Automotrice FS ALe 840

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FS ALe 840
Automotrice
ALe 840 a Bolzano nel 1978
ALe 840 a Bolzano nel 1978
Anni di costruzione 1949 - 1964
Quantità prodotta 73
Costruttore Pozzuoli - Ocren OM - CGE OTO - Ansaldo
Dimensioni 28.000 x larghezza ? x altezza? mm
Capacità 84 posti di seconda classe
Interperno 20.000mm
Passo dei carrelli 3100 mm
Massa in servizio 58 ton
Rodiggio BoBo 2'2' BoBo (EMU-3)
Diametro ruote motrici 1.040 mm
Rapporto di trasmissione 25/14
Potenza continuativa 600 kW
Velocità massima omologata 150 km/h poi ridotta a 130 km/h
ALe 840, giugno 1983
ALe 840 presso Valdaora in Val Pusteria (20 luglio 1996)

L'Automotrice ALe 840 è una automotrice leggera elettrica costruita da Pozzuoli - Ocren OM - CGE OTO - Ansaldo per le Ferrovie dello Stato Italiane tra il 1949 e il 1964.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Esteticamente simile alla precedente ALe 883 per forma e livrea, ne differisce soprattutto per il frontale a bulbo nel quale grandi pannelli rimovibili celano l’intercomunicante che permette l'accoppiamento tra vetture. Come nella Ale 883, le porte di salita erano le tradizionali porte a libro a 4 ante ad apertura pneumatica. Era spesso usata in treni composti da una coppia formata da una Ale 840 e da una rimorchiata Le 840, in tutto identica alla motrice, salvo ovviamente la mancanza dei pantografi e delle prese d’aria nel sottocassa. Altra tipica composizione era a tre elementi, con l'elemento intermedio formato da una vettura Le 640, caratterizzata da un vestibolo centrale ed una minore lunghezza rispetto alla motrice. Fino al 1956 le Ale 840 erano dotate di posti di III classe.

A partire dal 1957 un certo numero di rimorchiate Le 840 vennero attrezzate di apparecchiature atte a fare funzionare le elettromotrici sotto la linea a corrente alternata trifase e rinominate LeBc 840; vennero pertanto munite di pantografi a doppio strisciante isolato e viaggiavano accoppiate alle normali elettromotrici rendendo possibile l'effettuazione di treni diretti tra i due sistemi elettrici di alimentazione della rete italiana. Nel 1976, con il completamento della trasformazione delle linee in corrente continua, tali rimorchiate vennero riportate allo stato originale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti a stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Giovanardi, Giuseppe Maffei, Convogli bicorrente con apparecchiature TIBB in servizio sulla rete FS, in Ingegneria ferroviaria, ... (1960), n. 3, pp. 215-...

Storiografia e complementi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Pautasso, Elettromotrici bicorrenti Le 840.201-226, in Italmodel ferrovie, 28 (1978), n. 212, pp.90-99
  • Sergio Pautasso, FS-Italia. Elettromotrici ALe 840 e rimorchi, Torino, Edizioni Elledi, 1983, ISBN 88-7649-017-5
  • Ettore Caliri, ALn 990 della serie FIAT, in I treni oggi, 6 (1985), n. 54, pp. 26-33
  • qui p. 27
  • Mario Bianchi, ALe 840 agli sgoccioli, in I treni, ... (2002), n. 237, pp. 16-25

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