Auto Avio Costruzioni 815

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Auto Avio Costruzioni 815
Auto Avio Costruzioni 1940.JPG
Esemplare superstite della 815
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Auto Avio Costruzioni
Squadra Auto Avio Costruzioni
Progettata da Alberto Massimino
Sostituita da Ferrari 125 S
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Longheroni e traverse
Motore 8 cilindri in linea longitudinale anteriore
Trasmissione Cambio a 4 rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 2420 mm
Peso 625 kg
Risultati sportivi
Debutto Mille Miglia del 1940
Piloti Lotario Rangoni

Alberto Ascari

La Auto Avio Costruzioni 815 è un'autovettura spyder progettata da Alberto Massimino in collaborazione con Vittorio Bellentani nel 1940 e realizzata in soli due esemplari, nelle versioni coda lunga e coda corta. Non poté essere commercializzata sotto il marchio Ferrari, a causa di una clausola contrattuale con la Alfa Romeo che imponeva di non apporre tale denominazione per un periodo di 4 anni fino al 1943.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Auto Avio 815 posto guida

La carrozzeria Touring di Milano realizzò le linee morbide e filanti delle due biposto che, il 28 aprile 1940, presero il via al I Gran Premio di Brescia (XIII edizione della Mille Miglia) con al volante due equipaggi formati da Rangoni-Nardi e Ascari-Minozzi con questi ultimi che dominarono la categoria sport fino a 1500 cm³ ma dovettero ritirarsi a causa di un cedimento al motore. Rangoni invece si ritirò a causa della rottura della trasmissione.

La vettura era equipaggiata da un motore a 8 cilindri da 1,5 l di cilindrata (da qui il nome 815) ottenuto dall'accoppiamento di due motori Fiat ed era dotata di un cambio a quattro marce.

La vettura partecipò anche ad alcune gare al termine della seconda guerra mondiale senza ottenere particolari risultati, contemporaneamente la neonata Ferrari aveva messo a punto quella che può essere considerata la sua erede, oltre che la prima auto della nuova casa automobilistica, la Ferrari 125 S.

Dei due unici esemplari costruiti ne rimane uno solo, il modello a "coda corta" nella collezione privata di Mario Righini, a Panzano in Castelfranco Emilia.

Il modello di proprietà del Marchese Lotario Rangoni Machiavelli venne distrutto. Infatti, il fratello di quest'ultimo, Rolando Rangoni Machiavelli, dichiarò di aver inviato ciò che rimaneva della vettura presso un demolitore, ma di ciò non esistono documentazioni. Pare che la vettura sia stata ritrovata presso uno sfasciacarrozze nel 1958 da Domenico Gentili, il quale ricevette la conferma da Enzo Ferrari stesso che l'auto sportiva che aveva notato fosse proprio la 815 incidentata. Purtroppo non fece a tempo a recuperarla.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Competizioni alle quali ha partecipato[modifica | modifica sorgente]

Data Tipo auto Competizione Pilota 2º Pilota / Meccanico Risultato
28-04-1940 coda lunga Mille Miglia Lotario Rangoni Enrico Nardi Ritirato
28-04-1940 coda corta Mille Miglia Alberto Ascari Giuseppe Minozzi Ritirato
03-09-1946 coda corta Coppa Andrea Brezzi Enrico Beltracchini \
13-04-1947 coda corta Circuito di Sanremo Enrico Beltracchini \ Ritirato
11-05-1947 coda corta Piacenza Enrico Beltracchini \ Ritirato
01-06-1947 coda corta Circuito di Vercelli Enrico Beltracchini \
15-06-1947 coda corta Circuito di Vigevano Enrico Beltracchini \ Ritirato
22-06-1947 coda corta Mille Miglia Enrico Beltracchini Adriano Massa Ritirato
20-07-1947 coda corta Coppa d'Oro delle Dolomiti Enrico Beltracchini Giovanni Civettini 28º
15-08-1947 coda corta Circuito di Pescara Enrico Beltracchini \ Ritirato
24-08-1947 coda corta Circuito di Senigallia Enrico Beltracchini \
31-08-1947 coda corta Novara Enrico Beltracchini \
14-09-1947 coda corta Circuito del Lido di Venezia Enrico Beltracchini \
25-05-1948 coda corta Mille Miglia Enrico Beltracchini Giovanni Civettini Ritirato

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Non Sanno di Essere Sorelle. URL consultato il 21 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]