Auash
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| Bassa valle dell'Auash Lower Valley of the Awash |
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| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (ii), (iii), (iv) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Anno | 1980 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
Auash (talvolta scritto Auasc) è il nome di un grande fiume dell'Etiopia. Esso nasce a sud del monte Uorché, a ovest di Addis Abeba; da qui scorre in direzione prima meridionale e poi orientale e nord-orientale, attraverso il parco nazionale dell'Auash e il Triangolo di Afar, fino a che sfocia nel lago Abbe al confine fra Etiopia e Gibuti, a circa 100 chilometri dal golfo di Tagiura.
L'Auash è lungo 1200 chilometri. Durante la stagione secca il suo livello si abbassa fino a circa un metro di profondità, ma durante la stagione delle piogge può provocare inondazioni su vasta scala su entrambi i lati del suo bacino.
Indice |
[modifica] Storia antica
Gli esseri umani hanno abitato la valle dell'Auash fin dall'inizio della storia della specie. Nella sua parte centrale si trova un parco archeologico in cui sono stati ritrovati i resti di numerosi ominidi del Pleistocene e del Miocene[1], insieme ad alcune delle più antiche pietre Olduwan che si conoscano[2], tracce di argilla cotta e controverse evidenze dell'uso del fuoco[3]. L'evoluzione degli scimpanzé e degli esseri umani si crede che abbia intrapreso percorsi differenti più o meno in questo periodo, fra i 5 e i 7 milioni di anni fa[4].
I sedimenti ritrovati nel sito erano originariamente parte di laghi o fiumi, mentre i carbonati contengono bassi livelli di isotopi del carbonio: questo suggerisce la possibilità che anticamente il clima della regione fosse umido, permettendo la crescita di foreste o praterie. Anche il ritrovamento di fossili di vertebrati, fra cui i topi del bambù, porta in quella direzione[4]. In questa regione si ebbero periodici eventi vulcanici, il che probabilmente ha portato alla creazione di distinti ecosistemi abitati da distinte specie di vertebrati[5].
Fra i fossili di ominidi ritrovati nella valle dell'Auash vi sono[5][6]:
- Ardipithecus kadabba
- Ardipithecus ramidus
- Australopithecus afarensis
- Australopithecus garhi
- Australopithecus anamensis
- Homo erectus
- Homo sapiens idaltu trovato a Herto Bouri.
[modifica] Storia recente
La valle dell'Auash è tradizionalmente abitata dalla popolazione Afar. Questa regione ha fatto parte delle storiche province o dei regni di Dawaro, Fatagar, Ifat e Scioa[7]; a parte quest'ultima, tutte queste province scomparvero con l'arrivo degli Oromo nel XVI secolo.
Il primo europeo a cartografare il corso dell'Auash fino alla foce fu Wilfred Thesiger nel 1933/34, che partì dalla città di Auash e seguì il fiume fino al lago Abbè.
Nel 1960 venne ultimata la diga di Koka, a 75 chilometri da Addis Abeba: essa è una delle maggiori fonti di elettricità di tutta la regione. Il lago artificiale che ne è risultato, il lago Gelila, si estende su di un'area di circa 180 chilometri quadrati. L'intera opera venne eseguita da una impresa italiana e pagata dall'Italia in conto riparazioni di guerra.
Nel 1980 la valle dell'Auash è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, per via del grande numero di fossili ritrovati e per la loro notevole importanza per la storia dell'evoluzione dell'umanità (qui nel 1974 venne ritrovato lo scheletro chiamato successivamente Lucy).
[modifica] Note
- ^ Middle Awash in About.com. URL consultato il 12 aprile 2006.
- ^ Barbara Ann Kipfer, Encyclopedic Dictionary of Archaeology [2000-04-30]. ISBN 0-306-46158-7
- ^ Bogucki, Origins of Human Society, Blackwell Publishing [1999-09-01]. ISBN 1-57718-112-3
- ^ a b Late Miocene hominids from the Middle Awash, Ethiopia. URL consultato il 12 aprile 2006.
- ^ a b Bimodal volcanism and rift basin development in the Middle Awash region, Ethiopia. URL consultato il 12 aprile 2006.
- ^ Seth Borenstein. New Fossil Links Up Human Evolution. The Associated Press. URL consultato il 13 aprile 2006.
- ^ Richard Pankhurst, The Ethiopian Borderlands (Lawrenceville: Red Sea Press, 1997), p. 61
[modifica] Bibliografia
- Middle Awash - Kalaloo Mbr.: Zanclian - Pleistocene, Ethiopia in The Paleobiology Database. URL consultato il 16 aprile 2006.
[modifica] Collegamenti esterni
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