé del modello che avrebbe sostituito la gamma E63-64. La nuova serie 6, nata all’inizio del 2011, sarà indicata con le sigle F12 e F13, ma sostituirà inizialmente solo la cabriolet (F12), mentre la coupé E63 viene ancora commercializzata per alcuni mesi, anche se non più prodotta. La commercializzazione della versione coupé si protrarrà fino al mese di agosto del 2011, quando verrà cancellata dai listini per permettere le prime ordinazioni della nuova generazione, siglata F13.

Modelli Alpina[modifica | modifica sorgente]

La Alpina ha costruito diversi modelli speciali basati sulla E63 e la E64.

Nel 2006 venne rilasciata la B6 Cabriolet. Era dotata di un propulsore V8 da 500 cv di potenza e 700 Nm di coppia gestito da un cambio automatico ZF a sei rapporti. Ciò permetteva alla vettura un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi, con punta massima di 300 km/h. Tal Gli interni erano realizzati in cuoio e legno pregiato. I cerchi da 20' sono montati all'interno di pneumatici Michelin 255/35 ZR20 (anteriore) e 285/30 ZR20 (posteriore). L'impianto di scarico è dotato di quattro terminali.[1]

L'anno successivo, viene costruita la B6 S coupé. Tra gli aggiornamenti aerodinamici spiccano delle nuove prese d'aria per il raffreddamento del motore sul cofano. Quest'ultimo è un V8 4,4 da 530 cv e 730 Nm di coppia dotato di compressore radiale. Grazie all'introduzione di un cambio ZF 6HP26, la vettura è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, con velocità massima di 318 km/h. Ciò è possibile anche grazie al coefficiente aerodinamico di 0,32 ottenuto con l'affinamento del design generale. Per la gestione degli ammortizzatori, la casa tedesca, in collaborazione con la SACHS Race Engineering, ha sviluppato un nuovo sistema denominato EDC.[2]La S è stata costruita anche in versione cabriolèt.[3]

Basandosi sulla meccanica della B6, l'Alpina ha costruito nel 2009 una versione adatta a competere nelle gare della categoria FIA GT3.[4]

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle versioni previste per la gamma E63-E64. I prezzi riportati si riferiscono al momento del debutto nel mercato italiano.

Modello Carrozzeria Motore Cilindrata
cm³
Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Prezzo al debutto
Versioni a benzina
630i Coupé N52B30 2996 258/6600 300/
2500-4000
M/6 1.490 250 6"5 9 216 2004-07 65.701
N53B30 272/6700 320/2750 1.531 6"2 7.9 188 2007-10 70.651
Cabrio N52B30 258/6600 300/
2500-4000
1.685 6"9 9.6 229 2004-07 74.001
N53B30 272/6700 320/2750 1.740 6"7 8.3 198 2007-10 79.151
645 Ci Coupé N62B44 4398 333/6100 450/3600 1.615 5"6 11.7 283 2003-05 81.200
Cabrio 1.815 6"1 12.8 310 2004-05 90.150
650i Coupé N62B48 4799 367/6300 490/3400 1.615 5"4 11.9 286 2005-10 84.451
Cabrio 1.815 5"7 12.9 310 2005-10 92.751
M6 Coupé S85 4998 507/7750 521/6100 AS/6 1.710 4"6 14.8 357 2005-10 115.601
Cabrio 1.850 4"8 15.2 366 2006-10 123.851
Versioni diesel
635d Coupé M57TU2D30TOP 2996 286/4400 580/
1750-2250
AS/6 1.650 250 6.3 6.9 183 2007-10 77.151
Cabrio 1.860 6"6 7.2 190 2007-10 85.651

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alpina B6 Cabriolèt. URL consultato il 06 novembre 2013.
  2. ^ Alpina B6 S Coupé. URL consultato il 07 novembre 2013.
  3. ^ Alpina B6 S Cabriolèt. URL consultato il 09 novembre 2013.
  4. ^ Alpina B6 GT3. URL consultato il 10 novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Passione auto - BMW, Editoriale Domus
  • Auto, novembre 1999, Conti Editore
  • Auto, luglio 2003, Conti Editore
  • Auto, giugno 2004, Conti Editore
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