Aviceda subcristata

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Baza crestato
Pacific Baza.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukarya
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Perninae
Genere Aviceda
Specie A. subcristata
Nomenclatura binomiale
Aviceda subcristata
(Gould, 1838)
Areale

Pacific Baza.png

Il baza crestato (Aviceda subcristata Gould, 1838) è un rapace della famiglia degli Accipitridi[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente vengono riconosciute 13 sottospecie di baza crestato[2]:

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare immaturo a Kobble Creek, Queensland sud-orientale.

Il baza crestato è un rapace di medie dimensioni, dotato di coda lunga e di una cresta prominente sulla nuca. Di costituzione leggera, ha testa e collo sottili. Le ali sono a forma di pagaia, molto arrotondate e «digitiformi». Testa, collo, petto e dorso hanno una colorazione variabile a seconda delle sottospecie, e possono essere marroni (in A. s. subcristata, A. s. megala, A. s. stenozona, A. s. waiguensis e A. s. stresemanni), neri (in A. s. obscura, A. s. reinwardtii, A. s. bismarckii e A. s. coultasi), rossicci (in A. s. rufa) o grigio molto chiaro (in A. s. pallida, A. s. timorlaoensis e A. s. gurneyi); la regione ventrale è sempre bianca con barre longitudinali più o meno scure. Le zampe sono brevi e dotate di dita deboli. Gli occhi, di colore giallo oro, sono sporgenti e posti proprio ai lati della testa. I sessi sono simili, ma la femmina è più pesante del maschio (290-448 g contro 259-357 g) e rispetto a quest'ultimo ha il vertice (sommità della testa) dai toni più marroncini[3].

Le varie sottospecie differiscono tra loro per dimensioni, gradazione di dimorfismo sessuale, colorazione di vertice e regione dorsale, ampiezza della banda terminale della coda, e colore e intensità delle barre sull'addome. Le sottospecie insulari delle regioni occidentali e orientali dell'areale tendono ad avere dimensioni più piccole[3].


Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il baza crestato occupa un areale molto vasto, a distribuzione australasiana, da Lombok, a ovest, fino alle isole Salomone, a est, attraverso Piccole Isole della Sonda, Molucche, Nuova Guinea, Australia, isole dell'Ammiragliato, Nuova Britannia e Nuova Irlanda. In Australia è presente in due fasce di territorio costiero, una estesa dal Kimberley alla Terra di Arnhem e l'altra da Capo York fino alla zona a est di Canberra[3].

Abita principalmente i boschi e le foreste tropicali e subtropicali, ma talvolta si spinge anche nelle praterie, sui terreni coltivati e nelle aree urbane. Predilige le aree ricche d'acqua[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Prede preferite del baza crestato sono grandi insetti, in particolare insetti stecco e mantidi, e rane. Talvolta, tuttavia, può mangiare perfino della frutta. Quando va in cerca di cibo, si sposta attraverso la volta, o rimane fermo su un posatoio a scrutare i dintorni, per poi effettuare brevi picchiate, con i piedi ben divaricati, per catturare le prede dal fogliame o in aria[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione della nidificazione varia da una parte all'altra dell'areale: ad esempio, in Australia va da settembre-ottobre a febbraio, mentre in Nuova Guinea e nelle isole Salomone va da luglio a gennaio. Il baza crestato costruisce un nido rudimentale (di appena 30-40 cm di larghezza e 12-15 cm di profondità) fatto di ramoscelli, posto ben in alto, sui rami frondosi superiori di un albero. Spesso il nido è talmente leggero che viene fatto cadere dal vento. Durante l'epoca della nidificazione quest'animale è molto riservato e i genitori siedono silenziosamente nel nido, con la lunga coda sporgente in fuori. La femmina depone 2-3 uova, che vengono covate per 29-33 giorni. Dopo la schiusa, entrambi i genitori si dedicano alla nutrizione dei piccoli, che si involano a 32-35 giorni di età. Durante il corteggiamento questa specie, come tutti gli altri rappresentanti del genere Aviceda, mette in opera un volo nuziale spettacolare[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Aviceda subcristata in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Accipitridae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 9 maggio 2014.
  3. ^ a b c d e f James Ferguson-Lees and David A. Christie. Illustrated by Kim Franklin, David Mead, and Philip Burton, Raptors of the World, Houghton Mifflin, 2001, ISBN 978-0-618-12762-7. URL consultato il 29 maggio 2011.

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