Azione (linguistica)

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L'azione, detta anche azionalità o qualità dell'azione (traduzioni del termine tedesco corrispondente: Aktionsart) è una delle principali categorie del verbo, assieme a modo, tempo e aspetto.

L'azione ci permette di distinguere tra diverse categorie di verbi, a seconda del tipo di evento che essi denotano. È quindi un concetto strettamente legato al significato lessicale del verbo, e non strettamente dipendente dal punto di vista di chi parla (come invece aspetto, con cui spesso l'azionalità viene confusa). La confusione tra i due concetti è molto diffusa anche tra i linguisti, ed è favorita dalla coincidenza terminologica che si ha in inglese tra i due concetti (entrambi traducibili con aspect). Per ovviare al problema, si preferisce usare Lexical aspect per l'azione e Grammatical aspect per l'aspetto vero e proprio.

In italiano non sono presenti marche di azionalità, ma non sono rare le lingue (come molti creoli o molte lingue africane) in cui verbi appartenenti a categorie azionali differenti sono contrassegnati da marche morfologiche differenti.

Etimologia di Aktionsart[modifica | modifica sorgente]

Il termine di Aktionsart ha origine nella linguistica tedesca.

L'Aktionsart ci indica il modo in cui si svolge l'azione espressa dal verbo (ed eventualmente da altri determinanti, per esempio il complemento oggetto). Vendler (1967) distingueva tra situazioni che esprimono

  • un'attività (per esempio, "camminare", un'azione che non ha un punto finale al di là del quale l'azione stessa è impossibile),
  • uno stato (per esempio "sapere"),
  • una realizzazione (per esempio "nascere", "apprendere" o "iniziare"),
  • un compimento (per esempio "invecchiare" o "vestirsi": processi che hanno una fine naturale ma si svolgono nel tempo).

L'Aktionsart è espressa da verbi telici (che possono essere ingressivi oppure egressivi) o da verbi atelici (che possono essere durativi, dinamici oppure iterativi (Duden Band 4, 2006). Nella sua discussione degli aspetti lessicali, Bernard Comrie (1976) ha incluso un'altra categoria, quella degli eventi puntuali come "starnutire".

Tratti azionali[modifica | modifica sorgente]

Come nel caso della fonologia si distinguono le diverse entità fonologiche utilizzando i tratti distintivi, anche in semantica diverse categorie possono essere descritte utilizzando uno schema di tratti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Vendler, Z., 1967: "Verbs and times", in Linguistics in Philosophy, Ithaca New York, 97-121.

Bertinetto, P.M., 1986: Tempo, Aspetto e Azione del verbo italiano: il sistema dell'indicativo. (Studi di grammatica italiana pubblicati dall'Accademia della Crusca), Firenze.

Bertinetto, P.M., 1991: "Avverbi pseudodeittici e restrizioni sui tempo verbali in italiano." in: Tra rinascimento e strutture attuali. N. Maraschio L. Giannelli, T. Poggi Salani and M. Vedovelli (eds.), Turin, 289-304.

Duden, 2006: Die Grammatik. Band 4, 7. Auflage. München.

Comrie, B. (1976) Aspect: An Introduction to the Study of Verbal Aspect and Related Problems. Cambridge: Cambridge University Press. ISBN 0-521-21109-3

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