Augusto Bozzi Granville

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Augustus Bozzi Granville

Augustus Bozzi GranvilleFRS (Milano, 7 ottobre 1783Dover, 3 marzo 1872) è stato un medico e patriota italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pellegrino nel Mediterraneo[modifica | modifica sorgente]

Agostino Bozzi nasce il 7 ottobre 1783 a Milano, terzo tra i nove figli, da Carlo Bozzi e Maria Antonietta Rapazzini. All’età di tredici anni Agostino Bozzi sente di vivere un’epoca straordinaria dal punto di vista storico e, proprio perché vuole esserne subito degno, sceglie di chiamarsi Augustus, come l’antico imperatore. Decise successivamente di dedicarsi agli studi di Medicina presso l’Università di Pavia dove dal 1797 entra a far parte dei docenti Giovanni Rasori, un medico parmigiano d’avanguardia e sostenitore della teoria di Brown, che influenzò notevolmente Augustus.

« Nessuno studente poteva sentirsi più fortunato di me durante i tre anni dal 1799 al 1802 »
(Augusto Bozzi Granville)

[1] disse Bozzi che aveva avuto la possibilità di trascorrere del tempo con Rasori per il quale provava una notevole ammirazione sia come docente che come curante.

Si laurea dopo solo tre anni di studi medici e inizia così a frequentare l’Ospedale Maggiore di Milano con il protochirurgo Giovanni Battista Palletta. Decide successivamente di lasciare Milano per non essere arruolato nell’esercito italiano.

Il 2 gennaio 1803 Augustus inizia il suo viaggio. Arriva fino a Corfù dove l’incontro con William Richard Hamilton cambierà le sorti della sua vita.[2] Giungerà ad Atene dove cade malato, inizia quindi ad intraprendere un autocura alterando “opium and brandy”, metodo browniano-rasoriano, guarendo poi perfettamente. Raggiunge poi la città di Istanbul, città multietnica e multireligiosa, dove si ammala di peste.[3] Anche per questa malattia consiglia al suo medico curante, il dottor Gobbes, il metodo browniano-rasoriano e riesce a sopravvivere. Ma la sosta del suo pellegrinaggio dura poco, decide infatti di accettare la proposta di un uomo, il dottor Pietro Toselli, di prestare attività nel servizio medico-navale turco.[4]

Bisognoso di nuove esperienze, decide di abbandonare sia il servizio navale che l’impero Ottomano per raggiungere l’Inghilterra. Il viaggio prevede come prima tappa Malaga, dove era appena arrivata la febbre gialla. Proprio perché il continuo movimenti dei cittadini non faceva che aumentare i contagi, Bozzi darà il suo contributo consigliando di illuminare durante la notte le buie strade della città in modo da controllare gli spostamenti degli abitanti.[5] Si sposterà da li nell’entroterra, visiterà Granada, Cordoba e Siviglia per poi recarsi nella capitale spagnola: Madrid. Qui riesce a prendere l’abilitazione per la professione medica nella penisola iberica e lavora nella capitale per circa un anno.[6] Riceve da li a poco la notizia della morte della madre accompagnata però dal consenso ad aggiungere al cognome del nonno paterno, Bozzi, quello della nonna materna, Granville.[6] Sarà proprio il doppio cognome ad aprirgli le porte all’ambiente inglese verso il quale si dirige l’8 marzo 1807 dalla Spagna con la nave da guerra inglese “His Majesty’s Ship” Ravel, avendo come ruolo quello di medico chirurgo.[7]

L'inizio in terra inglese: agente segreto al servizio di sua Maestà[modifica | modifica sorgente]

Inizia così il periodo in terra inglese per Augustus Bozzi che si rivelerà ricco di esperienze. Non appena sbarca a Portsmouth le sue competenze mediche vengono esaminate da una commissione nel Royal Hospital Haslar (RHH), in lingua latina e inglese.[8] Cambia successivamente il proprio orientamento religioso da cattolico ad anglicano e come novità più importante nel 1809 si sposerà con Mary Ann.[9] Nuovamente in viaggio, nel 1810 raggiunge le Antille sulla nave HMS Arachne e qui si ammala nuovamente, stavolta di febbre gialla, guarirà grazie all’innovativa cura di James Currie.[10] Come medico navale si trova a dover curare molte persone dell’equipaggio che erano state infette da un parassita, il “Dracunculus medinensis.[11] Bozzi è però costretto a lasciare la nave a causa di un reumatismo acuto febbrile, viene quindi ricoverato al Naval Hospital di Barbados e successivamente per motivi politici deve recarsi a Bristol dove rincontrerà l’amico Hamilton.

