Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

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L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, è un'autorità amministrativa indipendente che si occupa di vigilare sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture in tutti i settori dell'ordinamento, per garantire il rispetto dei principi di trasparenza e correttezza delle gare di appalto, nonché il rispetto delle regole della concorrenza nelle procedure di gara.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, o semplicemente l'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici o ancora AVCP, è l'erede dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, o AVLP, istituita dalla legge n. 109/1994, la cosiddetta legge Merloni, per portare ordine nel mondo degli appalti pubblici, ma limitatamente al settore dei lavori di opere e costruzioni. Con l'approvazione del nuovo codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il D. Lgs n. 12 aprile 2006, n. 163, la struttura dell'Autorità viene completamente riorganizzata per ampliare le sue funzioni, non più limitate ai lavori, bensì anche alle forniture di beni e quelle di servizi, includendo, in pratica, qualunque tipo di appalto effettuato da parte di una pubblica amministrazione.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

L'Autorità ha il compito principale di vigilare sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. In particolare, vigila sull'osservanza delle norme del Codice nonché sulla regolarità delle gare sui contratti pubblici. Accerta che non vi sia danno al pubblico erario. Infine vigila inoltre sul sistema di qualificazione delle imprese che effettuano tale importante attività.

L'AVCP inoltre ha un potere di segnalazione al Governo, al Parlamento e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di situazioni che portino all'inosservanza o falsa applicazione della normativa sui contratti pubblici. Essa può formulare delle proposte in relazione alla legislazione che disciplina i contratti pubblici di lavori, servizi, forniture.

Dal 2004, pubblica ogni anno ed invia al Governo e al Parlamento una relazione annuale nella quale si rappresenta la situazione nel settore dei contratti pubblici.

Inoltre, l'Autorità su richiesta della stazione appaltante, ovvero dell'amministrazione che ha indetto l'appalto, come pure di una o più delle altre parti sempre dell'appalto, può esprimere un parere non vincolante su questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, eventualmente formulando una ipotesi di soluzione.

L'AVCP provvede alla raccolta e alla elaborazione dei dati informativi concernenti i contratti pubblici su tutto il territorio nazionale, promuovendo la realizzazione di un sistema informatico con le stazioni appaltanti, le Regioni, per acquisire informazioni in tempo reale sui contratti pubblici.

Poteri[modifica | modifica sorgente]

Al fine di realizzare i suoi compiti istituzionali l'Autorità dispone di penetranti poteri. Essi si possono riassumere in:

  • può richiedere alle stazioni appaltanti, alle imprese, ad ogni pubblica amministrazione e ad ogni ente, anche regionale, operatore economico o persona fisica che ne sia in possesso, qualunque tipo di documento, informazioni e chiarimenti relativamente ai lavori, servizi e forniture pubblici, in corso o da iniziare, come pure al conferimento di incarichi per la progettazione, ecc.;
  • può disporre ispezioni, anche su richiesta motivata di chiunque ne abbia interesse, avvalendosi, eventualmente, anche della collaborazione di ogni organo dello Stato;
  • può disporre perizie e analisi economiche o consultare esperti ai fini dell'istruttoria;
  • ha a sua disposizione il Corpo della Guardia di finanza, che esegue le verifiche e gli accertamenti richiesti agendo con gli stessi poteri di indagine attribuiti al corpo ai fini degli accertamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto e alle imposte sui redditi. Da sottolineare che tutte le notizie, le informazioni, e i dati acquisiti dalla Guardia di finanza nello svolgimento di tali attività, sono comunicati all'Autorità.

L'Autorità può irrogare sanzioni amministrative pecuniarie, commisurate al valore del contratto pubblico cui le violazioni si riferiscono. Inoltre, qualora un soggetto cui viene richiesta l'informazione utile all'Autorità non la comunichi, ovvero si rifiuti od emetta, senza giustificato motivo di fornirla o anche solo di esibire i documenti chiesti, o se questi sono non veritieri, questa può comminare forti sanzioni.

Se ravvisa elementi o notizie che possano configurare ipotesi di reato o, comunque, abbaino rilevanza penale, l'Autorità è tenuta a comunicare tutti gli elementi, e le fonti di prova in suo possesso, alla Procura della Repubblica competente. Se invece il contratto è suscettibile di provocare pregiudizio all'erario pubblico, è tenuta a darne notizia alla Procura generale della Corte dei Conti, con trasmissione di tutti gli atti.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

L'Autorità ai sensi dell'art. 6 D. Lgs. n. 163/2006, come modificato dall'art. 2, comma 85, d.l. 3 ottobre 2006, n. 262, conv. legge 24 novembre 2006, n. 286 è organo collegiale costituito da sette membri, nominati d'intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, scelti tra personalità operanti in settori tecnici, economici e giuridici con riconosciuta professionalità. In precedenza i membri erano 5. L'Autorità è completamente autonoma da un punto di vista contabile, amministrativo, funzionale, di giudizio e non riceve nessun ordine da qualunque altro organo.

Attualmente il presidente (dal 29 luglio 2011) è Sergio Santoro. http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/Autorita/Presidente

I componenti del consiglio: Giuseppe Borgia, Piero Calandra, Andrea Camanzi, Alfredo Meocci, Sergio Gallo, Luciano Berarducci.

Organizzazione dell'Autorità[modifica | modifica sorgente]

L'Autorità è strutturata in:

  • Uffici di diretta collaborazione del presidente;
  • Uffici dipendenti funzionalmente dal presidente;
  • il segretario generale;
  • n. 6 direzioni generali:
    • DG osservatorio dei contratti pubblici - Analisi e studio dei mercati;
    • DG osservatorio - Servizi informatici e delle telecomunicazioni;
    • DG vigilanza lavori, servizi e forniture;
    • DG vigilanza Sistema di qualificazione e sanzionatorio;
    • DG Affari generali e contenzioso;
    • DG Regolazione del mercato, Legislazione e Studi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

D.Lgs n. 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]