Ausonia (comune)

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Ausonia
comune
Ausonia – Stemma
Ausonia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Cardillo Benedetto (LeAli per volare) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°21′00″N 13°45′00″E / 41.35°N 13.75°E41.35; 13.75 (Ausonia)Coordinate: 41°21′00″N 13°45′00″E / 41.35°N 13.75°E41.35; 13.75 (Ausonia)
Altitudine 178 m s.l.m.
Superficie 20,10 km²
Abitanti 2 636[1] (31-12-2010)
Densità 131,14 ab./km²
Frazioni Madonna del Piano, Selvacava
Comuni confinanti Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, Esperia, Spigno Saturnia (LT)
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060012
Cod. catastale A502
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 469 GG[2]
Nome abitanti ausoniesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ausonia
Posizione del comune di Ausonia nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Ausonia nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ausonia è un comune italiano di 2.636 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Vista panoramica di Ausonia e Coreno Ausonio (sullo sfondo)
Santuario di Santa Maria del Piano

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Rientrante nel territorio della Valle dei Santi, nella parte meridionale del Lazio, al confine con la Campania, racchiusa tra le propaggini meridionali dei Monti Aurunci e delle Mainarde. La parte sud-occidentale del territorio comunale è dominata dall'imponente contrafforte del Monte Fammera, che raggiunge i 1.166 m s.l.m. nel territorio di Spigno Saturnia.

Nel suo territorio nasce il fiume Ausente, ultimo affluente di destra del fiume Garigliano.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è particolarmente afoso, le temperature possono oscillare tra i 25° e i 40° nel periodo estivo. Nella stessa stagione i fiumi della valle - Liri, Gari e Garigliano - si prosciugano a tal punto che è possibile percorrerli a piedi per lunghi tratti.

Contrariamente, in inverno le temperature minime variano tra i 2° e i 6°; la valle è interessata sovente da fenomeni nebbiosi, con la visibilità che si riduce ai minimi termini.

È molto difficile che il territorio sia interessato da precipitazioni nevose. Negli ultimi anni sono state segnalate sporadiche nevicate, le cui tracce sono scomparse nell'arco di pochi minuti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ausona (in greco antico Auxòna, Αυξώνα), l'antica città del popolo italico degli Osci Ausoni, è una città di difficile localizzazione. Faceva parte della Pentapoli Aurunca; alleata dei Capuani, venne distrutta dai Romani nel 314 a.C. ed i suoi abitanti passati per le armi. La città non rinacque dopo questo massacro.

Nei pressi dell'abitato moderno sono state rinvenute iscrizioni latine di età imperiale riguardanti la divinità di Ercole. Da alcuni studiosi, tali iscrizioni sono messe in relazione alla presenza di una antica via processionale, di cui in parte è ancora rintracciabile il percorso, dedicata al culto della dio e che conduceva da Ausona alla costa Tirrenica presso Minturno.

Nell'846, una flotta saracena pone sotto assedio Gaeta; gli assedianti si stabiliscono in località ad duos leones presso l'attuale Ausonia, prendendo il controllo delle vie di comunicazione verso sud.

Il villaggio di Fratte, dalla voce latina "fracta" = cose rotte o ruderi (nota a), viene nominato per la prima volta nel sec. XI in documenti dell'Abbazia di Montecassino e del ducato di Gaeta. Dal XV secolo a seguire, fu feudo prima Caetani, poi Colonna e Carafa.

Il Comune si trovò sul fronte durante la Seconda guerra mondiale.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Dal 1862 il nome Ausonia sostituisce il nome medievale Fratte. Il nome del Comune riprende quello dell'antica città preromana Ausona, anche detta Aurunca, distrutta durante la Seconda guerra sannitica nel 314 a.C., e mai più rinata.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Occupata dai tedeschi, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo bombardamenti e rappresaglie che provocarono lutti, sacrifici e danni ingenti. La popolazione poi, seppure provata dagli stenti e dalle violenze, si prodigò in aiuto dei numerosi profughi dei paesi vicini, offrendo un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà.»
— Ausonia (FR), 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Santuario di S. Maria del Piano

Il santuario della Madonna del Piano (o delle Fratte) è stato eretto nel sec. XV su una struttura del XII. Nel 1954 sono stati effettuati i restauri per rimediare ai danni della Seconda guerra mondiale. La sua fondazione si ricollega all'apparizione, il 23 aprile 1100, della Madonna alla pastorella Remigarda. Alla ragazza la Madonna indicò di voler essere venerata in quel luogo dove allora sorgeva un tempio pagano, forse della dea Concordia.

Secondo la tradizione, da Castro dei Volsci giunse miracolosamente in località S.Antonio di Castelnuovo Parano il gruppo ligneo della Madonna col Bambino, che viene ora venerato nel santuario, vincendo per tre volte l'opposizione dei Castresi; ogni tre anni a S. Antonio, presso una cappella sorta dove sostò l'ultima volta la Madonna, si incontrano per ricordare l'evento le popolazioni di questi comuni. Accanto al santuario sorgono le rovine dell'antico battistero distrutto dall'ultima guerra e probabili resti dell'antica Ausona. Il santuario conserva la tomba del poeta umanista Elisio Calenzio.

Chiesa della Madonna di Correano

Fu eretta alle pendici del monte Fammera intorno all'XI secolo, sui resti di una villa romana. All'interno della chiesa, sul lato destro è visibile un affresco di San Nicola, di scuola benedettina, coevo agli altri affreschi custoditi all'interno della chiesa di S. Antonio Abate in Castelnuovo. La presenza dell'affresco viene ricollegata al forte legame che legava Selvacava al porto ed agli Ipati di Gaeta. Esternamente la chiesa presenta una torre di avvistamento ubicata sull'ingresso della chiesa, riportante una stele romana dedicata al console Coriolano ed un muro Paleolitico di contenimento del piazzale.

  • Chiesa di San Michele Arcangelo

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello medievale, risalente all'XI secolo

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo della Pietra

Persone legate ad Ausonia[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ausonia, tramite la strada regionale 630 Ausonia (SR 630), già Strada statale 630 Ausonia, e collegata a Cassino e Formia, nella provincia di Latina.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Ausonia passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città è gemellata con:[4]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'Ausonia Calcio che milita nel girone C frusinate di 3ª Categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

nota a : Benedetto Di Mambro in "I racconti del Rapido" (Cassino, 2014)

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Gemellaggi sul sito del comune di Ausonia

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]