Azioni a difesa del possesso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le azioni a difesa del possesso, conosciute anche come azioni possessorie, sono azioni previste dall'ordinamento giuridico italiano a tutela del possesso.

Ratio[modifica | modifica wikitesto]

La ratio delle azioni a difesa del possesso è quello di tutelare il cittadino che ha il possesso di un bene, dallo spoglio o da molestie o turbative provenienti da terzi. La necessità della tutela risponde ad un'esigenza di ordine pubblico: quella di tutelare una situazione apparente, che parte dal presupposto che il possessore di un bene ne ha il legittimato godimento. La finalità è quella di evitare che i cittadini si facciano giustizia da soli, garantendo loro una rapida tutela della situazione di fatto.

Disciplina[modifica | modifica wikitesto]

Le azioni a tutela del possesso sono disciplinate dal Capo III, del Libro III, del codice civile italiano.

In particolare, gli articoli 1168 e 1169 prevedono l'azione di reintegrazione, mentre l'articolo 1170 prevede l'azione di manutenzione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]