Aurea mediocritas

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Aurea mediocritas ovvero "un'ottimale moderazione"[senza fonte] e non, come qualcuno potrebbe tradurre letteralmente, "un'aurea mediocrità", è una locuzione latina tratta dal poeta Orazio (Odi 2, 10, 5); nella lingua latina il termine mediocritas non ha il valore dispregiativo che ha in italiano la parola "mediocrità", ma significa piuttosto "stare in una posizione intermedia".L’ideale di vita di Orazio: la costante ricerca dell’aurea mediocritas, ovvero della giusta via di mezzo e dell’equilibrio in ogni situazione. Questo concetto gli deriva sia dalla sua educazione, poiché il padre fu sempre per lui un modello di moralità, sia dal contatto che ebbe in gioventù con la natura, poiché Mecenate gli aveva regalato un piccolo podere fuori Roma.

La mediocritas, pertanto, il tenersi cioè lontani dagli estremi di ogni posizione intellettuale o condizione di vita, è definita dal poeta "aurea", che non è da intendere in senso letterale, cioè tutta d'oro, ma piuttosto come ottimale, come la migliore che si possa immaginare, così come l'oro è il più apprezzabile dei metalli.[senza fonte]

L'espressione, tuttavia, oggi viene usata anche in senso ironico e sarcastico, in riferimento a una persona che non ha particolari capacità e non risplende per apprezzabili doti intellettuali, ma occupa ugualmente un posto di responsabilità.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]