Austroslavismo

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L'Austroslavismo indicò una corrente politica largamente diffusa fra le popolazioni slave che si prefiggeva il conseguimento dei propri obiettivi nazionali e nazionalistici all’interno dell'Impero asburgico anche attraverso la sua collaborazione. La finalità di tale movimento erono varie da l'autodeterminazione dei Cechi al "trialismo" sloveno e croato, ossia la costituzione di un terzo “regno”, accanto ad Austria ed Ungheria che avrebbe dovuto comprendere Sloveni e Croati ed appagare le loro aspirazioni.

L'austroslavismo venne proposto per la prima volta attorno alla metà dell'Ottocento dai liberali cechi, tra cui Karel Havlíček Borovský come opposizione al concetto di panslavismo ed in seguito venne completato da František Palacký. Il movimento austroslavista fu sostenuto da personaggi cruciali del nazionalismo slavo quali Josip Juraj Strossmayer, Juraj Dobrila, Janez Evangelist Krek e Anton Mahnič.


Il terzo regno Sloveno-Croato[modifica | modifica wikitesto]

Molti politici sloveni auspicavano la creazione di nuova unità amministrativa, posta all’interno dell’impero asburgico, che avrebbe dovuto comprendere oltre terre con forte presenze slave quali la Carniola, la Stiria meridionale, la Carinzia meridionale anche terre prevalentemente abitate da Italiani quali la Venezia Giulia e Trieste, l’Istria, la contea di Gorizia e Gradisca, oltre la Dalmazia e parti delle Valli del Natisone. I confini di questa nuova unità amministrativa andavano a ricalcare quelli elaborati alla metà del secolo XIX da Peter Kozler, un geografo sloveno di origine tedesca favorevole all’impero asburgico, che aveva creato nel 1848 la prima mappa della “Slovenia”, a cui attribuiva molti territori a maggioranza straniera. Il “Trialismo” avrebbe inoltre dovuto includere anche la Croazia, la Slavonia, la Bosnia-Erzegovina. Il destino degli Italiani e dei Serbi all’interno di tale nuova costruzione statale sarebbe stato, nelle intenzioni dei nazionalisti Sloveni e Croati, quello dell’assimilazione forzata, attraverso la loro slovenizzazione o croatizzazione. Il progetto era quello di mantenere una subordinazione al potere centrale asburgico trovando un modus vivendi con gruppo etnico austriaco ricavandone in tal modo il sostegno e cercando invece di snazionalizzare l'etnia italiana e serba all’interno della nuova costruzione amministrativa.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Moritsch A Der Austroslawismus. Ein verfrühtes Konzept zur politischen Umgestaltung Mitteleuropas, 1996, Vienna.
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