Awda Abu Tayi

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ʿAwda ibn Ḥarb Abū Tāyih al-Ḥuwayṭī (Abū ʿInād)

ʿAwda ibn Ḥarb Abū Tāyih al-Ḥuwayṭī (Abū ʿInād), in arabo: ابو عناد عودة بن حرب ابو تايه الحويطي (1870 ? – 1924), fu shaykh della tribù araba beduina higiazena degli Ḥoweyṭāt al tempo della Rivolta Araba di Fayṣal e di Lawrence d'Arabia, nel corso della prima guerra mondiale.

Convinto dal colonnello T.E. Lawrence a unirsi alla Rivolta, ʿAwda e i suoi contribuli furono fondamentali per la conquista nel luglio del 1917 della cittadina (attualmente giordanica) di ʿAqaba e, nell'ottobre del 1918, della stessa Damasco, dove poi sorse l'effimero Regno Arabo di Siria guidato da Fayṣal.

Lawrence, nei suoi Sette pilastri della saggezza, definisce ʿAwda il "più grande guerriero dell'Arabia settentrionale". ʿAwda era inizialmente al soldo dei Turchi ottomani ma mutò alleanza, unendosi a Lawrence e alla Rivolta Araba, diventando un fervido sostenitore del movimento d'indipendenza arabo.

Dopo il collasso del governo arabo a Damasco, egli si ritirò tuttavia nel suo rifugio nella steppa, costruendo un moderno palazzo grazie all'impiego di schiavi turchi da lui catturati. Prima che fosse completato tuttavia morì nel 1924 per cause naturali.

È stato ricordato da David Lean che, nel suo film del 1962 Lawrence d'Arabia, ne fece interpretare la figura da Anthony Quinn, particolarmente efficace nel rappresentare la sua complessa personalità di beduino, di patriota e di uomo dai forti sentimenti. Famosa la sua battuta in cui, alla sottolineatura del suo amore per l'oro, egli rispose che ne reclamava non tanto per sé, quanto per la sua gente, affermando: «Sono un fiume per il mio popolo!» e che sosteneva la Rivolta Araba non tanto per l'oro che riceveva dal Regno Unito ma, con buona dose di furberia, «per il suo piacere».

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Thomas Edward Lawrence (Lawrence d'Arabia). Seven Pillars of Wisdom (I sette pilastri della saggezza), Wordsworth, 1997, ISBN 1-85326-469-5, pp. 212-213
  • T. E. Lawrence, "Gli Howeitat e i loro capi", Arab Bulletin, rapporto del 24 luglio 1917, da telawrence.net
  • Graham Dawson, Soldier Heroes: British adventure, empire, and the imagining of masculinities, Londra, Routledge, 1997