Azadirachta indica

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Nīm
Neemtree.jpg
Azadirachta indica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Meliaceae
Genere Azadirachta
Specie A. indica
Nomenclatura binomiale
Azadirachta indica
A.Juss., 1830
Sinonimi
  • Melia azadirachta L.
  • Antelaea azadirachta (L.) Adelb.

Il nīm (Hindi: नीम, nīm), in Italia conosciuto anche come neem, secondo la traslitterazione inglese, è un albero (Azadirachta indica) della famiglia delle Meliacee nativo dell'India e della Birmania. È una delle tre specie del genere Azadirachta. Le altre specie sono Azadirachta siamensis (Val) e Azadirachta excelsa (Jack) Jacobs.

Ha numerose proprietà medicamentose tanto che in India lo chiamano "la farmacia del villaggio". Per secoli gli indiani sono ricorsi a questa pianta per curare dolore, febbre e infezioni. All'inizio di ogni anno molti indù ne mangiano qualche foglia. Inoltre si puliscono i denti con i suoi rametti, curano i disturbi della pelle con il succo ricavato dalle foglie e ne bevono l'infuso come tonico.

Negli ultimi anni gli scienziati hanno manifestato crescente interesse per il nīm. Tuttavia una relazione scientifica che illustra i possibili impieghi di questa pianta avverte: «Anche se pare che le possibilità siano quasi illimitate, non si sa ancora nulla di preciso sul nīm. Gli scienziati più entusiasti di questa pianta e dei suoi possibili impieghi ammettono che nella fase attuale le prove a sostegno delle loro aspettative non sono definitive». Nondimeno la relazione dice anche: «Due decenni di ricerche hanno messo in luce risultati promettenti in così tanti campi che questa oscura specie potrebbe tornare enormemente utile sia ai paesi poveri che a quelli ricchi. Perfino alcuni dei ricercatori più cauti dicono che il 'nīm merita di essere definito una pianta portentosa'».[1]

La sua funzione come albero[modifica | modifica sorgente]

Il nīm, presente nelle regioni tropicali, appartiene alla famiglia del mogano. Raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza. Dato che di rado perde le foglie, fornisce ombra tutto l'anno. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri.

Fu introdotto nell'Africa occidentale all'inizio del XX secolo per fornire ombra e impedire al deserto del Sahara di estendersi a sud. I selvicoltori hanno introdotto questo albero anche nelle Figi, nelle isole Mauritius, in Arabia Saudita, nell'America centrale e meridionale e nelle isole caraibiche. Negli Stati Uniti ci sono piantagioni sperimentali nelle zone meridionali dell'Arizona, della California e della Florida.

Oltre a fornire ombra tutto l'anno nei Paesi in cui fa molto caldo, questo albero può fornire legna da ardere. Inoltre, il suo legno inattaccabile dalle termiti è utilizzato in edilizia e in falegnameria.

Uso come insetticida[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Azadiractina.

Agli abitanti dell'India è noto da molto tempo che le foglie del nīm allontanano gli insetti molesti; per questo mettono foglie di nīm nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi. Nel 1959 un entomologo tedesco[senza fonte] e i suoi allievi, dopo avere assistito nel Sudan a un'impressionante piaga di locuste durante la quale miliardi di esse divorarono le foglie di tutti gli alberi tranne quelle del nīm, si misero a studiare questa pianta con grande impegno.

Gli scienziati hanno appreso da allora che il complicato arsenale chimico del nīm è efficace contro oltre 200 specie di insetti come pure contro vari acari, nematodi, funghi, batteri. L'industria produce oggi un fitofarmaco biologico, l'azadiractina, estratta dall'albero di Neem.

La "farmacia del villaggio"[modifica | modifica sorgente]

Il nīm può essere utile alle persone anche in altri modi. I semi e le foglie contengono dei composti che hanno rivelato proprietà antisettiche, antivirali e fungicide. Secondo alcuni, potrebbe essere efficace contro le infiammazioni, l'ipertensione e le ulcere. Si dice che medicinali ricavati da estratti del nīm combattano il diabete e la malaria.[senza fonte] Tra gli altri possibili impieghi benefici vanno annoverati i seguenti:

Una sostanza ricavata da questa pianta, detta salannina, è un forte repellente per certi insetti che pungono. È in commercio un insettifugo contro mosche e zanzare ricavato dall'olio di nīm.

Il nīm è utile per l'igiene della bocca. Milioni di indiani staccano ogni mattina un rametto di nīm, ne masticano l'estremità per ammorbidirla e poi si strofinano i denti e le gengive. Le ricerche indicano che ciò è utile perché le sostanze contenute nella corteccia hanno un forte potere antisettico.[senza fonte]

L'olio ricavato dalla pianta è un potente spermicida e si è dimostrato efficace per ridurre la natalità degli animali da laboratorio. Esperimenti effettuati su scimmie fanno pensare che i composti ricavati da questo albero potrebbero anche portare alla produzione di una pillola anticoncezionale umana per i maschi.

I semi e le foglie, lasciate macerare nell'olio di mandorle dolci in totale assenza del caratteristico odore del neem, producono una "tintura" madre efficace contro gli inestetismi causati dalle patologie della psoriasi, acne, dermatiti, foruncolosi ed eczema.[senza fonte]

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Gli studi più recenti confermano totalmente l'utilizzo tradizionale ed in più estendono l'utilizzo ad una più ampia casistica, quale ad esempio[senza fonte]:

  1. Disordini del sistema digestivo, compresa bocca, esofago, stomaco, duodeno, fegato, pancreas, cistifellea, piccolo e grande intestino, con contemporanea difesa della fisiologia di questi organi. Cura disordini come diarrea, dissenteria, iperacidità e costipazione.
  2. Diabete: controlla la malattia, agisce come amaro, stomacico, antiprurito, e tonico.
  3. Infezioni fungine quali piede dell'atleta, contro vermi intestinali, lesioni alla mucosa orale, vaginale, polmonare.
  4. È utilizzato nell'igiene orale, contro la carie, per la salute delle gengive.
  5. Malaria: la formulazione Quinahansu cura effettivamente la malattia.
  6. Forme virali: (Aids, Epatiti), pur non debellando la patologia, viene utilizzata con risultati incoraggianti. È stata comunque accertata efficacia contro microrganismi Gram positivi e Gram negativi.
  7. È provato che il Neem uccide gli spermatozoi in 30 secondi, quindi azione contraccettiva.
  8. Contro i morsi dei serpenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Noel Vietmeyer, Neem — A Tree for Solving Global Problems, Washington, National Academy Press, 1992.

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