Azazello

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Azazello
Universo Il Maestro e Margherita
Nome orig. Азазе́лло (Azazello)
Lingua orig. Russo
Autore Michail Bulgakov
Specie Demone
Sesso Maschio
Professione Sicario e faccendiere

Azazello (in russo Азазе́лло) è un personaggio del romanzo Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. È un demone membro del seguito di Woland, addetto a minacce e intimidazioni e alla loro messa in pratica.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La descrizione più completa del suo aspetto è data dall'autore nella scena in cui egli incontra Margherita nella Piazza del Maneggio. Visto con la focalizzazione di lei, Azazello

« risultò essere un individuo di piccola statura, di pelo rosso fiamma, con una zanna che fuoriusciva, una camicia inamidata, un vestito a righe di buona qualità, scarpe basse di coppale e in testa una bombetta. Aveva una cravatta sgargiante. Quel che colpiva in lui era il fatto che dal taschino dove di solito gli uomini portano un fazzoletto o la stilografica spuntasse fuori un osso di pollo rosicchiato.[1] »

Azazello è un tiratore dalla bravura sovrumana: Korov'ev lo dice in grado di colpire, in un bersaglio, «a scelta, uno qualunque dei precordi o uno qualunque dei ventricoli»[2]. Poco dopo, Azazello stesso da una prova della sua abilità, colpendo di spalle con una rivoltella un punto preciso su una carta da gioco nascosta sotto un cuscino[3].

La scena finale del romanzo. Azazello è il secondo da destra.

Nella scena finale della cavalcata, in cui i vari personaggi al seguito di Woland abbandonano le spoglie indossate lungo la storia per apparire con aspetto più veritiero, anche Azazello perde le sue sembianze comiche, risultando ora ominoso e drammatico:

« All'estremo lato volava Azazello, facendo rilucere l'acciaio dell'armatura. La luna aveva mutato anche il suo volto. Era scomparsa senza lasciare traccia la zanna assurda e orribile, e il leucoma si era rivelato falso. Entrambi gli occhi di Azazello erano uguali, vuoti e neri, e il viso era bianco e freddo. Adesso Azazello volava col suo sembiante reale, come un demone dell'arido deserto, come un demone-assassino.[4] »

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Azazello, almeno nel nome, trae le sue origini probabilmente da Azazel, misteriosa figura di angelo caduto presente in alcune correnti di ebraismo e cristianesimo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita, traduzione di Vera Dridso, Torino, Einaudi, 1996 (ed. originale 1967), capitolo XIX, "Margherita", pag. 218. ISBN 978-88-06-17373-9.
  2. ^ Ibidem, capitolo XXIV, "La liberazione del Maestro", pag. 273.
  3. ^ Ibidem, capitolo XXIV, "La liberazione del Maestro", pag. 274.
  4. ^ Ibidem, capitolo XXXII, "Il perdono e l'eterno rifugio", pag. 370.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]