Ritornato a casa dalla moglie, la coppia è costretta a trasferirsi a Manchester.[12] Bozzi non perde l’occasione di chiedere al chimico Dalton di poter entrare a far parte della Manchester Literary and Philosophical Society e in ambito medico frequenta la Royal Infirmary dell’ospedale di Manchester. Si appassiona anche di teatro, si reca presso il Theatre Royal della città e rimane colpito dalle capacità di un attore: John Philip Kemble. Si interessò a tal punto da pubblicare cinque saggi riguardanti le sue opinioni teatrali, le Critical Observation on Mr Kemble’s Performances at the Theatre Royal Manchester.[13]

Nel 1812 Bozzi lascia nuovamente l’Inghilterra, viene infatti richiamato per il servizio navale sulla fregata Maidstone con la quale compierà un giro per il Mediterraneo. È poi l’amico Hamilton a chiedergli di prendersi cura dell’educazione dei suoi figli nella capitale londinese, Bozzi accetta con entusiasmo questo incarico.[14] A Londra entrerà a far parte delle serate culturali organizzate presso l’abitazione di Joseph Banks, con le quali Bozzi Granville entrerà in contatto con figure storiche importanti: Everard Home, Matthew Baillie, Thomas Young, che fece interessare Granville alla civiltà dei faraoni. Introdotto nella Royal Society, Augustus chiederà di essere associato alla Linnean Society e alla Society of Arts.[15]

Granville interessato anche di eventi politici diviene un animatore accanito della pubblicità antinapoleonica e diviene ad essere proprietario di un giornale politico: l’Italico.[16] Nel 1813 riuscirà ad essere nominato membro della Royal College of Surgeons.[17]

La spedizione in Italia[modifica | modifica sorgente]

L’anno successivo prevede il ritorno di Granville nella sua città natale, Milano, da poco sotto il controllo austriaco, dove può rincontrare la sua famiglia e dove visiterà il Lazzaretto.[18] Fa poi tappa a Parma dove ha la possibilità di incontrare due importanti figure del tempo, Pietro Rubini e Giacomo Tommasini, con i quali può dibattere su uno degli argomenti più in auge del tempo: “la teoria dell’infiammazione”, Augustus infatti si dichiara apertamente contro l’uso delle “lancette” per la flebotomia.[19]

Farà visita anche a Firenze dove importante è senz’altro l’incontro con Paolo Mascagni, anatomista in cattedra all’Università di Siena, al quale promette di diffondere in terra inglese le sue “Tavole figurate di alcune parti organiche del corpo umano, degli animali e dei vegetali esposti nel Prodromo della Grande Anatomia".[20]

Come ultima meta del suo viaggio Granville ha previsto la città di Livorno dove si reca presso il Lazzaretto dedicato a San Rocco.[21] Il viaggio per ritornare nella capitale londinese si presenta più complicato del previsto. Augustus viene infatti arrestato il 15 o 27 luglio a Bologna dalla polizia austriaca con l’accusa di spionaggio, rilasciato poi il giorno successivo.[22] Durante il viaggio si ferma nella città di Coppet dove ha modo di incontrare Humphry Davy e il suo assistente Michael Faraday, futuro scopritore dell’induzione elettromagnetica. È proprio Davy ad offirire a Granville un importante incarico, quello di “lecturer on chemistry” presso il Saint George’s Hospital di Londra, accettato da egli con molto entusiasmo.[23]

Tra Londra e Parigi[modifica | modifica sorgente]

I molteplici interessi di Bozzi[modifica | modifica sorgente]

Il 22 agosto 1814 Bozzi Granville si trova a Parigi dove può incontrare Joseph-Louis Gay-Lussac, colui che darà il nome alla sostanza chimica scoperta da Bernard Courtois nel 1813, chiamandola iodio.[24] È sempre a Parigi che ha la possibilità di incontrare Guillaume Dupuytren (1777-1835) che fu il primo chirurgo a drenare con successo un ascesso annidato tra meningi e cervello.[25] Arriverà successivamente a Londra dove inizierà a svolgere l’incarico affidatogli da Davy precedentemente.

