Autorità bancaria europea

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L'Autorità bancaria europea (European Banking Authority, in inglese), maggiormente conosciuta come EBA, è un organismo dell'Unione europea che dal 1 gennaio 2011 ha il compito di sorvegliare il mercato bancario europeo. Ad essa partecipano tutte le autorità di vigilanza bancaria dell'Unione europea. L'Autorità sostituisce il Committee of European Banking Supervisors (CEBS) e ha sede a Londra. Presidente dell'EBA è l'italiano Andrea Enria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Crisi economica del 2008-2010 alcune istituzioni finanziarie europee si sono trovate in difficoltà e hanno messo a rischio l'intera stabilità finanziaria dell'Unione europea. Nel 2008 Il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, istituisce un gruppo indipendente di esperti guidato da Jacques de Larosière, che nel febbraio del 2009 presenta un rapporto alla Commissione europea con alcune raccomandazioni per rafforzare la sorveglianza sul sistema finanziario europeo. Le raccomandazione del Rapporto del gruppo Larosière vengono accolte dagli organi comunitari. Il Consiglio dell'Unione europea nella riunione del 18 e 19 luglio 2009 approva la creazione di un Comitato europeo per il rischio sistemico per il monitoraggio della stabilità finanziaria a livello europeo. Contestualmente il Consiglio approva anche l'istituzione di tre nuove autorità europee all'interno di un nuovo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) (in inglese, European System of Financial Supervisors):

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo dell'Autorità è proteggere l'interesse pubblico contribuendo alla stabilità e all'efficacia a breve, medio e lungo termine del sistema finanziario, a beneficio dell'economia dell'Unione, dei suoi cittadini e delle sue imprese. L'Autorità opera nel settore di attività delle banche, dei conglomerati finanziari, delle imprese di investimento, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica. L'Autorità contribuisce a:

  • migliorare il funzionamento del mercato interno in particolare attraverso una regolamentazione efficace e uniforme;
  • garantire l'integrità, la trasparenza, l'efficienza e il regolare funzionamento dei mercati finanziari;
  • rafforzare il coordinamento internazionale in materia di vigilanza bancaria;
  • impedire l'arbitraggio regolamentare e promuovere pari condizioni di concorrenza;
  • assicurare che i rischi siano adeguatamente regolamentati e monitorati
  • aumentare la protezione dei consumatori.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]