Ausonia (comune)

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Ausonia
comune
Ausonia – Stemma
Ausonia – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Frosinone – stemma Frosinone
Sindaco Michele Moschetta (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°21′0″N 13°45′0″E / 41.35°N 13.75°E / 41.35; 13.75 (Ausonia)Coordinate: 41°21′0″N 13°45′0″E / 41.35°N 13.75°E / 41.35; 13.75 (Ausonia)
Altitudine 178 m s.l.m.
Superficie 20,10 km²
Abitanti 2 636[1] (31-12-2010)
Densità 131,14 ab./km²
Frazioni Madonna del Piano, Selvacava
Comuni confinanti Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, Esperia, Spigno Saturnia (LT)
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060012
Cod. catastale A502
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 469 GG[2]
Nome abitanti ausoniesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Ausonia è posizionata in Italia
Ausonia
Posizione del comune di Ausonia nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Ausonia nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ausonia è un comune italiano di 2.636 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Rientrante nel territorio della Valle dei Santi.

[modifica] Toponimo

Dal 1862 il nome Ausonia sostituisce il nome medievale Fratte. Il nome del Comune riprende quello dell'antica città preromana Ausona, anche detta Aurunca, distrutta durante la Seconda guerra sannitica nel 314 a.C., e mai più rinata.

[modifica] Storia

L'antica Ausona è una città di difficile localizzazione. Faceva parte della Pentapoli Aurunca; alleata dei Capuani, venne distrutta dai Romani nel 314 a.C. ed i suoi abitanti passati per le armi. La città non rinacque dopo questo massacro. Nei pressi dell'abitato moderno sono state rinvenute iscrizioni latine di età imperiale riguardanti la divinità di Ercole. Da alcuni studiosi, tali iscrizioni sono messe in relazione alla presenza di una antica via processionale, di cui in parte è ancora rintracciabile il percorso, dedicata al culto della dio e che conduceva da Ausona alla costa Tirrenica presso Minturno. Il villaggio di Fratte viene nominato per la prima volta nel sec. XI in documenti dell'Abbazia di Montecassino e del ducato di Gaeta. Dal XV secolo a seguire, fu feudo prima Caetani, poi Colonna e Carafa. Il Comune si trovò sul fronte durante la Seconda guerra mondiale.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Occupata dai tedeschi, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo bombardamenti e rappresaglie che provocarono lutti, sacrifici e danni ingenti. La popolazione poi, seppure provata dagli stenti e dalle violenze, si prodigò in aiuto dei numerosi profughi dei paesi vicini, offrendo un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà.»
— Ausonia (FR), 1943-1944

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Santuario di S. Maria del Piano Il santuario della Madonna del Piano (o delle Fratte) è stato eretto nel sec. XV su una struttura del XII. Nel 1954 sono stati effettuati i restauri per rimediare ai danni della Seconda guerra mondiale. La sua fondazione si ricollega all'apparizione, il 23 aprile 1100, della Madonna alla pastorella Remigarda. Alla ragazza la Madonna indicò di voler essere venerata in quel luogo dove allora sorgeva un tempio pagano, forse della dea Concordia. Secondo la tradizione, da Castro dei Volsci giunse miracolosamente in località S.Antonio di Castelnuovo Parano il gruppo ligneo della Madonna col Bambino, che viene ora venerato nel santuario, vincendo per tre volte l'opposizione dei Castresi; ogni tre anni a S.Antonio, presso una cappella sorta dove sostò l'ultima volta la Madonna, si incontrano per ricordare l'evento le popolazione di questi comuni. Accanto al santuario sorgono le rovine dell'antico battistero distrutto dall'ultima guerra e probabili resti dell'antica Ausona. Il santuario conserva la tomba del poeta umanista Elisio Calenzio.
  • Chiesa della Madonna di Correano eretta alle pendici del monte Fammera intorno al XI secolo, sui resti di una villa romana. All'interno della chiesa, sul lato destro è visibile un affresco di San Nicola, di scuola benedettina, coevo agli altri affreschi custoditi all'interno della chiesa di S.Antonio Abate in Castelnuovo. La presenza dell'affresco viene ricollegata al forte legame che legava Selvacava al porto ed agli Ipati di Gaeta. Esternamente la chiesa presenta una torre di avvistamento ubicata sull'ingresso della chiesa, riportante una stele romana dedicata al console Coriolano ed un muro Paleolitico di contenimento del piazzale.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate Ausonia

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Michele Moschetta (lista civica) dal 14/06/2004

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

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