Autoguidovia della Madonna della Guardia

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L’Autoguidovia della Madonna della Guardia era un sistema di trasporto per passeggeri a via guidata, oggi dismesso, che collegava San Quirico di Genova al santuario della Madonna della guardia sul monte Figogna.

Indice

[modifica] Storia

Il Santuario di Nostra Signora della Guardia (Ceranesi) era meta da tempo di pellegrini e turisti in numero tale che già nella prima metà dell’ottocento si pensava alla costruzione di una ferrovia a cremagliera; l'idea fu abbandonata a causa degli alti costi di costruzione. Nel 1896 venne progettata una ferrovia a trazione elettrica che arrivò anche alla fase esecutiva tanto che nel 1900 iniziarono i lavori presto abbandonati per sopravvenuti problemi tecnici ed economici. Il successivo progetto di una funivia fece naufragio a causa dello scoppio della prima guerra mondiale .

Fu così che finita la guerra, negli anni venti, l’imprenditore piacentino Carlo Corazza in segno di devozione per grazia ricevuta prese l'iniziativa di collegare il fondovalle con la vetta del Monte Figogna con un mezzo meccanico dato che già da molti decenni si era sentita la necessità di migliorare le condizioni di trasporto dei numerosi pellegrini che fin'allora raggiungevano la meta a piedi o a dorso di muli lungo i tortuosi sentieri esistenti.

Nel dicembre del 1924 nacque la Società Anonima Ferrovia Santuario della Guardia con un progetto basata su di uno nuovo sistema, definito autoguidovia, inventato dal piacentino Alberto Laviosa che usava la trazione su gomma unendola alla guida su rotaia; il sistema con i dovuti distinguo era il precursore delle moderne tranvie su gomma a via guidata. I lavori iniziarono nel 1925 con la costruzione della prima tratta dalla frazione di Serro, nell’allora comune autonomo di San Quirico alla località Cà Bianca nel comune di Ceranesi per una lunghezza di 8.861 metri con gli scambi per gli incroci siti nelle località di Riviera, Fontanassi, Gaiazza, Sareto, Panigone, Galleria e Piani.

La tratta venne inaugurata il 28 luglio 1929.

Il collegamento completo venne portato a termine qualche anno dopo, quando furono superate le resistenze dei proprietari della Masseria della Guardia, e inaugurato il 28 luglio 1934.
Durante l’Anno Santo del 1950 la guidovia fornì il suo massimo contributo trasportando un gran numero di pellegrini al Santuario del monte Figogna, mediante numerosi convogli speciali e trasportando quasi 100 persone per ciascuna motrice, con punte di 3000 persone al giorno durante i giorni festivi. La realizzazione del collegamento stradale nel 1963 e l’inizio del servizio con gli autobus nel 1964 determinarono la crisi.

I costi di esercizio sempre maggiori della guidovia e la necessità di costosi lavori di ammodernamento proprio quando diminuivano i passeggeri determinarono il 31 ottobre 1967, data di scadenza della concessione, la definitiva cessazione del servizio. [1]

[modifica] La guidovia

Tecnicamente l’autoguidovia era costituita da due cordoli in calcestruzzo, larghi 25 cm., con delle rotaie che fungevano da guide. Le automotrici, con motore a benzina, avevano due assi le cui ruote erano in gomma piena e rotolavano sui cordoli paralleli al cui interno due rotaie poste su un basamento facevano da guida. Giunte a termine corsa i rotabili, monodirezionali venivano girati a mano su apposite piattaforme. I convogli erano solitamente composti dalla sola motrice con 18 posti a sedere e 40 in piedi alla quale potevano essere aggiunte fino a due rimorchi che avevano 40 posti a sedere e che venivano utilizzate solo durante i periodi di grande affluenza. La velocità commerciale era di circa 15 km/h.

La linea, tutta a binario unico, raggiungeva una lunghezza complessiva di 10.594 metri, con un dislivello di 704 metri ed una pendenza media del 66,5 per mille.

Nel 1938 i motori a benzina delle due automotrici vennero sostituiti con i più economici motori diesel mentre dopo la seconda guerra mondiale vennero istallati i freni ad aria compressa della Westinghouse.

[modifica] La guidovia oggi

I binari della dismessa Autoguidovia sono ancora visibili nella parte finale del percorso, ora attrezzato come percorso escursionistico

Oggi il tracciato della guidovia, praticamente intatto, nella parte iniziale è stato asfaltato e riutilizzato. La stazione di partenza e il deposito delle vetture non esistono come del resto non esiste più nessun fabbricato della vecchia frazione di Serro completamente cancellata dall’industrializzazione.

Dalla frazione di Sareto, nel comune di Ceranesi, fino al termine il tracciato è rimasto inalterato ed è completamente percorribile fino a poche decine di metri dalla Cappella dell’Apparizione dove era posta la stazione di arrivo. Nelle località di Panigone, Galleria e Piani, si possono ancora vedere gli scambi per gli incroci e sia le due gallerie che il tratto costituito da un ponte in cemento armato sono ancora in buono stato di conservazione.

Nel 2006 in comune di Ceranesi ha dato il via ad un progetto di riqualificazione di questo tratto con la ripulitura e la messa in sicurezza dei tratti esposti che ha trasformato il vecchio tracciato in percorso escursionistico e pista ciclabile.

[modifica] Note

  1. ^ La Guidovia della Madonna della Guardia - Quello che ne resta, sul sito miol.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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