Non trascura comunque il suo interesse politico, pubblicherà infatti anni dopo due lettere nel 1848, On the Formation and Constitution of a Kingdom of Upper Italy, in a Letter to Right Hon. Viscount Palmerston e The Italian Question. A Second Letter to Lord Palmerston, dove insisterà sull’idea della necessità di un Savoia che guidi una nazione italica indipendente dal controllo straniero.[26] Ritorna poi nuovamente a Parigi, questa volta insieme all’amico Hamilton dove incontrerà anche Antonio Canova, il quale è incaricato dal papa di recuperare i tesori vaticani sequestrati sedici anni prima.[27]

Nel 1817 viene nominato “foreign sevretary” della Geological Society proprio grazie alla sua competenza in moltissimi settori diversi.[28]

Medico delle donne e protopediatra[modifica | modifica sorgente]

Sir Walter Farquhar, medico personale del reggente scozzese, proporrà a Bozzi di diventare uno “scientific physician-accouncheur”, ovvero di assistere le donne durante il parto. Sotto consiglio dello stesso Farquhar, Augustus si reca a Parigi per specializzarsi in modo tale da ritornare poi a Londra e poter esercitare a tutti gli effetti la ginecologia e l’ostetrica.[29] Saranno infatti due i motivi per ritornare poi a Londra: il primo è per ottenere la licenza del Royal Collage of Physicians necessario per poter esercitare la professione medica e il secondo è la nomina a membro ufficiale della Royal Society, che arriva il 20 novembre 1817.[30]

Sul finire dell’anno 1817 Bozzi decide di accettare un altro incarico: quello di “Physician-accouncher” al Westminster General Dispensary,[31] inoltre a Londra dove viene nominato medico di Sua Maestà Britannica.

Le specializzazioni di Granville continuano, diventa infatti protopediatra.[32] In una notte del 1822 Augustus viene chiamato d’urgenza nella residenza di George Augustus Herbert per assistere al parto della moglie, Lady Catherine Pembroke, figlia dell’ambasciatore russo presso la corte di sua Maestà britannica, Semyon Romano Vitch Vorontsava. Riesce a salvare la vita della donna e quella del suo bambino, entra così nelle grazie di questa importante famiglia, importante per il suo futuro.[33]

Medico delle mummie tra Inghilterra e Russia[modifica | modifica sorgente]

Bozzi riesce a raggiungere una tale fama come medico che viene chiamato da Archibald Edmonstone, il quale, tornato malato dall’Egitto, ha bisogno di un medico che lo curi.[34] Edmonstone mostra a Granville il suo sarcofago, un sarcofago di sicomoro che ha all’interno la mummia. L’intento di Granville è quello di analizzarla e osservarla, vuole quindi indagare ogni sua parte in modo da essere a vantaggio per la scienza, anticipando quella che verrà definita paleopatologia. Inizierà lo sbandamento della mummia, donatagli da Edmonstone come segno di ringraziamento, e grazie ad un assistente che trascriverà ogni sua mossa, potrà poi scrivere una relazione intitolata An essay on Egyptian Mummies, With Observations on the Art of Embalming among the Ancient Egyptions che verrà pubblicata nelle philosophical transaction e che verrà letta da Granville il 14 aprile 1825 alla Royal Society.[35] Infatti durante questa lettura in pubblico Bozzi spiegherà nei particolari l’autopsia fatta alla mummia, esponendo inoltre un inquadramento della mummia sul piano antropologico-storico e identificando come causa del decesso un tumore ovarico. Si concentrerà anche sul metodo di imbalsamazione della mummia. La sua attività sulle mummie verrà ricordata dallo stesso Thomas Pettigrew che racconterà di lui come il primo che ha dimostrato l’esistenza della cera in una mummia.[36]

Accetta poi di partire alla volta di San Pietroburgo con il ruolo di medico curante per la moglie di Mikhail Semyonovich Vorontsov, Elizaveta Ksaver’evna Branitskaia, la quale soffre di “febbre nervosa”.[37] Nella città russa non ci sono ancora egittologi, sarà quindi lo stesso Granville ad introdurre questo argomento il 4 dicembre 1827 presso l’Accademia imperiale delle scienze di San Pietroburgo, avendo un notevole successo.[38]

Riparte il 25 dicembre dello stesso anno per fare ritorno in Inghilterra. Sosterà a Riga, Varsavia, Dresda, Halle, Weimar dove conoscerà Johann Wolfgang von Goethe e infine Parigi dove avrà l’occasione di incontrare Carlo X, re di Francia, al quale dara una copia della sua opera Essay on Egyptian Mummy.

