BMW 501

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BMW 501
BMW Barockengel.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  BMW
Tipo principale berlina
Altre versioni coupé
cabriolet
Produzione dal 1952 al 1962
Sostituisce la BMW 340
Sostituita da BMW Neue Klasse
Esemplari prodotti 14585
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4730 mm
Larghezza 1780 mm
Altezza 1530 mm
Passo 2840 mm
Massa 1285-1405 kg
Altro
Stile Peter Schimanowski
Stessa famiglia BMW 502
BMW 503
BMW 507
BMW 3200 CS
Auto simili Alfa Romeo 1900 e 2000
Citroën DS
Mercedes-Benz W187,
W180 e W128
Lancia Aurelia e Flaminia
Renault Frégate

La 501 è un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1952 al 1962 dalla Casa automobilistica tedesca BMW.

Storia e profilo[modifica | modifica sorgente]

La 501 fu lanciata per proporre un'alternativa alla sfortunata 340, una vettura di fascia alta che ha avuto il solo torto di essere nata nel periodo più sbagliato e nella peggior situazione generale dal punto di vista storico, politico ed economico. Il progetto della 501 fu avviato proprio per correre ai ripari in modo da superare questo flop commerciale. Per la meccanica si scelse di mantenere il vecchio 6 cilindri da 2 litri impiegato fin dai tempi della 326, nel 1936. Per la carrozzeria, si scelse invece di proporre qualcosa di inedito ed intrigante.
Si arrivò così al 1951, anno in cui la vettura in veste definitiva fu presentata per la prima volta al pubblico al Salone di Francoforte: la 501 fece scalpore per le sue linee morbide sinuose e nello stesso tempo imponenti: la vettura era infatti più lunga di ben 13 cm, più larga di 1, ma più bassa di ben 10 rispetto alla 340.
La produzione fu però avviata solo nel novembre dell'anno seguente, il 1952, nelle versioni berlina, coupé e cabriolet.
La 501 montava inizialmente una versione aggiornata del 2 litri già montato sulle precedenti 340 e 326.
A fronte di un look così moderno e sportiveggiante anche nelle versioni berlina, la 501 aveva i suoi peggiori difetti nel prezzo troppo alto e nelle prestazioni troppo modeste a causa della scarsa potenza del suo propulsore, nonostante fosse stato lievemente potenziato fin dall'inizio. Perciò, nel 1954, tale propulsore fu ulteriormente rivisto e guadagnò una manciata di CV in più. Per ovviare all'inconveniente del prezzo troppo alto, la gamma della 501 fu divisa in due: da una parte la 501 A, ossia la versione presente fin dall'inizio della commercializzazione, e dall'altra la 501 B, ossia una versione più economica, meno rifinita e meno dotata, ovviamente ad un prezzo inferiore. Le vendite salirono leggermente rispetto a prima, ma ancora non sufficientemente.

Una 501 2.6 V8 cabriolet

Nel 1955, la gamma presente in listino fino a quel momento fu tolta di produzione e le 501 A e B furono sostituite da due nuove versioni: la più economica era una 501 equipaggiata da un propulsore da 2.1 litri, mentre la più costosa era una versione equipaggiata da un nuovo motore V8 da 2.6 litri introdotto nello stesso anno anche nella 502, "sorella maggiore" della 501. Era però chiaro che i tempi non erano ancora quelli giusti per proporre vetture di fascia alta. Vi furono dei discreti risultati di vendite, ma decisamente insufficienti per sanare il periodo difficile in cui la Casa di Monaco si trovava fin dall'immediato dopoguerra. Inoltre, i costi di progettazione e realizzazione di vetture come la 501 aggravarono ulteriormente la situazione economica della Casa.

Fine produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1958, la 501 con propulsore a 6 cilindri da 2.1 litri fu tolta di produzione: rimase unicamente la versione da 2.6 litri. Nel 1961, le 501 e 502 mosse dal V8 da 2.6 litri furono ribattezzate con un unico nome, BMW 2600, la quale rimase in listino fino al 1962.
La 501 fu prodotta complessivamente in 14585 esemplari, dei quali solamente 280 erano coupé e cabriolet. Della totalità degli esemplari prodotti, 5568 erano versioni da 2.6 litri, mentre le restanti montavano i 6 cilindri da 2 e 2.1 litri.
Un buon numero di 501 furono impiegate come vetture della Polizia e dei Vigili del Fuoco.

L'angelo barocco[modifica | modifica sorgente]

Vista laterale di una 501 2.6 V8 Cabriolet

L'aspetto più clamoroso della 501 fu la sua carrozzeria inedita e la sua linea sinuosa.
Il suo stile, così avvolgente, morbido e dinamico, le valse il soprannome di Barockengel, che in tedesco significa "angelo barocco". Fu uno dei soprannomi più azzeccati: i parafanghi anteriori grandi ed avvolgenti sembravano ali in procinto di aprirsi. Tali parafanghi andavano a raccordarsi alla perfezione con quelli posteriori. La coda era molto sfuggente, a tal punto che, pur osservandola attentamente, sembra di non riuscire a cogliere il punto in cui va a raccordarsi con il padiglione. È proprio il disegno della coda che dona un tocco di sportività all'insieme. Il frontale è forse la parte che meglio caratterizza la vettura: è infatti ben visibile il ritorno della claandra a "doppio rene", temporaneamente abbandonata tra il 1948 ed il 1952, quando in listino vi era unicamente la 340. Anche il frontale presenta caratteri tondeggianti, accentuati dalle forme della calandra e dai tondi fari anteriori, oltre che dalle estremità, sempre tondeggianti, dei parafanghi anteriori.

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

Vista frontale di una 501 V8 berlina

Meccanicamente, le prime 501 ricalcavano le 340 e le 326, riproponendo quindi il vecchio M328 da 1971 cm³, che in occasione del lancio della 501 fu rivisto, passando così dai 55 CV della 340 a 65 CV a 4400 giri/min. La distribuzione era a valvole in testa, con aste e bilancieri, mentre l'alimentazione era a carburatore doppio corpo Solex.
Il cambio era a 4 marce, ed era abbinato ad una frizione monodisco a secco.
Le 501 equipaggiate con tale meccanica raggiungevano una velocità massima prossima ai 140 km/h, un valore penalizato dalla grossa mole della vettura, e quindi dal peso elevato.
Per questo motivo, la 501 fu ben presto ulteriormente rivista nella meccanica e lo storico 2 litri passò alla potenza massima di 72 CV, sempre a 4400 giri/min, mentre la velocità massima passò a 145 km/h.
Nel 1955, la 501 pensionò il vecchio 2 litri e fu equipaggiata non da uno ma da due motori: uno era sempre un 6 cilindri, ma da 2077 cm³, con potenza invariata, ma dalla migliore erogazione di coppia. Quanto all'altro propulsore montato, si trattava dello stesso V8 da 2580 cm³ montato da pochissimo anche sulla 502. Tale propulsore, il primo V8 BMW della storia, era però leggermente depotenziato rispetto a quello montato sulla sorella maggiore, in quanto scendeva da 100 a 95 CV, consentendo alle 501 così equipaggiate di raggiungere una velocità massima di circa 160 km/h. Nell'ultimo anno di produzione, tra il 1961 e il 1962, la potenza di tale motore passò a 100 CV, migliorando di poco anche le prestazioni.

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