Autodromo Pollicino

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Autodromo Pollicino
Autodromo Pollicino 539.jpg
Autodromo Pollicino dell'ATC La Spezia
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Carrozzeria Autodromo Modena
Tipo Autobus categoria M3; classe I
Allestimento urbano/suburbano
Inizio produzione 1988
Fine produzione 2002
Sostituito da Iveco DownTown
Altre caratteristiche
Dimensioni e pesi
Altezza 2,680 m
Altro
Note prodotto in versione new dal 1994 al 2002

L'Autodromo Pollicino è un modello di autobus prodotto a partire dal 1988 fino a 1993 ed in fasi alterne tra il 1994 ed il 2002 dalla Carrozzeria Autodromo Modena (CAM). Il Pollicino ha una tara di circa 26 q e una MTT di 39 q, 49 q o 56 q. Il pianale è a 620mm di altezza dal piano stradale (con un gradino a 340mm).[1]

L'Autodromo Pollicino esiste in due configurazioni: urbana e interurbana.

Versione urbana[modifica | modifica sorgente]

La versione urbana può avere moltissime varianti. La lunghezza può essere di 5,3 m; 6,32 m oppure 6,89 m. Buona parte dei Pollicino sono allestiti per disabili e possono ospitare fino a 3 posti per carrozzelle. Se ci sono posti per disabili c'è una porta laterale a libro e a volte una posteriore a battente, se invece non sono previsti posti per disabili ci sono 2 porte a libro sul lato. La versione urbana senza posti per disabili 35P (25 posti in piedi e 10 seduti più autista)[2] oppure 20P[3]

La versione urbana monta motori Fiat 8140.27s da 2.499 cc e 104 cv (76 kw) oppure la versione da 55kw; è inoltre stato utilizzato il motore Iveco da 2.800cc e 120 CV (84 kw).

Esiste una versione urbana a benzina con motore da 1971cc, 62 Kw, mtt di 39q corrispondente alla normativa EURO 0.[4]

La versione urbana può essere dotata sia di cambio automatico[5] o manuale a 5 rapporti più retro.

Versione interurbana[modifica | modifica sorgente]

La versione interurbana è lunga 7,67 m, ha 59 q di mtt e 25 posti seduti più autista. Questa versione è dotata di cappelliera, di porta per l'autista e le porte per passeggeri sono rototraslanti.

La versione interurbana utilizza un motore da 120 CV e 85 kw con cambio manuale.

Le differenze tra versione NEW e la versione originale sono minime: la versione originale ha fanali quadrati e divisi dalle frecce che si trovano sotto mentre nella nuova versione le frecce sono integrate nei fari. Le frecce laterali nella vecchia versione sono rotonde in un quadrato argentato (come fanali posteriori di Iveco 480) mentre quelle del NEW sono rettangolari o affusolate (come il Daily I versione). La larghezza originale è di 2,15 m e di 2,38 m per il restyling.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

L'Autodromo Pollicino ha circolato soprattutto in Italia, presso diverse aziende tra cui la ACAP di Piacenza; ACT di Como; AMAT di Palermo; AMT di Genova; ATAC e COTRAL di Roma; ATC di Bologna; ATC di La Spezia; ATM di Milano e la CTM di Cagliari.

Nel 1994 fu costruito in versione sperimentale un Pollicino elettrico a batterie soprannominato "Eta beta", rimasto in servizio a Bologna fino al 2003 con numero aziendale 2210; tale veicolo è stato mantenuto per uso museale.

L'offerta costituita dal Pollicino fu sostituita dal DownTown, un altro autobus di ridotte dimensioni frutto di una collaborazione con l'IVECO disponibile oltre che con la motorizzazione diesel anche a propulsione elettrica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.mismac-x.unina.it/Pubblicazioni_12/Testo%2012.pdf
  2. ^ http://tplvicenza.weebly.com/uploads/1/2/4/5/12450922/autodromo_pollicino.pdf
  3. ^ http://digilander.libero.it/gattei/news-Autobus.htm
  4. ^ http://www.sinet.it/personalpage/benedicti/autobus/autodromo/pollicino.html
  5. ^ http://autoline-eu.it/sf/autobus-autobus-urbano-IVECO-19E12-52-POLLICINO--13030418112578412600.html

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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