Torna a Londra e pubblica un importante opera sull’esperienza appena vissuta in Russia, St. Petersburgh. A Journal of Travels to and from that Capital; trought Flandres, the Rhenish Provinces, Prussia, Russia, Poland, Silesia, Saxony, the Federated states of Germany, and France che avrà un notevole successo.[39] 11 dicembre 1830 Granville verrà chiamato presso la Royal Institution per commentare l’apertura del sarcofago e lo sbandamento della “Theban mummy” ed è proprio a seguito di questo evento che Granville verrà definito come il medico delle mummie.[40]

Gli ultimi anni di vita e l'importanza dell'idrologia termale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1832, in pieno periodo georgiano, arriverà a Londra il “cholera morbus”, definito come il “mostro asiatico”. Anche durante questo momento Granville è sulla bocca di tutti, diventa medico di Lord Palmerston, a cui salva la vita e della famiglia dei Bonaparte.

Nel 1836 Bozzi si recherà con i suoi due figli alla fonti termali della Germania.[41] Granville sposterà quindi la sua attenzione dal campo ginecologico a quello dell’idrologia termale, sostenendo infatti che l’acqua sia un indispensabile mezzo farmacologico. Pubblicherà infatti sull’argomento un libro di 500 pagine, The Spas of Germany, una guida con consigli ma anche con descrizioni di luoghi meravigliosi che Granville ha visitato in Germania. Il testo avrà un notevole successo, verrà ristampato più volte, nasce così, anche grazie all’aiuto di Bozzi, il termalismo.[42] Visiterà la stessa Mary Shelley.

Il 6 maggio 1849 Bozzi ritornerà a San Pietroburgo chiamato dalla principessa Tczernicheff per assisterla nell’ ultimo momento della sua gravidanza. Invitato a rimanere nella città russa Granville rifiuta e da vero uomo inglese ritorna a Kissingen dai suoi pazienti londinesi. Di quest’esperienza russa lascia una traccia solo nell’opera The Sumbul: A New Asiatic Remedy nella quale però l’intento di Granville è quello di far conoscere una nuova sostanza, detta appunto “Sumbul”, usata in Moscovia per curare febbre tifoide e spesso il colera. Secondo Bozzi può anche essere usato per curare l’isteria, l’anemia, la dismenorrea e la metrorragia.[43]

Sono anni dolorosi per il medico delle mummie, morirà l’amico Hamilton e la moglie e decide poi di abbondonare il suo incarico al Westminster General Dispensary.

Dal 1868 decide di dedicarsi interamente alla scrittura della sua biografia e tre anni dopo di passare l’inverno a Dover, dove morirà domenica 3 marzo 1872.

I suoi scritti[modifica | modifica sorgente]

