Dichiarazione sostitutiva di certificazione
La Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione o Autocertificazione è una dichiarazione firmata in foglio di carta semplice (senza marca da bollo) nella quale viene fatta una dichiarazione sotto propria responsabilità. Permette a chi ne fa uso di sostituire certificazioni amministrative relative a fatti, stati e qualità risultanti da registri pubblici. Spesso serve a dichiarare il possesso di determinati titoli e requisiti.
Il dichiarante decade dai benefici qualora emerga la non veridicità dei contenuti delle dichiarazioni (fra le sanzioni, quelle del codice penale e del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, artt. 75 e 76). È stata introdotta con la legge n. 15 del 1968 e ampliata nel 1997 con la prima legge Bassanini per semplificare le procedure della pubblica amministrazione.
È stata criticata perché ha dato luogo a casi di abuso di professione, in quanto solo una parte degli elenchi cartacei necessari al controllo dei titoli e requisiti dichiarati è stata informatizzata o comunque è accessibile al pubblico.
È possibile utilizzarla per i seguenti certificati:
- Nascita
- Residenza
- Stato Civile
- Cittadinanza
- Esistenza in vita
- Stato di Famiglia
- Nascita del Figlio
- Posizione agli effetti degli obblighi militari.
- Decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente
- Godimento dei diritti politici
- Iscrizione ad albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione
- Titolo di Studio o qualifica professionale