Augusto Conti

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Augusto Conti, Mezzobusto ed epigrafe - San Miniato, Palazzo Comunale

Augusto Conti (San Miniato, 6 dicembre 1822Firenze, 6 marzo 1905) è stato un filosofo e pedagogista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Augusto Conti nacque a San Pietro alle Fonti di San Miniato al Tedesco nel 1822 da famiglia oriunda livornese.

Studiò a Siena e Pisa; in questa Università aggredì un professore da lui ritenuto reazionario. Fu espulso dall'ateneo e passò alcuni mesi in carcere. Dopo quell'episodio si Portò nel Ducato di Lucca e all'Università di Lucca si laureò in legge. Fu combattente a Montanara con i volontari toscani; insegnò a Lucca, a Pisa e nell’Istituto superiore di Firenze. Insigne filosofo cristiano, scrittore di pregio, pedagogista, collaborò con Raffaello Lambruschini al periodico La famiglia e la scuola.

Il 31 marzo del 1869, per i suoi meriti letterari e scientifici, fu chiamato a sedere nel Collegio dei Residenti dell'Accademia della Crusca[1]; in seguito ne ricoprì più volte l'Arciconsolato[2]. Fu il filosofo della bellezza, che definì stare fra il vero e il buono, e li collegava come il mezzo tra il principio e fine. Ebbe stile classico e le sue opere a volte sono apprezzate più per l’eleganza della prosa che per il contenuto.

A Firenze fu a lungo consigliere superiore della pubblica istruzione e collaborò con l'architetto Emilio De Fabris per la definizione dell'apparato ornamentale della facciata di Santa Maria del Fiore.[3]

Alcune sue opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cose di storia e d'arte (1874).
  • Evidenza, amore e fede, o i criteri della filosofia, discorsi e dialoghi. Famiglia, patria, Dio, o i tre amori (1887).
  • I discorsi del tempo in un viaggio in Italia (1867): in ogni città coglie occasione per un insegnamento civile; a Venezia il capitolo sulla religione, a Milano sullo stato, ecc.
  • Il bello nel vero, o estetica.
  • Il buono nel vero, o morale e diritto naturale.
  • Illustrazione delle sculture e dei mosaici sulla facciata del Duomo di Firenze (1887).
  • Il vero nell'ordine (1876), o ontologia e logica.
  • L'armonia delle cose, o antropologia; cercò di costruire una metafisica fondata sulla relazione, l’armonia, l’ordine; ha capitoli sull’educazione religiosa, civile e privata.
  • Letteratura e patria, collana di ricordi nazionali
  • Nuovi discorsi del tempo, o famiglia, Patria, Dio
  • Religione ed arte, collana di ricordi nazionali.
  • Storia della filosofia, molto accreditata.
  • Sveglie dell'anima.
  • Il Messia redentore vaticinato, uomo dei dolori, re della gloria.
  • La mia corona del rosario.
  • Ai figli del popolo, consigli.
  • Giovanni Duprè o Dell'arte, 2 dialoghi.
  • Evidenza, amore e fede o i criteri della filosofia (1858), lezioni e dialoghi sulla filosofia cristiana; lavoro scientifico e popolare, e discorsi sulla storia della filosofia, accordo della filosofia con la tradizione; discussione sulla filosofia e la fede.
  • La filosofia di Dante.
  • La bellezza qual mezzo potente di educazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella stessa seduta era eletto Socio residente anche Terenzio Mamiani. Cfr. "La Rassegna nazionale", v. 142 (1905), p. 619.
  2. ^ La prima volta dal 1873 al 1883 e poi dal 1897 fino alla morte.
  3. ^ C. Cresti, M. Cozzi, G. Carapelli, Il Duomo di Firenze 1822-1887. L'avventura della facciata, Firenze 1987.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Casati, Dizionario degli scrittori d’Italia dalle origini fino ai viventi, Romolo Ghirlanda Editore, Milano, 1926-1934.
  • Mario Themelly, «CONTI, Augusto» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 28, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1983.
  • Grande Dizionario Enciclopedico UTET (Fedele), Torino, UTET, 1992, volume V, alla voce.

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