  • Critical Observation on Mr Kemble’s Performances at the Theatre Royal Manchester (Liverpool 1811)[44]
  • Appeal to Alexander, Emperor and Autocrat of All the Russias, in Behalf of the Italians. Written in Three Languages by the Editor of l’Italico (Taylor, London 1814)[44]
  • Il Patriota Italiano (London 1814)[44]
  • L’Italico (Taylor, London 1814)[44]
  • On a Mal-Conformation of the Uterine System in Women; and on Some Physiological Conclusions to Be Derived from it, in “Proceedings of the Royal Society of London (2, 1815, p.95)[44]
  • An Account of the Life and Writings of Baron Guyton de Morveau (F.R.S., Bulmer, London 1817)[44]
  • A Letter to the Right Hon. F. Robinson, MP, President of the Board of Trade, on The Plague and Contagion with Reference to the Quarantine Laws (Burgess & Hill, London 1819)[44]
  • A Report of the Practice of Midwifery, at the Westminster General Dispensary During 1818 (Burgess & Hill, London 1819)[44]
  • Further Observations on the Internal Use of the Hydrocyanic (Prussic) Acid in Pulmonary Complaints (Burgess & Hill, London 1819)[44]
  • A Case of the Human Foetus Found in the Ovarium, of the Size It Usually Acquires at the End of the Fourth Month, in Philosophical Transactions of the Royal Society of London (110, 1820, pp. 101-107)[44]
  • An Historical and Practical Treatise on the Internal Use of the Hydrocyanic (Prussic) Acid in Pulmonary Consumption (Longman, London 1820)[44]
  • Review of R. T. H. Laënnec’s ‘De L’Ausculation Mediate” (1819), in “London Medical and Phisical Journal (43, 1820, pp. 164-170, 241-249, 337-342, 421-428)[44]
  • A Report of the Practicle of Midwifery at the Westminster General Dispensary During 1819, in London Medical and Physical Journal (47, 1822, pp. 282-288, 374-378)[44]
  • A Letter to the Right Hon. W. Huskisson, MP, President of the Board of Trade, on the Quarantine Bill (Davy, London 1825)[44]
  • An Essay on Egyptian Mummies; with Observations on the Art of Embalming Among the Ancient Egyptians”, in “Philosophical Transactions of the Royal Society of Londdon (115, 1825, pp. 269–316)[44]
  • Case in Which an Attempt Was Made to Extirpate Ovarian Tumors by Granville, in The London Medical and Physical Journal (56, 1826, pp. 141–143)[44]
  • Documents Exhibiting the Actual State of Vaccination among 30.117 Children of the Poor in the Metropolis, in The London Medical and Physical Journal (56,1826, pp. 143–148)[44]
  • Hydrocyanic Acid, in The Lancet (7, 1827, 18, p. 620)[44]
  • St Petersburgh. A Journal of Travels to and from that Capital; through Flanders, the Rhenish Provinces, Prussia, Russia, Poland, Silesia, Saxony, the Federated States of Germany, and France (Colburn, London 1828)[44]
  • Science Without a Head or, the Royal Society Dissected. By One of the 687 FRS (Ridgway, London 1830)[44]
  • The prosecutor Costs, in the Late Trial of John Long, in The Lancet (15, 1830, 377, p. 286)[44]
  • The Catechism of Health, or, Plain and Simple Rules for the Preservation of Health and the Attainment of a Long Life. To Which Are Added Facts Respecting the Nature, Treatment and Prevention of Cholera (Colburn & Bentley, London 1831)[44]
  • A Catechism of Facts or, Plain and Simple Rules Respecting the Nature, Treatment, and Prevention of Cholera (Carey and Hart, Philadelphia 1832)[44]
  • Anatomical and Physiological Consideration on the Connexion of the Placenta with the Uterus, in The Lancet (19, 1833, 499, pp. 810–813)[44]
  • Dr. Granville’s Parallel Between the Papers of Professor Lauth and Dr. Lee, on the Structure of the Placenta and Its Connexion with Uterus, in the The Lancet (19, 1833, 499, pp. 823–826)[44]
  • Graphic Illustrations of Abortion and the Diseases of Menstruation, Consisting of Twelve Plates from Drawings Engraved on Stone, and Coloured by Mr. J. Perry, and Two Copper-plates from the Philosophical Transacyions, Coloures by the Same Artist: the Whole Representing Forty-five Specimens of Aborted Ova and Adventitious Productions of the Uterus, with Preliminary Observations, Explanations of the Figures, and Remarks, Anatomical and Physiological (Woodfall, London 1833)[44]
  • Hint for Physiologist,in The Lancet (19, 1833,496,p. 171)[44]
  • Note from Dr.Granville, in The Lancet (19, 1833, 498, p. 799-800)[44]
  • Prolegomena on the Development and Metamorphoses of the Human Ovum (Woodfall, London 1833)[44]
  • Two Words to Dr. Lee at Parting, in The Lancet (20, 1833, 504, pp. 142–144)[44]
  • The Royal Society in the XIXth Century, Being a Statistical Summary of Its Labours During the Last Thirtyfive Years. With Many Original Tables and Official Documents (Never Before Published) (Churchill, London 1836)[44]
  • Report to the Board of Directors of the Thames Improvement Company (s.e., London 1837)[44]
  • Report of the Committee of the Westminster Medical Society on Arsenicated Candles (Ibotson and Palmer, London 1837)[44]
  • The spas of Germany (Colburn, London 1837)[44]
  • Counter-irritation, Its Principles and Practice, Illustrated by One Hundred Cases of the Most Painful, Important Diseases Effectually Cures by External Applications (Churchill, London 1838)[44]
  • Dr. Granville on Counter-irritation, in The Lancet (31, 1838, 791, pp. 197–200)[44]
  • Medical Reform, Being the Subject of the First Annual Oration, Instituted by the British Medical Association, and Delivered at the Second Anniversary of That Society (Sherwood, London 1838)[44]
  • Reclamation of Dr. Granville, in The Lancet (31, 1838, 789, pp. 113–116)[44]
  • A Letter to his Grace the Duke of Wellington on the Nelson Memorial (Ridgway, London 1839)[44]
  • Extracts from a Work on Counter-Irritation, Its Principles and Practice, Illustrated by One Hundred Cases of the Most Painful and Important Diseases Effectually Cured by External Applications (Harding, Philadelphia 1839)[44]
