Automotrici RM 5131-5146

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RM MACfce 5131 ÷ 5146
poi FS E.20
Automotrice
Automotrice gruppo E.20
Automotrice gruppo E.20
Anni di costruzione 1903-1904
Anni di esercizio 1903-ca.1939
Quantità prodotta 16
Costruttore OM (parte meccanica)
GE (parte elettrica)
Dimensioni 19.360 mm (lunghezza)
4.125 mm (altezza)
Scartamento 1435 mm
Interperno 13.000 mm
Passo dei carrelli 2.500 mm
Massa in servizio 45,2 t
Rodiggio (A1)(1A)
Diametro ruote motrici 1.040 mm
Rapporto di trasmissione 26/51
Potenza continuativa 140 kW
Velocità massima omologata 85 km/h
Tipo di motore GE 55 H
Dati tratti da:
Cornolò, op.cit., p. 29

Le automotrici MACfce 5131 ÷ 5146 della Rete Mediterranea erano una serie di automotrici elettriche a terza rotaia, progettate per l'utilizzo sulle linee varesine.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In seguito ai buoni risultati ottenuti nell'esercizio con le automotrici 5111 ÷ 5130, e successivamente con le più potenti automotrici-bagagliaio 5301 ÷ 5305, la Rete Mediterranea decise di introdurre una nuova serie di vetture a comando multiplo[1].

Le nuove elettromotrici, costruite in 16 unità dalle Officine Meccaniche di Milano fra il 1903 e il 1904, riprendevano la cassa delle precedenti 5301 ÷ 5305 (con interni interamente dedicati ai passeggeri) e i motori General Electric 55 H delle 5111 ÷ 5130, però con rodiggio ad aderenza parziale (A1)(1A)[2].

Dopo il 1905 le vetture passarono alle Ferrovie dello Stato, che le classificarono nel gruppo E.20 con numeri E.201 ÷ 216[3].

Nel 1925 molte unità furono trasferite a Napoli, per l'esercizio sulla nuova "metropolitana" FS, anch'essa elettrificata a terza rotaia[4].

Le E.20 napoletane cessarono l'esercizio dopo il 1935, quando la "metropolitana" fu convertita all'elettrificazione a catenaria alla tensione di 3 kV cc; le unità milanesi alla fine degli anni trenta, sostituite dalle più moderne e potenti E.10 ed E.60[5]. Tutte le E.20 vennero quindi demotorizzate ed utilizzate come carrozze ordinarie sui treni locali intorno a Milano e Torino[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cornolò, op. cit., p. 25
  2. ^ Cornolò, op. cit., p. 27
  3. ^ Cornolò, op. cit., p. 29
  4. ^ Cornolò, op. cit., p. 28
  5. ^ a b Cornolò, op. cit., p. 30

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Cornolò, Automotrici elettriche a 3ª rotaia gr. E.10; E.15; E.20 RM in Automotrici elettriche. Dalle origini al 1983, (ristampa anastatica di Automotrici elettriche FS, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1985), Ponte San Nicolò (PD), Duegi Editrice, 2011, pp. 17-30. ISBN 88-95096-05-3.

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