Austin Maestro

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Austin Maestro
Austin Maestro 1982.JPG
Austin Maestro
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  British Leyland
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1983 al 1994
Sostituisce la Austin Allegro
Esemplari prodotti 605 411[1]
Altre caratteristiche
Altro
Stessa famiglia Austin/Rover Montego
MG Maestro 1986.jpg
Maestro in versione MG

La Maestro è un'autovettura prodotta dalla British Leyland (in seguito Austin Rover) tra il 1983 ed il 1994 e venduta inizialmente con marchio Austin e successivamente Rover.

Dalla Maestro, nel 1984 è stata derivata una versione a tre volumi (e dal 1985 anche station wagon), la Austin Montego (più tardi venduta anche con marchio Rover)

La nascita[modifica | modifica sorgente]

L'Allegro, nata nel 1974, non aveva ottenuto del tutto il successo sperato e occorreva produrre un nuovo e più appetibile modello. La crisi finanziaria della British Leyland non solo non consentiva grossi investimenti, ma costrinse anche i progettisti a ricercare soluzioni tecniche semplici e poco costose da realizzare. A farne le spese furono le celebri sospensioni Hydragas, che vennero eliminate dal nuovo modello in favore di un semplice avantreno MacPherson e di un retrotreno a ruote interconnesse. La trazione, ovviamente, rimaneva sulle ruote anteriori, mentre il cambio era manuale a 5 marce (di origine Volkswagen[2]) e l'impianto frenante di tipo misto.

Dal punto di vista estetico la Maestro, lanciata nel 1983, era una hatchback 5 porte non particolarmente attraente. Anche per quanto riguarda i motori, tutti alimentati con carburatore a controllo elettronico, non c'erano, al momento del lancio, grosse novità, tranne che sulle versioni "HLE" e "Mayfair", la dotazione comprendeva il quadro strumenti digitale e il computer di bordo con sintetizzatore vocale.

Erano disponibili il vecchio A-series di 1275cm³ da 61 e 68 cv, cambio a quattro marce di cui una di riposo (61 cv) e cambio a 5 marce (68 cv), e il noto R-series di 1596 cm³ da 86cv. La gamma per l'Italia includeva gli allestimenti "E",LE, HLE, HLS e Mayfair (top di gamma). I primi 2 erano disponibili solo per il motore di 1,3 litri, gli altri solo con motore 1600. Sul mercato d'origine, invece, la Mayfair si chiamava Vanden Plas con la differenza degli interni in pelle e radica.

Nel 1984 venne lanciata anche la versione sportiva Maestro MG, con motore R-series di 1596 cm³ bicarburatore da 103cv. Questa versione si distingueva per una caratterizzazione sportiva molto accentuata (spoiler anteriore, bandelle sottoporta, alettone posteriore in gomma nera e interni sportivi).

L'evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle modeste doti stilistiche, che le valsero l'infelice soprannome di "papamobile", la Maestro per la sua categoria vantava di notevole spazio interno, ma nelle versioni economiche (E) le finiture lasciavano a desiderare. I modelli Vanden Plas sfoggiavano un sintetizzatore vocale che spesso segnalava problemi inesistenti all'olio e alla benzina, e avvisava di allacciare le cinture anche quando erano già allacciate. Nel 1985 a causa dei problemi di funzionamento, la Maestro MG abbandonò il vecchio R-series di 1,6 litri in favore di un 4 cilindri S-series di 1994 cm³ aspirato a iniezione da 115cv (Maestro MG EFI) o turbocompresso a carburatore da 150cv (Maestro MG Turbo).

Entrambe queste versioni (a differenza della MG 1600) non vennero importate in Italia, dove, in considerazione dello scarso successo del modello, nel 1986 la gamma venne ridotta alle sole 1.3 LE e 1.6 Mayfair. La commercializzazione del modello sul nostro mercato cessò nel 1987, quando, dopo l'acquisizione della Austin-Rover da parte della British Aerospace, il marchio Austin venne soppresso. In Inghilterra, dove la vettura aveva qualche affezionato, e in altri mercati d'Europa continuò la vendita della Maestro con marchio Rover. In occasione del cambio di "badge" la vettura venne sottoposta ad un restyling che interessò principalmente alcuni elementi dell'abbigliamento della carrozzeria (paraurti, mascherina, profili in plastica) e gli interni (con l'adozione di plancia e sedili della Montego).

Dal punto di vista tecnico la novità più importante era l'introduzione di una versione del vecchio 1300 A series dotata di Economy Fuel System (carburatore con gestione elettronica rivista, rapporto di compressione ridotto). Questa variante del 4 cilindri di 1275 cm³, in grado di erogare 64cv, era riservata ad un allestimento particolarmente economico, denominato City. Il resto della gamma era formato dalla combinazione dei soliti motori (incluso il "problematico" R series 1600), coi nuovi allestimenti, denominati L, LX e SLX. Nel 1990 arrivarono anche i 4 cilindri diesel a iniezione diretta di 1991 cm³, sia in versione aspirata (62cv) che turbocompressa (81cv), prodotti dall'inglese Perkins Engines. La parabola della Maestro, tuttavia, era in fase discendente persino in patria (certamente il mercato di maggior successo) e dal 1992 la gamma venne ridotta alle sole versioni diesel. La produzione cessò definitivamente nel 1994, quando il gruppo decise di focalizzarsi sul marchio Rover.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.3 dal debutto al 1987 Benzina 1275 49 Kw (67 Cv) 102 n.d 13.5 156 15.5
1.6 MG dal debutto al 1985 Benzina 1598 72 Kw (98 Cv) 123 n.d n.d 179 12.5

[3]

La produzione[modifica | modifica sorgente]

La Maestro è stata prodotta in 605.411 esemplari (circa 62.000 in meno dell'antenata Allegro).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) History: Production figures in AROnline. URL consultato l'8 settembre 2012.
  2. ^ Quattroruote dicembre 1983, pag. 121
  3. ^ Dati Tecnici Austin Rover Maestro

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