  • The Invalid’s and Visitor’s Hand-Book to the Hot Spring of Bath (Tilt and Bogue-Simms, London-Bath 1841)[44]
  • The spas Revisited: a Supplement to the Spas of Germany: Ccountaining an Account of Many Improvements, Alterations and Addittion (Colburn, London 1843)[44]
  • Kissengen, its Sources and Resources. With Observations on Their Use and Efficacy in the Treatment of Disease (Nickisson, London 1846)[44]
  • On the Formation and Constitution of a Kingdom of Upper Italy, in a Letter to the Right Hon. Viscount Palmerston (Ridgway, London 1848)[44]
  • The Italian Question. A Second Letter to Lord Palmerston with a Refutation of Certain Misrepresentations by Lord Brougham, Mr. D’Israeli, and the Quarterly Review Respecting the Rights of Austria and the Lombardo-Venetians (Ridgway, London 1848)[44]
  • Die Heilquellen in Kissingen (Weber, Lepzig 1850)[44]
  • Sudden Death”, Churchill (London 1854)[44]
  • The new German Mineral-Baths Cure: Being an Account of the Soolen-Sprudel Bau in Kissingen (Garden, London 1855)[44]
  • Address to Inaugural Meeting of the Obstetric Society of London, in Transactions of the Obstetrical Society of London (1859, pp. 8–10)[44]
  • The Sumbul: A New Asiatic Remedy (Churchill, London 1859)[44]
  • The Mineral Springs of Vichy: A Sketch of their Chemical and Physical Characters, and of Their Efficacy in the Treatment of Various Diseases (Churchill, London 1859)[44]
  • Dr. Todd and the Late Member for Ashton: Fatal Effect of the Stimulating Treatment of Disease (M’Gowan & Danks, London 1860)[44]
  • On Certain Phenomena, Facts and Calculations, Incidental to or Connected with the Power and Act of Propagation in Females of the Industrial Classes of the Metropolis, in Transactions of the Obstetrical Society of London (2, 1860, pp. 139–196)[44]
  • Self-applying Sponge Pessary, in The Lancet (79, 1862, 2023, p. 618)[44]
  • The Great London Question of the Day, or Can Thames Sewage be Converted Into Gold? (Stanford, London 1865)[44]
  • Autobiography of A.B. Granville, M.D., F.R.S.; Being Eighty-eight Years of the Life of a Physician Who Practised His Profession in Italy, Greece, Turkey, Spain, Portugal, the West Indies, Russia, Germany, France and England, Edited with a Brief Account of the Last Years of His Life, by His Youngest Daughter, Paulina B. Granville (2 voll., King, London 1874)[44]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Membro della Royal Society - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Society

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.12.
  2. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.15-17.
  3. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.21.
  4. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.23.
  5. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.31.
  6. ^ a b Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.34.
  7. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.35.
  8. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.38.
  9. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.40.
  10. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.41.
  11. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.42.
  12. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.42-44.
  13. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.44-45.
  14. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.48.
  15. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.50-51.
  16. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.52-53.
  17. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.54.
  18. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.56-58.
  19. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.58-60.
  20. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.63.
  21. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.66.
  22. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.67.
  23. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.72-73.
  24. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.77.
  25. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.78.
  26. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.81.
  27. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.82-84.
  28. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.87.
  29. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.87-96.
  30. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.98.
  31. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.99.
  32. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.107-108.
  33. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.111-112.
  34. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.112.
  35. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.137-141.
  36. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.146.
  37. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.149.
  38. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.151.
  39. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.151-152.
  40. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.153.
  41. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.171.
  42. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.171-172.
  43. ^ Giorgio Cosmacini e Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, pp.176-177.
  44. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd Cosmacini, op. cit., p. 183

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Cosmacini, Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, Editori Laterza, Roma-Bari 2013, pp. 207, ISBN 9788858106945.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 64131151 LCCN: n84803642