Autoscatto

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Meccanismo di autoscatto meccanico esterno
Controllo dell'autoscatto su una fotocamera moderna

In fotografia, l'autoscatto è un meccanismo che introduce un ritardo temporale (fissato o programmabile) fra il comando di scatto da parte del fotografo e l'apertura effettiva dell'otturatore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In passato, il meccanismo era realizzato da un dispositivo esterno, montato sulla fotocamera, che premeva meccanicamente il pulsante di scatto un certo periodo di tempo dopo la propria attivazione. Le fotocamere moderne sono quasi sempre dotate di un meccanismo interno di autoscatto, quando non di sistemi più generali quali l'intervallometro (che consente di pianificare una sequenza di scatti automatici, con un ritardo programmabile).

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

L'applicazione più ovvia e più comune dell'autoscatto è quella dell'autoritratto, in cui il ritardo temporale applicato serve a dare al fotografo il tempo di spostarsi all'interno dell'inquadratura. L'autoscatto è anche frequentemente usato, in genere insieme al treppiede, per ridurre al minimo il rischio di micromosso in foto scattate in condizione di scarsa luce o con teleobiettivi, in quanto la fotocamera non viene mossa dalla pressione diretta del pulsante di scatto da parte del fotografo. Nelle fotocamere reflex, l'autoscatto è talvolta combinato con il blocco dello specchio per minimizzare ulteriormente le microvibrazioni in condizioni di ripresa particolarmente difficili.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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